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Autore:
"Se esiste un mezzo per rimediare ai mali della guerra, esso non può essere che una forma di governo confederativo, che unendo i popoli con legami simili a quelli che uniscono gli individui, sottometta egualmente gli uni e gli altri all'autorità delle leggi. Ma i sovrani d'Europa non cercano la felicità dei loro popoli, bensì l'estensione del loro potere. [...]"
Autore:
"Le nostre città, Hiroshima e Nagasaki, conoscono la realtà della guerra nucleare. Noi sappiamo che l'uso delle armi nucleari, intenzionale o accidentale, distruggerebbe in un istante tutto ciò che abbiamo costruito, amato e sperato. Le città non sono bersagli. Le città sono il luogo dove la gente vive, ama, lavora. Noi, sindaci delle città del mondo, chiediamo l'abolizione totale delle armi nucleari. Finché esisteranno queste armi, nessuna città sulla terra è al sicuro. Non possiamo costruire la sicurezza delle nazioni sulla minaccia dell'annientamento totale dell'umanità. Facciamo appello alla ragione e alla coscienza umana: Mai più Hiroshima. Mai più Nagasaki. La pace è l'unica strada per la sopravvivenza."
Autore:
"Signori, Un tempo si considerava la guerra come un giudizio di Dio. [...] Oggi sappiamo che la guerra non prova chi ha ragione, ma solo chi è più forte, o più astuto, o più spietato. Ci dicono che la guerra è una legge di natura, come il terremoto. Ma la guerra è fatta dagli uomini. E ciò che gli uomini fanno, gli uomini possono smettere di fare. Abbiamo abolito la schiavitù [...]. Abbiamo abolito il diritto del più forte nelle nostre strade. Perché ci fermiamo alle frontiere delle nazioni? Guardate l'evoluzione..."
Autore:
"È scientificamente scorretto dire che abbiamo ereditato dai nostri antenati animali una tendenza a fare la guerra. La guerra è un'invenzione sociale, non biologica. È scientificamente scorretto dire che la guerra o qualsiasi altro comportamento violento è geneticamente programmato nella nostra natura umana. [...] È scientificamente scorretto dire che gli esseri umani hanno un 'cervello violento'. Come le nostre mani servono a costruire o a distruggere, così il nostro cervello. Concludiamo che la biologia non condanna l'umanità alla guerra. La stessa specie che ha inventato la guerra è capace di inventare la pace. La responsabilità spetta a ciascuno di noi."
Autore:
"Mi dispiace, ma io non voglio fare l'imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti se è possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi, esseri umani, dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti: la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica. Ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca a far le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi; la macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità. Più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità, la vita è violenza, e tutto è perduto..."
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
In questo ciclo di lezioni, il prof. Godart ci accompagna alla scoperta di un'epoca straordinaria: il XIII secolo A.C. nel Mediterraneo. Questo periodo cruciale, segnato dal tramonto di un mondo e dal sorgere di una nuova era, vede come protagonisti assoluti le grandi civiltà del Mediterraneo orientale: l'Egitto, Egeo e Anatolia.
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
In questa lezione, il Prof. Godart approfondisce le dinamiche della regalità minoica, concentrandosi sulla nascita dei palazzi e sul ruolo cruciale di Cnosso. Fu proprio da questo centro che un sovrano riuscì a imporre la propria visione geopolitica sul Mediterraneo orientale, estendendo la sua influenza non solo all'intero bacino marittimo, ma anche alle popolazioni in contatto con la Creta minoica, in particolare quelle delle coste Siro-Palestinesi, dell'Anatolia e dell'Egitto.
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
Questa nuova lezione, dedicata al turbolento scenario del Mediterraneo tra il XIII e il XII secolo a.C., si articola in tre momenti principali. Si apre con l'analisi della profonda crisi che portò al collasso dell'Impero ittita, per poi spostarsi sull'Egitto, ricostruendone la storia dalla celebre battaglia di Qadesh fino alle devastanti invasioni dei Popoli del Mare. Infine, l'ultimo capitolo si concentra sulle vicende di Filistei e Israeliti, approfondendo in particolare l'esodo di questi ultimi dall'Egitto per fare ritorno nella terra di Canaan, la Terra Promessa da Dio ad Abramo.
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
La lezione si focalizza sull'istituto della regalità micenea, analizzandone l'evoluzione attraverso tre nodi tematici fondamentali: il ruolo egemonico di Micene, le prerogative politico-religiose del sovrano e la sua collocazione geopolitica nel panorama mediterraneo del secondo millennio a.C
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