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Autore: Marina Valensise
Marina Valensise presenta il suo nuovo libro “La temeraria ” autobiografia di Luciana Frassati Gawronska un' italiana cosmopolita, forte, anticonformista, figura emblematica del novecento. Figlia di Alfredo, fondatore della «Stampa», sorella del beato Pier Giorgio e moglie del diplomatico polacco Jean Gawronski, Luciana fu una donna di grande indipendenza di pensiero, capace di scelte coraggiose, che ha speso la sua intera esistenza al servizio degli altri spinta da nobili ideali. Marina Valensise, con grande capacità narrativa ne racconta la vita ripercorrendone vicende familiari e avventure personali, ricostruendo attentamente la sua storia fatta di viaggi, impegni umani, di scelte, di coraggio e altruismo sullo sfondo della storia d’ Italia e dell’Europa
Autore: Prof. Maria Immacolata Macioti
In questa prima lezione la Prof. Macioti spiega come si usano i materiali qualitativi in sociologia e nelle scienze sociali. Per iniziare ad affrontare questo discorso viene preso in analisi il libro “Il contadino polacco in Europa e in America” di Thomas e Znaniecki. Il testo, scritto nei primi del 900, utilizza materiale biografico e documenti personali di vario tipo per analizzare il processo attraverso cui la cultura di origine degli immigrati polacchi ha influenzato il loro inserimento nella comunità americana.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Il prof. Bonino dedica questa lezione all’ analisi de “La luna e i falò” l’ultimo romanzo di Cesare Pavese scritto tra il 18 settembre e il 9 novembre del 1949. Un libro “finale” che conclude la vita dello scrittore e tende a riepilogarla. Pavese nel suo diario indica questo libro come il libro dell’approdo alla realtà simbolica, una formula contratta per dire che finalmente con questo romanzo era riuscito a raccontare la realtà ed a trarne significati simbolici-mitici. Per lui mito e simbolo erano assolutamente sinonimi. Cominciò come poeta con una raccolta dal titolo “Lavorare stanca” che proponeva un verso inedito “il verso narrativo”; poemetti e poesie lunghe e brevi in forma di racconto con una struttura prosastica e con un andamento realistico e quotidiano. Già in queste poesie era presente “La luna e i falò” attraverso un tema centrale: il ritorno e la memoria dei luoghi dell’infanzia. La narrativa di Pavese è una narrativa di esclusione; si vive intensamente la propria esperienza terrena per giungere a scoprire che siamo degli esclusi; quello che credevamo di possedere è stato illusorio.
Autore: Davide Enia
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVII Edizione "IL DIRITTO/IL ROVESCIO. L'inesauribile corrente delle parole" IDENTITA' E ALTRE IDENTITA' Davide Enia legge l'inedito "Controtempo". Musica di Sarah Rulli e Giancarlo Palena
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata al romanzo giallo dello scrittore Leonardo Sciascia “ A ciascuno il suo” pubblicato nel 1966 dalla casa editrice Einaudi. Dopo una breve sintesi del racconto cui è dedicata la lezione, il Prof Bonino ci offre un immagine dello scrittore. Nel panorama letterario Sciascia era una figura di intellettuale a tutto tondo; narratore, critico letterario, storico e difensore di tradizioni locali, animatore culturale e consulente editoriale. Dal 1972 al 77 fu consigliere Comunale di Palermo e dal 1979 al 1983 deputato alla camera. Una figura che si spende con intelligenza e con puntiglio in tutte le direzioni; un letterato colto dotato di una pungente ironia legatissimo ad alcune figure maestre della propria regione, la Sicilia, come Verga, Pirandello e Vitaliano Brancati. Era anche un letterato di respiro europeo. Si sentiva un discepolo degli illuministi francesi vedendo nella ragione la sua unica “dea” tutta laica. Ciò che preme a Sciascia nei suoi gialli è far vedere come sia intessuta ed intricata la trama delle convivenze, delle corresponsabilità che legano insospettabili a sospettati. Accusato di essere uno scrittore trasandato in realtà Sciascia fu uno stilista impeccabile, uno razionalista di gusto e stampo illuminista che sapeva vivere il proprio tempo preoccupandosi soprattutto dell’ efficacia e della suggestione della propria pagina letteraria
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata ad uno dei più controversi romanzi del dopo guerra “ Il gattopardo “ scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa tra il 1954 e il 1957 la cui avventurosa pubblicazione avvenne solo dopo la morte dell'autore. La storia racconta l’ esistenza di un autorevole aristocratico siciliano il “Principe di Salina” Fabrizio Corbera nel cui stemma era raffigurato un gattopardo. Alla figura di don Fabrizio si aggiungono i componenti della sua famiglia oltre che quella del nipote Tancredi Falconeri, un giovane di 21 anni spregiudicato che capisce che il clima politico dell’isola sta cambiando. Siamo infatti nella Sicilia del 1860 sotto i Borbone declinanti e la Sicilia che sta per assistere allo sbarco di Garibaldi. Tancredi si fa garibaldino volendo in prima persona partecipare all ‘impresa dei mille che sconvolgerà l’isola. Quest’ opera viene inclusa tra i Magnifici 10 del romanzo italiano del secondo dopo guerra considerato uno dei romanzi più importanti della letteratura italiana. Lampedusa appartiene alla categoria degli scrittori impliciti, le sue pagine brillano per la finezza delle allusioni per un uso sapiente e reticente della parola. E’ stato aperto un museo del Gattopardo a Santa Margherita Belice, provincia di Agrigento nel palazzo Filangeri di Cutò dove è possibile trovare il manoscritto originale, la copia dattiloscritta alcuni appunti ed un ampia sala sul celebre film diretto da Luchino Visconti
Autore: Margo Jefferson
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVII Edizione "IL DIRITTO/IL ROVESCIO. L'inesauribile corrente delle parole" IL VERO E IL FALSO DELLE PAROLE Margo Jefferson legge l'inedito "Lasciti". Musica di Emanuele Frenzilli
Autore: Hamadi Arafa (réalisateur de fictions) - Tunisie
Hamadi Arafa, pioniere della tv tunisina, ripercorrendo le sue esperienze di studi all’estero, racconta le tappe che lo hanno portato a ricoprire ruoli importanti nella storia della filiera produttiva della televisione tunisina: da direttore di opere di fiction e varietà, alla direzione di canali - Tunisia 7 e i Canale 21, oggi “Télévision tunisienne 2”. Hamadi Arafa, ricorda i momenti importanti che hanno rivoluzionato la televisione tunisina, dalle prime tecniche di ripresa in studio alla fine degli anni ‘60 e il collegamento ancora molto radicato con i programmi radiofonici e teatrali da cui le opere traevano origine, alla produzione broadcaster di serie televisive diffuse nel mese del Ramadan. Descrivendo gli sviluppi tecnologici e le esperienze di produzione all’estero di autori e tecnici ripercorre la storia che ha portato dalla costituzione dell’Agenzia Nazionale della produzione dell’Audiovisivo, fino al proliferare dei canali privati e nazionali, regalandoci una panoramica dello stato attuale della produzione audiovisiva tunisina, delle relative linee editoriali e tipologie di opere prodotte sottolineando sviluppi , innovazioni ma anche lacune e le criticità.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Il Professore Guido Davico Bonino parla del romanzo “Cinque storie Ferraresi” dello scrittore Giorgio Bassani pubblicato nel 1956. Bassani nasce a Bologna nel 1916 da una benestante famiglia israelitica di Ferrara dove vi trascorse l'infanzia e l'adolescenza laurendosi in lettere. Dopo aver partecipato attivamente alla resistenza nel 1943 si stabilì definitivamente a Roma. Questa raccolta di racconti include “Lida Mantovani”, “La passeggiata prima di cena”, “Una lapide in via Mazzini”, “Gli ultimi anni di Clelia Trotti”, “Una notte del '43” e valse a Bassani il Premio Strega nel 1956. Ognuna di queste storie ha un suo protagonista: la ragazza madre Lida Mantovani; il dottor Elia Corcos in perenne scontro con la moglie; il sopravvissuto al lager Geo Josz deportato a Buchenwald; l’ anziana socialista Clelia Trotti, lasciata morire in carcere; il farmacista paralitico Pino Barilari la cui storia si intreccia con la descrizione del massacro con cui i fascisti nella notte del 15 dicembre del 1943 vendicarono l’ uccisione del loro ex segretario federale il console Bolognesi. Il prof. Bonino, analizza successivamente il romanzo “Gli occhiali d’oro” del 1958 il cui protagonista è Athos Fadigati che a Ferrara svolge la professione di medico la cui vicenda si stringe con quella Eraldo Deliliers. Le storie ferraresi sono un polittico narrativo dove la coerenza e l’organicità è dato dalla presenza di un “tema” il tema della diversità e dell’ esclusione che stringe ogni storia all’altra. Nel 1980 viene pubblicato “Il romanzo di Ferrara” l’opera in cui Giorgio Bassani ha voluto raccogliere i racconti da lui scritti. Il romanzo di Ferrara è di fatto l’opera di una vita, che comprende Cinque storie ferraresi, Gli occhiali d’oro, Il giardino dei Finzi-Contini, Dietro la porta, L’airone e L’odore del fieno. La storia di una città in cui la fantasia dello scrittore ha dato vita ad indimenticabili personaggi.
Autore: Angelo Guglielmi (Critico Letterario)
In questa corposa intervista, Angelo Guglielmi racconta come da Professore delle scuole medie sia passato alla Rai nel ’55. Dal suo ingresso senza un ruolo definito, ricopre presto la qualifica di capostruttura delle trasmissioni speciali presso la Prima Rete. Da qui, l’idea innovativa di sviluppare i romanzi sceneggiati raccontando la vita di grandi eroi e personaggi storici, come quelli che realizza sulla vita di Michelangelo, Dante Alighieri, Galileo Galilei e Cristoforo Colombo, arricchiti dal contributo di attori internazionali come Gian Maria Volonté.
Autore: Carla Singer (productrice, Carla Singer Productions) - USA
Carla Singer, produttrice per la Carla Singer Productions - specializzata nella realizzazione di film di finzione per la televisione americana(feature-films), ha prodotto negli anni, oltre 30 film, tra questi i più noti “ Freshman father” e “Twitches“ ( Disney) . Grazie alla sua precedente esperienza in -CBC Entertainment- in qualità di vice presidente alla programmazione, ci racconta, partendo dalla sua esperienza, le chiavi e i segreti di successi internazionali di serie televisive come “ La signora in Giallo” , con Angela Lansbury, distribuita in moltissimi paesi del mondo. In una panoramica tra le diverse tipologie di serie televisive, tra cui soap opera, action-drama, sitcoms, talk-show, reality-show e i più moderni talents show, ci descrive le fasi preliminari di ogni produzione televisiva: dallo sviluppo della sceneggiatura al Pitch, dalla realizzazione di un un Pilot alla produzione seriale. La sua testimonianza, in un confronto tra le nuove piattaforme digitali, quali Netflix e Amazon Prime e le emittenti terrestri, svela le diverse scelte produttive, , tra rating e share piuttosto che scelta di autori e registi di fama indiscussa, ribadendo che alla base di ogni successo c’è sempre una grande idea e un grande team.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione viene dedicata all’opera di Italo Calvino “Il visconte dimezzato”, pubblicato nel 1952 come nono titolo di una leggendaria collezione letteraria “I Gettoni” diretta da Elio Vittorini per l’editore Einaudi. Il libro fa parte della trilogia “I nostri antenati” composta da altri due romanzi fiaba “Il barone rampante” del 1957 e “Il cavaliere inesistente” del 1959. Bonino ci fa scoprire quest’ opera, evidenziandone la struttura e gli elementi letterari che la caratterizzano, leggendo parti del racconto sottolineandone alcuni aspetti centrali. Il romanzo brilla per la sua essenzialità. Tocca alcune realtà del tempo, ma con molta ironia, elemento costante della narrativa calviniana. Il protagonista è “dimezzato”, diviso a metà, incompleto. Da una parte l’ aspetto del male da una parte l’ aspetto del bene e su questa “metafora” si sviluppa la storia. Due forme di vita che riflettono lo stato d’animo degli uomini. Due metà che cercano ognuno l’altra, ma solo l’unione dei due mezzi uomini, porta alla rinascita dell’uomo intero e completo anche nell’animo.
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