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Autore: Cosetta Lagani (artistic director cinema d’Arte Sky) - Italie
Cosetta Lagani è il direttore di Cinema d’arte SKY, il primo progetto seriale cinematografico dei Film d’arte. Nato nel 2013 con la profonda convinzione di Sky che il cinema, il linguaggio cinematografico e le tecnologie più evolute potessero conferire al racconto dell’arte un esperienza emozionale e cognitiva nuova, di forte impatto visivo emotivo ed universale in grado di raggiungere un pubblico più ampio nei cinema e in tv . “Musei Vaticani 3D” è stato il primo film documentario d’arte realizzato e venne distribuito nei cinema di 60 paesi del mondo e nei canali tv. A seguito del successo ottenuto e dalla calorosa accoglienza sono seguite altre importanti produzioni quali “Firenze e gli Uffizi”, “San Pietro e le Basiliche di Roma” e poi i film “biopics” sugli artisti da Raffaello a Caravaggio, Michelangelo e Leonardo da Vinci. Nella produzione dei film d’arte la veridicità del racconto è l’elemento fondamentale. Per questo dopo aver ricercato un “soggetto universale” che sia fortemente aspirazionale ci si avvale di figure altamente professionali in grado di dar vita al progetto. La notorietà di questi film è andata sempre di più aumentando al punto che sono nati diversi progetti nazionali ed internazionali. Per i progetti internazionali con gli ultimi film sono state organizzate delle premières presso gli istituti italiani di cultura nel mondo, presso le ambasciate e grandi musei come la National Gallery o la Tretyakov Gallery di Mosca o in partership con MET, Il Getty Museum In Italia invece questi film oltre ad essere distribuiti nelle scuole sono stati utilizzati, con la collaborazione di Mons. Dario Viganò, per dare vita al “progetto delle carceri” con la speranza che questi film potessero favorire, attraverso la bellezza dell’arte, un percorso di reintegrazione e di reinserimento sociale per i detenuti
Autore: Katie Kitamura
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole" "Maestri e non" Musica Andrea Pesce, Cristiano De Fabritiis e Lemon lights Filippo Nigro legge da "Una separazione" di Katie Kitamura
Autore: Mariangela Gualtieri
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole" "Ritorno dall'esilio: Ovidio 2000 anni dopo" Musica Ivano Battiston Mariangela Gualtieri legge dalle "Metamorfosi" di Ovidio
Autore: Inge Schilperoord
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole" "Maestri e non" Musica Andrea Pesce, Cristiano De Fabritiis e Lemon lights Filippo Nigro legge da "Nuvole di fango" di Inge Schilperoord Inge Schilperoord legge il suo inedito "His master's voice"
Autore: Lisa Hilton
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole" "Maestri e non" Musica Andrea Pesce, Cristiano De Fabritiis e Lemon lights Filippo Nigro legge da "Domina" di Lisa Hilton Lisa Hilton legge il suo inedito "Unspiration"
Autore: Mario Gianani (producteur, WildSide)
Mario Gianani è un produttore televisivo, che insieme a Lorenzo Mieli ha fondato nel 2009 la "Wildside" una società di produzione di contenuti per il cinema e per la televisione. In questa lezione ci mostra come sia cambiato, negli ultimi 10 anni, lo scenario tra una produzione cinematografica e una produzione televisiva individuando la tv a pagamento come artefice principale del cambiamento. Una rivoluzione improvvisa che ha visto un incremento della produzione di serialità basata sulla qualità e sull’intenzione di trattare argomenti mai affrontatati prima in modo da poter abbracciare anche quel pubblico che prima era prevalentemente legato al prodotto cinematografico. Le tv a pagamento hanno permesso di realizzare prodotti dai diversi contenuti accedendo ad una nuova generazione di creativi avvalendosi, nel giro di pochi anni del nome di grandi artisti per arrivare ad un pubblico internazionale. Un obiettivo raggiunto ed in continua evoluzione.
Autore: Stefano Bises (scénariste)
Stefano Bises nasce come giornalista televisivo ma successivamente diventa uno dei più importanti sceneggiatori italiani. Lo sceneggiatore è un mestiere creativo e la creatività è qualcosa che si sviluppa essenzialmente attraverso la conoscenza identificandosi nel modo in cui noi combiniamo le cose che conosciamo. Quante più cose conosciamo tante più relazioni siamo in grado di stabilire; quanto meglio si conoscono le cose che vogliamo descrivere tanto più si è in grado di costruire una serie di relazioni profonde. Quanto più sono profonde le relazioni che andiamo a creare tanto più intenso diventa il racconto. Bises ricorda di quando gli fu chiesto di trarre una serie televisiva dal libro di Roberto Saviano “Gomorra”, un libro pieno di universi, di storie, di racconti. Immaginare la storia non fu sufficiente per dare un volto ed un' impronta ai personaggi del libro. Essenziale fu andare sul luogo dove si sarebbe sviluppata la serie. L’esperienza fatta sul territorio nutrì la narrazione rendendo possibile la creazione di un racconto autentico dove anche i dettagli restituivano una verità. Infine spiega l’importanza della serialità quando il protagonista è un antieroe. Lo fa portandoci alcuni esempi di famose serie TV come il “Conte di Montecristo”, “I Soprano”, “Breaking Bad”, “House of Cards” dove la costruzione della figura del personaggio principale, oltre ad essere più importante della trama stessa, si sviluppa episodio dopo episodio con lo studio e l’approfondimento della sua storia e della sua vita. Fondamentale, come diceva Dumas, è lasciare al pubblico il desiderio quanto più viscerale possibile su come andrà a finire la storia del personaggio.
Autore: Marwan Najjar (scénariste) - Liban
Marwan Najjar è uno sceneggiatore e produttore di opere teatrali , cinematografiche e televisive, attivo in Libano fin dagli anni 70. Nella sua intervista ci descrive le dinamiche insite nella produzione televisiva libanese e di come, attraverso le scelte autoriali e produttive, nel tempo, si sia potuta raccontare l’identità libanese”, un’identità nazionale che rientra e dipende da attitudini, regole e modalità della ampia cultura araba. Marwan Najjar ci racconta di come sia riuscito ad apportare delle innovazioni di stile e produttive, accrescendo il livello di attenzione di pubblico, ad esempio concentrando la scrittura su valori e tematiche universali quali l'amore e il matrimonio. In una critica prioritariamente stilistica riflette sulle forme e scelte autoriali della produzione seriale televisiva, cinematografica e teatrale libanese, in continuo rapporto tra il pubblico locale e il resto del mondo, tra innovazione e valori universali che hanno caratterizzato la storia delle sceneggiature delle serie tv libanesi.
Autore: Viet Thanh Nguyen
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole" "Incroci e destini" Musica Gilda Buttà e Luca Pincini Matteo Lai legge da "Il simpatizzante" di Viet Thanh Nguyen Viet Thanh Nguyen legge l'inedito "Lasciare casa, per trovarne una"
Autore: Prof. Maria Immacolata Macioti
In questa prima lezione la Prof. Macioti spiega come si usano i materiali qualitativi in sociologia e nelle scienze sociali. Per iniziare ad affrontare questo discorso viene preso in analisi il libro “Il contadino polacco in Europa e in America” di Thomas e Znaniecki. Il testo, scritto nei primi del 900, utilizza materiale biografico e documenti personali di vario tipo per analizzare il processo attraverso cui la cultura di origine degli immigrati polacchi ha influenzato il loro inserimento nella comunità americana.
Autore: Mohamed Keita
Fotografo di successo originario della Costa d’Avorio, vive ora in Italia sotto lo status di rifugiato. Lo scatto del suo zaino su un cartone, “J’ habite à’ Termini” gli apre le porte della fama internazionale. Nelle sue foto coglie il contrasto, luci e ombre di paesi diversi, il sorriso dei migranti.
Autore: Marco Voleri
La sua attività di cantante lirico si fonde negli anni con quella di scrittore. Dopo la scoperta di una grave malattia degenerativa, alla quale non cede anche grazie al suo amore per la musica, si racconta attraverso l’ autobiografia “Sintomi di felicità. La mia passione per il canto contro la malattia” un inno alla vita e alla voglia di felicità che non si arrende. Fonda l’APS “Sintomi di Felicità TOUR” al fine di sensibilizzare sul tema della sclerosi multipla unendo il mondo della cultura a quello del sociale. Recentemente è stato pubblicato il suo primo romanzo “Senza di te il treno non parte”. La determinazione ed il coraggio nel continuare il suo percorso artistico sono un esempio di come una malattia, nonostante il dolore, possa essere vissuta ed affrontata anche servendosi della forza che nasce dall’amore per le nostre passioni.
Tag: Musica | Voleri
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