www.uninettunouniversity.net   seguici su facebook

Benvenuto su UNINETTUNO.tv la web tv della Universita' Telematica Internazionale UNINETTUNO
Uno strumento libero creato per diffondere cultura e democratizzare l'accesso al sapere
I piu' visti 1279 video trovati
Autore: Pierre Block de Friberg (Directeur des Nouveaux Contenus et de l’Innovation France TV) - France
Pierre Block de Friberg - Direttore dei nuovi contenuti e dell’innovazione per France TV, ci racconta come France télévisions si sia adeguata al veloce e innovativo sviluppo digitale grazie alla creazione della Direzione dei nuovi contenuti e dell’innovazione, appositamente creata per lavorare nelle nuove forma di scrittura e in particolare per riflettere, concepire e proporre nuovi programmi digitali, il cui obiettivo è dare luce e forza alla creatività, tenendo conto delle nuove tecnologie come come la realtà virtuale, la realtà aumentata e tecniche miste di promozione e sfruttamento quali applicazioni e intelligenza artificiale. Tra i nuovi contenuti ci sono documentari per il web, programmi di approfondimento condotti da youtuber e serie di fiction che vengono distribuiti sulle piattaforme IRL e Studio 4. I contenuti seriali messi sul web sono spesso brevi, dai 15 ai 30 minuti massimo per adeguarsi ai mezzi di fruibilità variegati che in particolare usano le giovani generazioni. Pierre Block de Friberg pone l'accento sulle nuove tecniche di promozione dei contenuti e sulla diversa modalità di interagire con un pubblico eterogeneo e perlopiù interattivo.
Autore: Guido Marangoni
Da due anni Guido Marangoni gira l'Italia condividendo con i suoi lettori l'esperienza quotidiana della fragilità: oltre 300 incontri, 90.000 i chilometri percorsi. Attraverso la storia della sua bambina, Anna, nata con un cromosoma in più, e della sua famiglia, ha raccolto tante storie di vita: di cadute e ripartenze, paura e resilienza. In questo nuovo libro ripercorre questo intreccio inaspettato di storie e destini.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
I magnifici dieci. Guida al romanzo del secondo novecento italiano - " "L'isola di Arturo"” elsa morante Questa conversazione è riservata ad un altro grande romanzo “L’ isola di Arturo” di Elsa Morante una delle più importanti narratrici del secondo dopoguerra. La storia, ambientata sull’isola di Procida, ha come protagonista Arturo, un adolescente rimasto orfano di madre alla nascita che passa il suo tempo nella “casa dei guaglioni”, molto legato al padre Wilhelm e che presto inizierà a sentire l’affiorare delle pulsioni dettate dall’amore. Il romanzo, attentamente descrittivo nei particolari mostra il continuo mutare dei sentimenti interiori di Arturo nella sua crescita; sentimenti che si evolvono, che cambiano, che mostrano la sua fragilità e che si placheranno solo con il suo arruolamento e il conseguente abbandono della sua amata isola. Questo è un romanzo di formazione, raro nella letteratura italiana. Un romanzo che passa dall’incoscienza alla coscienza; un romanzo in cui all’esaltazione della natura si contrappone la forza devastante dell’amore che la stessa Morante chiama “desposta dolente”. Il prof. Bonino nell analisi del romanzo sottolinea inoltre un elemento molto importante che emergerà anche nelle successive opere della scrittrice: “l’idea che la scrittura, l’atto dello scrivere, sia una nascita all’interrogazione” (Gianfranco Contini). Cioè la scrittura non è fine a se stessa, non è un diversivo ma è il mezzo più potente dato all’uomo per interrogarsi fino in fondo alla sua natura. Un mezzo per farci scoprire chi siamo e ciò che abbiamo dentro.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata all’approfondimento di uno dei capolavori della letteratura italiana del secondo novecento “ Se questo è un uomo” di Primo Levi. Fino al 1938 la carriera professionale di Primo Levi si svolge sotto l’insegna dell’industria chimica ma la promulgazione delle leggi razziali di quello stesso anno diventano per lui provvidenziali perché come dice lo stesso Levi “dimostrarono la stupidità del fascismo” del quale purtroppo divenne presto una vittima. "Se questo è un uomo" è un'opera memorialistica scritta tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947 e rappresenta la meditata e coinvolgente testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz dove rimase fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa nel gennaio del ’45. Il testo venne scritto non per muovere accuse ai colpevoli, ma come testimonianza di un avvenimento storico e tragico. È la riscrittura dell’esperienza degli internati nei campi di concentramento europei ad opera del nazismo e la ricreazione di un esperienza estrema quale la prigionia, la segregazione, con il quotidiano incubo della morte e la riflessione sul comportamento “dell’uomo nemico all’ uomo”. Questo libro al di là della solidità della testimonianza è indubbiamente il più intenso poema in prosa degli ultimi 50 anni che rende omaggio alle illimitate capacità dell’uomo ad essere solidale e caritatevole verso gli altri. Un testo ricco e profondo in ogni sua pagina, dove la condivisione del dolore, della sofferenza, della fame ma anche il composto rispetto tra i prigionieri convogliano alla conservazione della dignità umana. Bonino fa infine riferimento alle successive opere di Primo Levi “La tregua” e “I sommersi e i salvati” dove l’autore continuò ad occuparsi del tema della segregazione, della differenza punita della diversità oltraggiata
Autore: Marcello Simoni
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVII Edizione "IL DIRITTO/IL ROVESCIO. L'inesauribile corrente delle parole" GENERI CLASSICI E NUOVI Marcello Simoni legge l'inedito "Babel". Musica di H.E.R.
Autore: Alain Mabanckou
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVII Edizione "IL DIRITTO/IL ROVESCIO. L'inesauribile corrente delle parole" BERLINO-NEW YORK-ROMA POINTE NOIRE andata e ritorno Alain Mabanckou legge l'inedito "L’arte del vestire nella Sape congolese: indipendenza del corpo o alienazione culturale?". Musica di Roma Tre Jazz Band
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata al romanzo “Il partigiano Johnny” del 1968 dello scrittore Beppe Fenoglio. Il romanzo, considerato uno dei più importanti della Resistenza e del Novecento italiano, esce incompiuto e postumo a 5 anni dalla morte dell’autore avvenuta prematuramente, a causa di una grave malattia, all’età di 41 anni. Dopo la breve introduzione relativa alla biografia dell’autore e alla sua esperienza di partigiano Bonino offre una veloce panoramica delle opere dello scrittore: “I ventitre giorni della città di Alba”, “La malora”,” Primavera di bellezza” ed infine “Il partigiano Johnny”, definita dal critico letterario Lorenzo Mondo “una moderna Iliade” Il romanzo racconta l’epica guerra sulle tristi colline intorno ad Alba dove la morte per i partigiani è sempre in agguato e riprende la storia di Johnny già protagonista in “Primavera di bellezza” a partire dal ritorno a casa dopo l'armistizio.
Autore: Francesco Fioretti
A cinquecento anni dalla morte di Raffaello, Francesco Fioretti ce ne regala un ritratto magistrale e inedito. Non solo il maestro ricercatissimo e osannato, ma anche la vittima di quello stesso potere che lo rese uno dei più grandi interpreti del rinascimento, cuspide tra il mondo del bello come manifestazione di Dio e dell’uomo e un’epoca di repressione e penitenza. "Forse è perfetto così, che non sia sopravvissuto, in un tempo della storia in cui avrebbe rischiato probabilmente di venir sminuito o di snaturarsi come temeva. Se n’è andato al momento giusto, all’apice della gloria, rubando a Cristo la data e l’età"
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
“Io penso che nessuna voce di romanziere in questi ultimi anni abbia trovato la propria fisionomia con tanta precisione, con tanta purezza con tanto potere di rivelazione”. Così, Pier Paolo Pasolini salutava l’apparizione de il “Memoriale” sullo scenario letterario italiano. Il “Memoriale” è un romanzo di Paolo Volponi, pubblicato nel 1962. L’ispirazione per il protagonista del romanzo Albino Saluggia gli viene durante il suo lavoro alla fabbrica Olivetti. Volponi legge una lettera di un operaio malato di tubercolosi che si rivolge ad Adriano Olivetti chiedendogli di occuparsi della situazione; l’operaio sosteneva di non essere malato e accusava i medici di volerlo allontanare dalla fabbrica. Esattamente ciò che accade al protagonista del romanzo, contadino reduce della seconda guerra mondiale assunto in una grande fabbrica del Nord. Il memoriale non è un romanzo evasivo o disinteressato. E’ un romanzo che affonda le sue radici e la sua tematica nel vivo dell’esperienza personale del suo autore. Una scrittura nata dalla pena del lavoro quotidiano in una grande industria. E’ un diario scritto a ritroso. Le tensioni che questo libro sprigiona non sono puramente esistenziali ma hanno qualcosa di “profondamente politico etico e civile”. Alberto Asor Rosa, storico della letteratura defini il memoriale un “romanzo magma” che secondo lo storico consiste “nella completa distruzione della struttura e del tessuto romanzesco tradizionali e nell’esibizione di una massiccia realtà umana e storica che non si può più organizzare secondo determinate gerarchie ma va presa e presentata come dire di un colpo solo nella sua complessissima e districabile interezza”
Autore: Jacopo Veneziani
Frutto di un lavoro di squadra, #Divulgo"Le storie della storia dell'arte" è il primo libro di Japoco Veneziani. Un libro concepito come un viaggio attraverso sette secoli di storia della pittura dal 200 all ‘800 alla scoperta delle storie in essa nascosti.
Autore: Roberto Saviano
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature 2019 - Festival Internazionale di Roma XVIII Edizione "IL DOMANI DEI CLASSICI" - Sconfinamenti Roberto Saviano legge l'inedito "Chi è neutrale è complice" musica di Emanuele Bultrini e Peppe D' Argenzio
Autore: Massimo Polidoro
Un testo fondamentale per capire gli inganni della società in cui viviamo e un vero e proprio kit di sopravvivenza all’irrazionalità dilagante. Massimo Polidoro ci conduce in un lungo viaggio nel mondo del verosimile, dell’improbabile e dello smaccatamente falso, svelando i meccanismi neurologici, psicologici e sociali dietro cui si celano pericolose e preoccupanti ossessioni.
Copyright © 2011 Università Telematica Internazionale UNINETTUNO. Tutti i diritti riservati.