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Autore: Prof. Danilo Boriati
Il corso si propone di fornire conoscenze e strumenti di base della sociologia della comunicazione applicati al campo della ricerca digitale su social media e processi sociali.
Autore:
"La pace perpetua non è un sogno vuoto. Essa ha una garanzia, e questa garanzia viene fornita da nientemeno che dalla grande artefice, la Natura. Nel corso meccanico della natura brilla una finalità: far sorgere la concordia attraverso la discordia degli uomini, anche contro la loro volontà. La Natura vuole che l'uomo sia costretto a entrare in uno stato di legge. Come? Attraverso l'antagonismo. Gli uomini, per loro inclinazione, vorrebbero fare tutto a loro piacimento, vorrebbero usare la violenza. Ma la guerra diventa, col tempo, così costosa, così distruttiva, così incerta nei suoi esiti, che gli uomini sono costretti, per puro egoismo, a cercare una legge che li protegga. Dunque, ciò che la buona volontà morale avrebbe dovuto fare, ma non fa, viene realizzato da meccanismi egoistici: l'uomo è costretto a essere un buon cittadino, anche se non è moralmente buono. La Natura usa un altro mezzo per unire i popoli [...] lo spirito del commercio. Il commercio non può coesistere con la guerra. Poiché tra tutte le forze, quella del denaro è forse la più sicura, gli Stati si vedono costretti a promuovere la nobile pace, non per moralità, ma per interesse economico. La pace non è un regalo degli angeli. È il risultato necessario della storia umana. Anche i diavoli, se avessero intelletto, finirebbero per creare uno stato di diritto per non distruggersi a vicenda. Dunque non disperiamo. La violenza scava la propria fossa. E alla fine, stanca di se stessa, cederà il passo al diritto."
Autore:
"Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace: dove è odio, fa ch'io porti amore, dove è offesa, ch'io porti il perdono, dove è discordia, ch'io porti la fede, dove è l'errore, ch'io porti la Verità, dove è la disperazione, ch'io porti la speranza. Dove è tristezza, ch'io porti la gioia, dove sono le tenebre, ch'io porti la luce. Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto: Ad essere compreso, quanto a comprendere. Ad essere amato, quanto ad amare Poiché: è donando che si riceve, è perdonando che si è perdonati, ed è morendo, che si risuscita a Vita eterna. Amen"
Autore:
Io non sono contro una nazione in particolare, ma contro l'idea generale di tutte le nazioni. Cos'è questa Nazione? È l'aspetto di un popolo intero organizzato per il potere. Questa organizzazione è incessante, meccanica, efficiente. E proprio perché è meccanica, è disumana. Voi occidentali avete organizzato la vostra vita non per vivere, ma per dominare. Guardate le vostre guerre. Non sono guerre di uomini, sono guerre di macchine. La Nazione è una macchina che si nutre di uomini. Li macina, li uniforma, li rende ingranaggi. Voi dite di amare la patria. Ma questo amore per la Nazione non è amore per il prossimo; è amore per il potere. È un narcotico che vi fa dimenticare la vostra umanità per servire un idolo astratto. In India [...]"
Autore:
Signore e Signori, Spesso vediamo che coloro che parlano di più di ideali e di pace sono quelli che non hanno mai visto la guerra in faccia. Io ho visto la guerra. Non nelle trincee, ma nei suoi risultati. Ho visto la carestia in Russia. Ho visto milioni di occhi che mi guardavano implorando un pezzo di pane. Che cosa è successo all'umanità? Abbiamo lasciato che la politica uccidesse la carità. Abbiamo detto: 'Non aiutiamo quei popoli perché il loro governo non ci piace'. Ma la fame non ha politica..."
Autore:
"L'Assemblea Generale, Convinta che il popolo di ogni Stato abbia un diritto sacro alla pace, Dichiara solennemente che la salvaguardia del diritto dei popoli alla pace e la promozione della sua attuazione costituiscono un obbligo fondamentale di ogni Stato. Dichiara che assicurare l'esercizio del diritto dei popoli alla pace richiede che la politica degli Stati sia orientata verso l'eliminazione della minaccia di guerra, in particolare della guerra nucleare, alla rinuncia all'uso della forza nelle relazioni internazionali e alla risoluzione pacifica delle controversie internazionali. Fa appello a tutti gli Stati e a tutte le organizzazioni internazionali affinché facciano tutto il possibile per contribuire all'attuazione di questo diritto sacro."
Autore:
"Nel tredicesimo anno della sua conversione, Francesco partì per la Siria, per predicare la fede cristiana e la penitenza ai Saraceni. Era il tempo in cui infuriava la guerra tra cristiani e saraceni [...]. Il Sultano d'Egitto aveva emesso un bando crudele: chiunque avesse portato la testa di un cristiano avrebbe ricevuto un pezzo d'oro. Francesco, imperterrito, prese con sé il compagno Illuminato e si avviò verso il campo nemico. Le sentinelle saracene si precipitarono su di loro [...]Ma Francesco gridava: 'Sono cristiano! Portatemi dal vostro signore!'..."
Autore:
"Al tempo che San Francesco dimorava nella città di Gubbio, apparve nel contado un grandissimo lupo, terribile e feroce [...]. San Francesco, avendo compassione della gente, volle uscire fuori a incontrare questo lupo. Il lupo si fece incontro a San Francesco con la bocca aperta; e appressandosi a lui, San Francesco gli fece il segno della santissima croce e lo chiamò a sé, dicendo: 'Vieni qui, frate lupo; io ti comando dalla parte di Cristo che tu non faccia male né a me né a persona'. Immediatamente il lupo terribile chiuse la bocca [...] e mansueto come un agnello, si gettò ai piedi di San Francesco a giacere..."
Autore:
"O gioventù eroica del mondo! Con quale prodiga gioia versate il vostro sangue! [...] Ognuno di voi crede di combattere per la libertà, per il diritto, per la civiltà. E intanto, vi scannate a vicenda. Io accuso i pastori dei popoli! Accuso i governanti, che hanno tramato nell'ombra per anni [...]. Accuso i pensatori, gli intellettuali, i poeti, che invece di difendere la luce della ragione, si sono messi a soffiare sul fuoco dell'odio. Accuso le Chiese! Vedo preti che benedicono i cannoni, pastori che invocano lo stesso Dio di amore per chiedere la distruzione dell'altro esercito. Hanno trasformato il Padre Celeste in un capo tribù sanguinario. In questo oceano di follia, qualcuno deve restare lucido...."
Autore:
"Signor Giudice, Io mi dichiaro colpevole. Non chiedo pietà. Sono qui per invitare e sottomettermi con gioia alla pena più severa che possa essere inflitta per quello che la legge considera un crimine deliberato, e che a me pare invece il più alto dovere di un cittadino. Ho servito l'Impero per anni, credendo che esso agisse per il bene dell'India. Ma i miei occhi si sono aperti. Ho visto che la legge, in questo paese, è usata per servire l'interesse dello sfruttatore straniero. In queste condizioni, la fedeltà è un peccato; il disamore è una virtù. Io non odio l'inglese, ma odio il sistema che l'inglese ha imposto..."
Autore: Prof. Dr. Paolo Massimo Buscema
Canale: Ingegneria
Il corso descrive approfonditamente le basi matematiche, focalizzandosi sul parametro di contrazione C e sui fattori di contrazione (ε e η) che regolano il passaggio del segnale tra i livelli della rete e ne garantiscono la convergenza, questa teoria si estende alle versioni "Deep" (Deep AutoCM) e alle architture iper-compositive (HCM e D-HCM).
Autore:
"Signori, Un tempo si considerava la guerra come un giudizio di Dio. [...] Oggi sappiamo che la guerra non prova chi ha ragione, ma solo chi è più forte, o più astuto, o più spietato. Ci dicono che la guerra è una legge di natura, come il terremoto. Ma la guerra è fatta dagli uomini. E ciò che gli uomini fanno, gli uomini possono smettere di fare. Abbiamo abolito la schiavitù [...]. Abbiamo abolito il diritto del più forte nelle nostre strade. Perché ci fermiamo alle frontiere delle nazioni? Guardate l'evoluzione..."
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