Autore:
Luigi Marinelli, Robert Cieslak, Andzej Sapija, Istituto
Dalla Casa delle Letterature, Omaggio a Rozewicz Tadeusz, uno dei più importanti poeti, drammaturghi e scrittori polacchi contemporanei. A parlare dell’opera dell’autore i professori Luigi Martinelli e Robert Cieslak. Partecipa alla discussione anche il regista Andrzej Sapija. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto di Cultura Polacco di Roma.
Autore:
Ian Manook
Ian Manook è uno dei protagonisti della serata Costruzioni di memoria del Festival delle Letterature 2016. Ian Manook legge in italiano il suo inedito L'uccello blu di Erzurum. Prima dell'inedito, l'attore Michele Di Mauro presenta un brano tratto dal libro dell'autore francese Yeruldegger: Una morte nella steppa. La serata dalla Basilica di Massenzio ha l'accompagnamento musicale del gruppo La Batteria (Emanuele Bultrini, David Nerattini, Paolo Pecorelli, Stefano Vicarelli).
Autore:
Marco Missiroli
Dalla Piazza del Campidoglio, l'autore italiano Marco Missiroli legge l'inedito Portare il Fuoco. Spaziando da Cormac McCarthy, lo scivolo di Aquafun, il nonno e un racconto di William Faulkner, l'autore racconta qual è la missione della letteratura: "la possibilità di un lascito". Musica di Franco Piersanti, Pasquale Laino, Adriano Martino e Vittorino Naso.
Autore:
Concita De Gregorio
Dalla Piazza del Campidoglio, Memorie, una serata all'interno del Festival delle Letterature 2015. La giornalista e scrittrice, Concita De Gregorio, legge un inedito intitolato "da dove cominciamo?". L'inedito è accompagnato dalla musica di Madya Diebatè che suona la kora, uno strumento dell'Africa occidentale e Vittorino Naso alle percussioni. In collaborazione con l'American Academy in Rome.
Autore:
Banana Yoshimoto
Brani di letture tratti dal libro "La felicità di Tomo-Ghan" si alternano con i discorsi dell'autrice Banana Yoshimoto.
Autore:
Sophie Bosede Oluwole
Sophie Bosede Oluwole, in lingua inglese, analizza il concetto di cambiamento in filosofia e come viene percepito, in maniera differente, nelle diverse culture e nello specifico in quella africana e quella occidentale.
Autore:
Donatella Spaziani
La giovane artista Donatella Spaziani è la protagonista di questa puntata di Orizzonti del Sapere. L'artista, attraverso una serie di autoscatti e collage, parla di bellezza, passato, presente e futuro. Per Spaziani la bellezza è "un obiettivo da ricercare in ogni minuto del vissuto quotidiano".
Autore:
Carlos Fuentes
Brani di letture tratti dal libro "Morte di un guerrigliero" si alternano ai discorsi dell'autore Carlos Fuentes.
Autore:
Elena Favilli e Francesca Cavallo
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Bambine che non spengono la luce"
Maria Rita Gaeta fa i ringraziamenti finali del festival
Musica Elettra Bargacchi
Valentina Cervi legge dalle "Storie della buonanotte per bambini ribelli" di Elena Favilli e Francesca Cavallo
Elena Favilli legge il suo inedito "La civetta bianca"
Francesca Cavallo legge il suo inedito
Autore:
Lola Shoneyin
Dalla Piazza del Campidoglio, la serata Relazioni del Festival delle Letterature. L'autrice nigeriana, Lola Shoneyin, legge l'inedito "Tra il ventre e l'uovo. Una storia di relazioni". Al centro dell'inedito la figura della donna: "Il potere della letteratura risiede nella sua capacità di riportare in vita l’umanità", sottolinea la scrittrice. Musica di Pasquale Laino, Riccardo Manzi e Vittorino Naso.
Autore:
Alfredo Rapetti Mogol
L'arte da la possibilità di ambire all’eccellenza, l’arte stessa è un dono che bisogna saper cogliere, una visione, la vera arte provoca riflessione e silenzio. Un’intensa discussione sul senso dell’arte a cura del pittore Alfredo Rapetti Mogol.
Autore:
Prof. Guido Davico Bonino
Lezione dedicata ad un romanzo breve di straordinario fascino “Le due zittelle” di Tommaso Landolfi. Il Prof. Bonino dopo una breve ricostruzione della formazione culturale e delle esperienze di vita dell’autore fa un analisi del romanzo il cui titolo trae in inganno. Infatti nella curiosa doppia T l’autore sposta la semantica del nome verso il concetto di “zitta”, che è appunto il concetto chiave che caratterizza le due solitarie sorelle protagoniste della storia