Autore:
Tonino Milite
Tonino Milite legge alcune sue poesie. Durante un viaggio avvenuto tredici anni prima, il poeta racconta che ricominciò a scrivere in treno. Definisce il treno come un limbo, un luogo intermezzo che per lui fu fondamentale per il ritorno all'ispirazione. Da li ne scrisse circa seicento. Legge e commenta alcune sue poesie tra cui: "Ogni guerra", "Verranno", "Appena nato", "Almeno una volta". Conclude la lezione sostenendo che la penna ci aiuta a continuare a vivere ma soprattutto ad amare la vita.
Autore:
Giuseppe Antonelli
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita.
Il Professore Giuseppe Antonelli parla della lingua nella narrativa di Moravia. I critici di un tempo definirono la sua scrittura grigia, oggi grazie agli studi storici della lingua italiana, i giudizi sulla scrittura di Moravia sono cambiati. Antonelli cita il testo di uno studioso, Gianluca Lauta, "La scrittura di Moravia" come punto di riferimento. Il Professor Antonelli analizza le componenti del linguaggio di Moravia, e parla di una scrittura invisibile, elegante, che non si fa notare e non distrae lo scrittore dalla lettura.