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Vittorio Sgarbi - Storico dell'arte
Vittorio Sgarbi, storico dell’arte e saggista, presenta la memoria come strumento essenziale del suo lavoro di studioso, ricercatore e osservatore di opere d’arte.
La memoria è un elemento genetico; riflettere sulla memoria è riflettere su uno strumento che stiamo contestualmente utilizzando.
Tra i diversi tipi di memorie, essenziale per lo storico dell’arte è quella visiva, perché l’accostamento delle immagini consente il riconoscimento di una identità. Il patrimonio archivistico è quello che consente il procedimento del riconoscimento, ma c’è una memoria diversa, quella delle cose che abbiamo immagazzinate dentro di noi, che permette un percorso attribuizionistico. C’è una memoria generalista, che permette di ricordare ciò che si è affrontato in modo non specifico, ma allo storico dell’arte occorre invece una memoria specifica, come quella dei piccoli dettagli descritti dalle “cifre morelliane” di Giovanni Morelli
Vittorio Sgarbi riflette anche come in ognuno di noi, anche se dichiaratamente anti-razzista, si celi un razzismo parziale, che si traduce in diffidenza verso popoli i cui atteggiamenti non sono da attribuirsi alla natura, ma alla cultura.
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Renzo Rossellini
Renzo Rosselini espone la realizzazione dell'Enciclopedia audiovisiva della storia di suo padre Roberto Rossellini. La lezione contiene i racconti umani e professionali, le lettere autografate ed estratti video delle opere cinematografiche, televisive ed i progetti incompiuti del celebre regista del neorealismo italiano.
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Giovanni Minoli (giornalista, autore televisivo)
Dall’avventura in una famiglia numerosa, composta da otto figli maschi, all’avventura più grande: l’ingresso in Rai, dovuto ad una ragione di natura sociale, per approfondire le dinamiche del ’68, quando dagli anni della contestazione, in Italia, e dal Maggio Francese, l’attenzione pubblica anche in Tv si orienta ad una nuova e più democratica gestione delle imprese. Elementi come questi, caratterizzano la brillante intervista di Giovanni Minoli, dirigente, autore e produttore di alcuni dei programmi che hanno segnato la storia della televisione italiana.
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Prof. Piattelli
L'ebraismo all'interno del dialogo interreligioso. Excursus sulla storia dell'Ebraismo e analisi di alcune parole chiave della religione Giudaica. Storia della dispersione della comunità ebraica e delle persecuzioni culminate nell'olocausto della seconda guerra mondiale. Gerusalemme luogo simbolico dell'aspirazione del mondo ebraico alla pace. Messianesimo come aspirazione della religione ebraica. Dialogo interreligioso come ricerca dei punti di contatto.
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Prof. Massimo Poncino
Obiettivi del corso a cura del Prof. Massimo Poncino: Apprendere come la scelta di opportune strutture dati può influenzare le prestazioni di un programma – Applicare Algoritmi generali a problemi pratici (tipicamente modellati in termini di strutture matematiche astratte).
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Norberto Bobbio - Gianni Vattimo
Intervista a Norberto Bobbio realizzata da Gianni Vattimo insieme agli studenti del politecnico di Torino, per il Consorzio Nettuno. Bobbio descrive il rapporto intercorrente fra la filosofia e la scienza. Fino al secolo scorso lo scienziato coincideva con il filosofo, ora le due discipline sono nettamente distinte ed il progresso di questo secolo è stato solo progresso scientifico.
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Luigi Serafini
Luigi Serafini parla della conoscenza di se come di un valore primario nella sua esperienza. Rivela di sentire affinità con la cultura classica, attraverso la lettura di filosofi e pensatori come Platone e Lucrezio. Per Serafini la cultura classica è uno strumento moderno per risolvere i problemi attuali e trovare risposte. Parla di se come di un artista visivo, e ritiene la musica un'entità superiore. Per Serafini, l'opera deve avere come priorità lo stupore e non la sensazione, l'arte deve tornare a proteggere.
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Marina Valensise
Un viaggio inaspettato nella cultura, nell’arte, nella filosofia del 900 alla ricerca di quegli artisti moderni (Hugo Von Hofmannsthal, Gertrud Eysoldt, Jean Cocteau, Corrado Alvaro, Albert Camus, Heiner Muller) che hanno assunto il patrimonio classico per trasformarlo e creare qualcosa di diverso. Una risposta nuova ai dilemmi e ai problemi dell’uomo contemporaneo.
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Paola Pitagora
L'attrice Paola Pitagora legge un sonetto del poeta Gioacchino Belli.
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Prof. Daniele Venturini
L'obiettivo del corso è fornire una conoscenza più approfondita delle tecnologie e delle metodologie per la memorizzazione, la gestione e l’interrogazione dei big data. Il corso analizza inoltre le componenti hardware e software per la gestione dei big data.
Autore:
Prof. Simone Pozzi
Il corso affronta lo studio approfondito dei processi cognitivi nella loro mutua interazione con le tecnologie. In particolare, si affronta il modo in cui le tecnologie influenzano, e sono a loro volta influenzate, da percezione, attenzione, memoria, decisione, e dalle dinamiche comunicative degli individui.
Autore:
Prof. Paolo Sorrentino
Il corso illustra l’evoluzione del concetto di brand (o marca) da semplice strumento per distinguere un prodotto dagli altri, ad asset aziendale in rapporto con il mercato, a elemento culturale in continuo interscambio con la società.