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Vittorio Sgarbi - Storico dell'arte
Vittorio Sgarbi, storico dell’arte e saggista, presenta la memoria come strumento essenziale del suo lavoro di studioso, ricercatore e osservatore di opere d’arte.
La memoria è un elemento genetico; riflettere sulla memoria è riflettere su uno strumento che stiamo contestualmente utilizzando.
Tra i diversi tipi di memorie, essenziale per lo storico dell’arte è quella visiva, perché l’accostamento delle immagini consente il riconoscimento di una identità. Il patrimonio archivistico è quello che consente il procedimento del riconoscimento, ma c’è una memoria diversa, quella delle cose che abbiamo immagazzinate dentro di noi, che permette un percorso attribuizionistico. C’è una memoria generalista, che permette di ricordare ciò che si è affrontato in modo non specifico, ma allo storico dell’arte occorre invece una memoria specifica, come quella dei piccoli dettagli descritti dalle “cifre morelliane” di Giovanni Morelli
Vittorio Sgarbi riflette anche come in ognuno di noi, anche se dichiaratamente anti-razzista, si celi un razzismo parziale, che si traduce in diffidenza verso popoli i cui atteggiamenti non sono da attribuirsi alla natura, ma alla cultura.
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Gianni Bisiach (Giornalista, scrittore e storico)
Dopo la laurea in Medicina, Gianni Bisiach sceglie di occuparsi delle sue grandi passioni: la televisione ed il cinema. "Il medico – afferma – cura le persone una per volta; il cinema e la televisione, invece, possono cambiare il mondo". Giornalista e autore di documentari scientifici, intervista i Premi Nobel della Scienza, benché la sua fama si affermi con le grandi inchieste
In tutte le sue esperienze professionali, Bisiach ricerca sempre la verità, poiché "la televisione – sostiene – ha soprattutto la funzione di essere una missione, cioè deve aiutare la gente a capire meglio il mondo in cui vive e, possibilmente, a migliorarlo."
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Marco Voleri
La sua attività di cantante lirico si fonde negli anni con quella di scrittore. Dopo la scoperta di una grave malattia degenerativa, alla quale non cede anche grazie al suo amore per la musica, si racconta attraverso l’ autobiografia “Sintomi di felicità. La mia passione per il canto contro la malattia” un inno alla vita e alla voglia di felicità che non si arrende. Fonda l’APS “Sintomi di Felicità TOUR” al fine di sensibilizzare sul tema della sclerosi multipla unendo il mondo della cultura a quello del sociale. Recentemente è stato pubblicato il suo primo romanzo “Senza di te il treno non parte”. La determinazione ed il coraggio nel continuare il suo percorso artistico sono un esempio di come una malattia, nonostante il dolore, possa essere vissuta ed affrontata anche servendosi della forza che nasce dall’amore per le nostre passioni.
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Prof. Piattelli
L'ebraismo all'interno del dialogo interreligioso. Excursus sulla storia dell'Ebraismo e analisi di alcune parole chiave della religione Giudaica. Storia della dispersione della comunità ebraica e delle persecuzioni culminate nell'olocausto della seconda guerra mondiale. Gerusalemme luogo simbolico dell'aspirazione del mondo ebraico alla pace. Messianesimo come aspirazione della religione ebraica. Dialogo interreligioso come ricerca dei punti di contatto.
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Prof. Massimo Poncino
Obiettivi del corso a cura del Prof. Massimo Poncino: Apprendere come la scelta di opportune strutture dati può influenzare le prestazioni di un programma – Applicare Algoritmi generali a problemi pratici (tipicamente modellati in termini di strutture matematiche astratte).
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Norberto Bobbio - Gianni Vattimo
Intervista a Norberto Bobbio realizzata da Gianni Vattimo insieme agli studenti del politecnico di Torino, per il Consorzio Nettuno. Bobbio descrive il rapporto intercorrente fra la filosofia e la scienza. Fino al secolo scorso lo scienziato coincideva con il filosofo, ora le due discipline sono nettamente distinte ed il progresso di questo secolo è stato solo progresso scientifico.
Autore:
Nicola Jappelli
Nicola Jappelli introduce la lezione suonando un "Ghiribizzo" di Niccolò Paganini, tratto da una raccolta di 43 "Ghiribizzi" dello stesso autore scritti nel 1820. Lo strumento che usa è una chitarra creata dal napoletano Giovanni Battista Fabricatore nel 1811. Jappelli musicista e compositore parla della raccolta musicale del Paganini chitarrista. Jappelli parla della sua vita e della sua carriera, si considera un compositore libero dai dogmi e dalle mode.
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Giancarlo Consonni
“Nella lingua si riflette l’anima di un popolo” Il poeta Giancarlo Consonni racconta la sua esperienza poetica, parla di come nascono le sue opere, legge alcune sue poesie .
Autore:
Roberto Saviano
Roberto Saviano ospite del Festival delle Letterature di Roma 2019 ci rende partecipe delle sue riflessioni sulla crisi migratoria che da diversi anni sta interessando l’Europa soffermandosi sulla sofferenza degli uomini attraverso foto che hanno cambiato il nostro sguardo sulla realta’ e ne sono la testimonianza più diretta.
Immagini che vanno lette e non solo guardate poichè ritratto della sofferenza che consuma. Immagini che hanno contribuito a risvegliare la coscienza degli uomini: aiutare, aprire le porte per accogliere persone che iniziano viaggi di speranza nell’attesa di poter abbracciare una vita degna di essere chiamata vita.
Saviano infine attraverso la lettura di alcuni passi del romanzo “VITA E DESTINO” di Vasilij Grossman ci ricorda quanto la bontà sia una scelta quotidiana e che a volte basta un gesto per cambiare il corso delle cose.

Autore:
Prof. Enrico Menduni
In questa lezione il Prof. Menduni tratta alcuni temi:
Dall'Educazione ai Media all'Educazione ai nuovi Media
Cosa sono i "nuovi" media
Nuovi strumenti e dispositivi (Device)
Nuove abitudini e pratiche sociali
Autore:
Prof. Arturo Maresca
Il Prof. Arturo Maresca, presenta il corso di Diritto del Lavoro. Il corso è diviso in due parti: una dedicata ai temi del diritto sindacale e alla sua attività; l'altra al rapporto individuale di lavoro andando a verificare le caratteristiche della subordinazione che caratterizza il rapporto di lavoro dipendente.
Autore:
Prof. Antonella Pagliarulo
Il Corso si muove in un'area di confine, quella tra le competenze umanistiche e le competenze tecnologiche, digitali: un terreno fecondo per la formazione di professionalità che sono e saranno sempre più centrai nei progetti di valorizzazione dei beni culturali, quali archivisti digitali, curatori di collezioni digitali, data architect, knowledge manager, data analist.