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Autore: Edmund White
Dalla Piazza del Campidoglio, la serata Relazioni all'interno del Festival delle Letterature. Edmund White legge un inedito dal titolo: Ciò che la letteratura può ancora fare, tema dell'edizione del Festival nel 2015. Musica a cura di Pasquale Laino, Riccardo Manzi, Vittorino Naso. In collaborazione con John Cabot University, Ambasciata degli Stati Uniti d'America, American Academy in Rome e Premio Gregor von Rezzori.
Autore: Matthew Thomas
Da piazza del Campidoglio, la serata del Festival delle Letterature 2015 dal tema Misteri. L'autore americano, Matthew Thomas, presenta un inedito intitolato Il vero Jones Beach. Preceduto dalla lettura, da parte di Lucrezia Lante della Rovere, di un brano tratto da Non siamo più noi stessi. Musica a cura di Pasquale Laino, Andrea Avena e Alessandro Gwis.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata all’approfondimento di uno dei capolavori della letteratura italiana del secondo novecento “ Se questo è un uomo” di Primo Levi. Fino al 1938 la carriera professionale di Primo Levi si svolge sotto l’insegna dell’industria chimica ma la promulgazione delle leggi razziali di quello stesso anno diventano per lui provvidenziali perché come dice lo stesso Levi “dimostrarono la stupidità del fascismo” del quale purtroppo divenne presto una vittima. "Se questo è un uomo" è un'opera memorialistica scritta tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947 e rappresenta la meditata e coinvolgente testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz dove rimase fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa nel gennaio del ’45. Il testo venne scritto non per muovere accuse ai colpevoli, ma come testimonianza di un avvenimento storico e tragico. È la riscrittura dell’esperienza degli internati nei campi di concentramento europei ad opera del nazismo e la ricreazione di un esperienza estrema quale la prigionia, la segregazione, con il quotidiano incubo della morte e la riflessione sul comportamento “dell’uomo nemico all’ uomo”. Questo libro al di là della solidità della testimonianza è indubbiamente il più intenso poema in prosa degli ultimi 50 anni che rende omaggio alle illimitate capacità dell’uomo ad essere solidale e caritatevole verso gli altri. Un testo ricco e profondo in ogni sua pagina, dove la condivisione del dolore, della sofferenza, della fame ma anche il composto rispetto tra i prigionieri convogliano alla conservazione della dignità umana. Bonino fa infine riferimento alle successive opere di Primo Levi “La tregua” e “I sommersi e i salvati” dove l’autore continuò ad occuparsi del tema della segregazione, della differenza punita della diversità oltraggiata
Autore: Corrado Augias - Vladimiro Polchi
Di Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara, un’interessante e originale rivisitazione del Processo a Tiberio, per la serie dal titolo “ Imperatori alla sbarra: Processo a Tiberio L’ombra del calvario”.
Autore: Daša Drndic
Da Piazza del Campidoglio, la serata con il tema Relazioni. La lettura inedita dell'autrice croata Daša Drndic. La scrittrice croata legge l'inedito "La scomparsa di Frida Landsenberg", un brano dedicato alla vita di due donne: Frida e Leila. la lettura è accompagnata dalla musica di Pasquale Laino, Riccardo Manzi e Vittorino Naso.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione viene dedicata all’opera di Italo Calvino “Il visconte dimezzato”, pubblicato nel 1952 come nono titolo di una leggendaria collezione letteraria “I Gettoni” diretta da Elio Vittorini per l’editore Einaudi. Il libro fa parte della trilogia “I nostri antenati” composta da altri due romanzi fiaba “Il barone rampante” del 1957 e “Il cavaliere inesistente” del 1959. Bonino ci fa scoprire quest’ opera, evidenziandone la struttura e gli elementi letterari che la caratterizzano, leggendo parti del racconto sottolineandone alcuni aspetti centrali. Il romanzo brilla per la sua essenzialità. Tocca alcune realtà del tempo, ma con molta ironia, elemento costante della narrativa calviniana. Il protagonista è “dimezzato”, diviso a metà, incompleto. Da una parte l’ aspetto del male da una parte l’ aspetto del bene e su questa “metafora” si sviluppa la storia. Due forme di vita che riflettono lo stato d’animo degli uomini. Due metà che cercano ognuno l’altra, ma solo l’unione dei due mezzi uomini, porta alla rinascita dell’uomo intero e completo anche nell’animo.
Autore: Andrew Sean Greer
Andrew Sean Greer è uno dei protagonisti di Stanze della memoria, serata del Festival delle Letterature 2016. L'autore americano legge l'inedito Le grandi piramidi con protagonisti due fratelli che ricordano il padre morto fra racconti, ricordi e vecchie fotografie. Greer regala al pubblico della Basilica di Massenzio una sorpresa. Prima dell'inedito, Valentina Carnelutti legge un brano da Le vite impossibili di Greta Wells. Musica di Andrea Pesce, Riccardo Sinigallia e Cristiano De Fabritiis.
Autore: William Shakespeare, Silvia Bre, Franco Buffoni, Francesco Dalessandro, Salvatore Striano
Per la serata Inventori di memorie, un omaggio a William Shakespeare. A 400 anni dalla sua morte, il Bardo viene ricordato con alcuni suoi sonetti (LIV, LXXI, XXXIII, XXX) letti da Silvia Bre, Franco Buffoni e Francesco Dalessandro. Con le interpretazioni di alcune scene delle sue opere teatrali: Sogno di una notte di mezza estate e Otello grazie a Barbara Ronchi. L'attore Salvatore Striano legge un brano tratto dall'adattamento in dialetto napoletano, a opera di Edoardo De Filippo, de La Tempesta. Ex carcerato, Striano ha anche scritto un libro su come Shakesperare gli abbia salvato la vita. L'accompagnamento musicale è affidato a H.E.R.
Autore: Marwan Najjar (scénariste) - Liban
Marwan Najjar è uno sceneggiatore e produttore di opere teatrali , cinematografiche e televisive, attivo in Libano fin dagli anni 70. Nella sua intervista ci descrive le dinamiche insite nella produzione televisiva libanese e di come, attraverso le scelte autoriali e produttive, nel tempo, si sia potuta raccontare l’identità libanese”, un’identità nazionale che rientra e dipende da attitudini, regole e modalità della ampia cultura araba. Marwan Najjar ci racconta di come sia riuscito ad apportare delle innovazioni di stile e produttive, accrescendo il livello di attenzione di pubblico, ad esempio concentrando la scrittura su valori e tematiche universali quali l'amore e il matrimonio. In una critica prioritariamente stilistica riflette sulle forme e scelte autoriali della produzione seriale televisiva, cinematografica e teatrale libanese, in continuo rapporto tra il pubblico locale e il resto del mondo, tra innovazione e valori universali che hanno caratterizzato la storia delle sceneggiature delle serie tv libanesi.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
“Io penso che nessuna voce di romanziere in questi ultimi anni abbia trovato la propria fisionomia con tanta precisione, con tanta purezza con tanto potere di rivelazione”. Così, Pier Paolo Pasolini salutava l’apparizione de il “Memoriale” sullo scenario letterario italiano. Il “Memoriale” è un romanzo di Paolo Volponi, pubblicato nel 1962. L’ispirazione per il protagonista del romanzo Albino Saluggia gli viene durante il suo lavoro alla fabbrica Olivetti. Volponi legge una lettera di un operaio malato di tubercolosi che si rivolge ad Adriano Olivetti chiedendogli di occuparsi della situazione; l’operaio sosteneva di non essere malato e accusava i medici di volerlo allontanare dalla fabbrica. Esattamente ciò che accade al protagonista del romanzo, contadino reduce della seconda guerra mondiale assunto in una grande fabbrica del Nord. Il memoriale non è un romanzo evasivo o disinteressato. E’ un romanzo che affonda le sue radici e la sua tematica nel vivo dell’esperienza personale del suo autore. Una scrittura nata dalla pena del lavoro quotidiano in una grande industria. E’ un diario scritto a ritroso. Le tensioni che questo libro sprigiona non sono puramente esistenziali ma hanno qualcosa di “profondamente politico etico e civile”. Alberto Asor Rosa, storico della letteratura defini il memoriale un “romanzo magma” che secondo lo storico consiste “nella completa distruzione della struttura e del tessuto romanzesco tradizionali e nell’esibizione di una massiccia realtà umana e storica che non si può più organizzare secondo determinate gerarchie ma va presa e presentata come dire di un colpo solo nella sua complessissima e districabile interezza”
Autore: Eshkol Nevo
Eshkol Nevo è uno dei protagonisti della serata Altri giorni, altre memorie, terzo appuntamento con il Festival delle Letterature 2016. Eshkol Nevo è uno degli autori israeliani più noti, prima del suo inedito, Mosche, l'attrice Lucia Mascino legge un brano tratto da Soli e perduti. Mosche è il racconto di un ragazzo sulla sedia a rotelle, lasciato in balia degli insetti: l'unico a preoccuparsi di lui è il protagonista del brano. Le parole di Eshkol Nevo sono accompagnate dalle note di Gabriele Coen e Gianfranco Tedeschi.
Autore:
Intervengono: in videomessaggio Kailash Satyarthi. Giulietto Chiesa, Mrs Mairead Corrigan Maguire, Betty Williams, Lord William David Trimble, Colin Archer, Michael Moller.
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