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Autore: Stefano Bises (scénariste)
Stefano Bises nasce come giornalista televisivo ma successivamente diventa uno dei più importanti sceneggiatori italiani. Lo sceneggiatore è un mestiere creativo e la creatività è qualcosa che si sviluppa essenzialmente attraverso la conoscenza identificandosi nel modo in cui noi combiniamo le cose che conosciamo. Quante più cose conosciamo tante più relazioni siamo in grado di stabilire; quanto meglio si conoscono le cose che vogliamo descrivere tanto più si è in grado di costruire una serie di relazioni profonde. Quanto più sono profonde le relazioni che andiamo a creare tanto più intenso diventa il racconto. Bises ricorda di quando gli fu chiesto di trarre una serie televisiva dal libro di Roberto Saviano “Gomorra”, un libro pieno di universi, di storie, di racconti. Immaginare la storia non fu sufficiente per dare un volto ed un' impronta ai personaggi del libro. Essenziale fu andare sul luogo dove si sarebbe sviluppata la serie. L’esperienza fatta sul territorio nutrì la narrazione rendendo possibile la creazione di un racconto autentico dove anche i dettagli restituivano una verità. Infine spiega l’importanza della serialità quando il protagonista è un antieroe. Lo fa portandoci alcuni esempi di famose serie TV come il “Conte di Montecristo”, “I Soprano”, “Breaking Bad”, “House of Cards” dove la costruzione della figura del personaggio principale, oltre ad essere più importante della trama stessa, si sviluppa episodio dopo episodio con lo studio e l’approfondimento della sua storia e della sua vita. Fondamentale, come diceva Dumas, è lasciare al pubblico il desiderio quanto più viscerale possibile su come andrà a finire la storia del personaggio.
Autore: Dany Laferrière
Da Piazza del Campidoglio, la serata Memorie del Festival delel Letterature 2015. Lo scrittore Dany Laferrière legge l'inedito "Sono una macchina da presa" che racconta com'è nato il suo libro Tutto si muove intorno a me, dedicato al sisma che ha colpito Haiti nel 2010. Prima del suo inedito, Lucrezia Lante della Rovere legge un estratto da Paese senza cappello. Musica di Madya Diebatè e Vittorino Naso. In collaborazione con l'American Academy in Rome.
Autore: Ernesto G. Laura
Dal Teatro dell'Angelo di Roma "Confessione", la storia di una prostituta all'epoca di Gesù Cristo, la cui vita cambierà dopo aver incontrato il Messia. Interpreti Cinzia Carrea, Adriana Palmisano e la voce in off di Gino Manfredi. "Confessione" è diretto da Ernesto G. Laura con le musiche di Gerardo Casiello. La vita di Sara, questo è il nome della prostiuta è legato all'abbandono dei suoi genitori e un lavoro quello di 'meretrice' che la rende una reietta per la società del tempo. A salvarla sarà l'amore e il perdono di Gesù Cristo.
Autore: Cosetta Lagani (artistic director cinema d’Arte Sky) - Italie
Cosetta Lagani è il direttore di Cinema d’arte SKY, il primo progetto seriale cinematografico dei Film d’arte. Nato nel 2013 con la profonda convinzione di Sky che il cinema, il linguaggio cinematografico e le tecnologie più evolute potessero conferire al racconto dell’arte un esperienza emozionale e cognitiva nuova, di forte impatto visivo emotivo ed universale in grado di raggiungere un pubblico più ampio nei cinema e in tv . “Musei Vaticani 3D” è stato il primo film documentario d’arte realizzato e venne distribuito nei cinema di 60 paesi del mondo e nei canali tv. A seguito del successo ottenuto e dalla calorosa accoglienza sono seguite altre importanti produzioni quali “Firenze e gli Uffizi”, “San Pietro e le Basiliche di Roma” e poi i film “biopics” sugli artisti da Raffaello a Caravaggio, Michelangelo e Leonardo da Vinci. Nella produzione dei film d’arte la veridicità del racconto è l’elemento fondamentale. Per questo dopo aver ricercato un “soggetto universale” che sia fortemente aspirazionale ci si avvale di figure altamente professionali in grado di dar vita al progetto. La notorietà di questi film è andata sempre di più aumentando al punto che sono nati diversi progetti nazionali ed internazionali. Per i progetti internazionali con gli ultimi film sono state organizzate delle premières presso gli istituti italiani di cultura nel mondo, presso le ambasciate e grandi musei come la National Gallery o la Tretyakov Gallery di Mosca o in partership con MET, Il Getty Museum In Italia invece questi film oltre ad essere distribuiti nelle scuole sono stati utilizzati, con la collaborazione di Mons. Dario Viganò, per dare vita al “progetto delle carceri” con la speranza che questi film potessero favorire, attraverso la bellezza dell’arte, un percorso di reintegrazione e di reinserimento sociale per i detenuti
Autore: Italo Moscati
Dal teatro dell’Angelo di Roma “Via Veneto Set” di Italo Moscati Film dedicato a Fellini e a Padre Arpa. Gli anni della Dolce Vita e i suoi retroscena. Il conflitto fra interiorità e racconto di cronaca. Con la partecipazione di Italo Moscati e di Gianpiero Gamaleri. Conduce Ennio Cavalli.
Autore: Katja Petrowskaja, Rafael Chirbes, Stefan Hertmans, Tommy Wieringa, Alain Mabanckou
Dalla piazza del Campidoglio, l'atto conclusivo del Festival delle Letterature 2015: la serata Percorsi con la seconda edizione del Premio Strega europeo. Partecipano: Katja Petrowskaja con l'inedito "La smarrita o dello spaesamento"; Rafael Chirbes con "Di letteratura e soggetti storici", Stefan Hertmans con "Che cosa possiamo per la letteratura?; Tommy Wieringa con "Questi sono i nomi" e Alain Mabanckou con "Il potere della letteratura". Musica di Franco Piersanti, Pasquale Laino, Adriano Martino e Vittorino Naso.
Autore:
Intervengono: His Holiness the Dalai Lama, Tawakkol Karman, Bernardo Bertolucci, Ignazio Marino, Jim O'Sullivan, Leymah Gbowee, Kasim Reed.
Autore: Diocesi di Roma
Nel secondo incontro dedicato alla “Coppia” intervengono il Prof. Gaetano Castello, della Pontificia Facoltà Teologica di Napoli, i coniugi Prof. Mariagrazia Russo e Stefano Maria Paci, Giornalista e Vaticanista, l’On. Enrico Costa, Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie e S. Em Cardinale Agostino Vallini, Vicario generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma. Le letture, dal libro della Genesi, sono affidate a Luigi Fedele e Serena Costalunga dell’ Accademia Nazionale d’ Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e le musiche al Coro del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina. Conclude l’incontro Mons Lorenzo Leuzzi, Vescovo Ausiliare di Roma
Autore: Feridun Zaimoglu
Lo scrittore turco Feridun Zaimoglu legge un suo inedito dal titolo “Maria tuta d’oro”. I musicisti Luca Recupero, Giancarlo Parisi, Feisal Taher e Giovanni Arena accompagnano la serata dedicata alla Truchia.
Autore: Binyavanga Wainaina
Dalla Piazza del Campidoglio, la serata Memorie all'interno del Festival delle Letteratura 2015. Protagonista è l'autore kenyano Binyavanga Wainaina e il suo inedito: "Wangechi Mutu si chiede come mai le ali delle farfalle lasciano polvere sulle dita, oggi c’è stato un colpo di stato in Kenya". Prima dell'inedito, Lucrezia Lante della Rovere legge un brano tratto da Un giorno scriverò di questo posto. L'accompagnamento musicale è a cura di Madya Diebatè (kora) e Vittorino Naso (percussioni).
Autore: Emidio Clementi
Dalla Piazza del Campidoglio, la serata Differenze all'interno del Festival delle Letterature 2015. Emidio Clementi legge l'inedito "Chi si ricorda degli Ovitz", un testo che spazia dall'Olocausto ad Andre Agassi e Deleuze. Musica a cura di Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi.
Autore: Pape A. Seck e Djeydi Djigo
La seconda puntata di « Etoiles Noires » è dedicata a Patrice Lumumba, cantore del panafricanismo e padre dell’indipendenza della Repubblica Democratica del Congo. Patrice Lumumba non è stato un indipendentista della prima ora. I suoi esordi lo mostrano come un dei neri integrati dell’epoca. Nel 1958 fa parte della delegazione congolese invitata all’Esposizione Universale di Bruxelles. Questo evento cambia profondamente il suo modo di vedere la politica coloniale belga. Al suo ritorno in Congo fonda il Movimento Nazionale Congolese che ha come obiettivo la conquista dell’indipendenza propugnando una visione panafricana della lotta in corso anche in altri paesi del continente. Nel 1960 il sogno diventa realtà e Lumumba diventa il primo ministro della nuova Repubblica del Congo. Ma in un’epoca fortemente condizionata dalla Guerra Fredda, la politica di Lumumba è invisa a molti tanto che nel 1961 viene assassinato. Autorevoli personaggi, come Sartre, Che Guevara e Malcolm X, hanno levato la propria voce per denunciarne l’assassinio e per onorarne la memoria.
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