Autore:
Vittorio Sgarbi - Storico dell'arte
Vittorio Sgarbi, storico dell’arte e saggista, presenta la memoria come strumento essenziale del suo lavoro di studioso, ricercatore e osservatore di opere d’arte.
La memoria è un elemento genetico; riflettere sulla memoria è riflettere su uno strumento che stiamo contestualmente utilizzando.
Tra i diversi tipi di memorie, essenziale per lo storico dell’arte è quella visiva, perché l’accostamento delle immagini consente il riconoscimento di una identità. Il patrimonio archivistico è quello che consente il procedimento del riconoscimento, ma c’è una memoria diversa, quella delle cose che abbiamo immagazzinate dentro di noi, che permette un percorso attribuizionistico. C’è una memoria generalista, che permette di ricordare ciò che si è affrontato in modo non specifico, ma allo storico dell’arte occorre invece una memoria specifica, come quella dei piccoli dettagli descritti dalle “cifre morelliane” di Giovanni Morelli
Vittorio Sgarbi riflette anche come in ognuno di noi, anche se dichiaratamente anti-razzista, si celi un razzismo parziale, che si traduce in diffidenza verso popoli i cui atteggiamenti non sono da attribuirsi alla natura, ma alla cultura.
Autore:
Alessandro Carnevale
Pittore, scrittore, musicista e volto noto del piccolo schermo, dove insegna educazione artistica nel reality ‘il collegio’, Alessandro Carnevale racconta l’arte, dai capolavori nei musei agli scatti dei social.
«L’arte è ovunque. Basta guardare, imparare a guardare.»
Autore:
Angelo Cricchi
In questa lezione il fotografo Angelo Cricchi si racconta attraverso il pensiero, le tecniche, lo studio ma soprattutto la passione che accompagnano ogni sua opera fotografica. La sua attività già arricchita dall'insegnamento si è accresciuta nel tempo con la direzione di cortometraggi, video d’arte, fashion films. Già Art director del Magazine "Mia le journal” è direttore del fashion Department presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.