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Autore: Annalisa Strada
Una nuova collana dedicata ai più grandi scrittori della letteratura antica e moderna che racconta agli studenti, con un approccio giocoso ma professionale, l’innovazione apportata da Omero, Dante, Leopardi e Manzoni
Autore: La storia siamo noi: tredici scrittori raccontano la storia d'Italia - II parte"
La seconda parte della serata prosegue con Nicola La gioia legge "Quando Indro Montanelli lasciava il Giornale" Manuela Mandracchia legge "1968: Diario di un anno scolastico" di Laura Pariani Sandra Petrignani legge "Il rapimento di Aldo Moro e lo sgomento degli affetti" Laura Pugno legge "1979: Processo per stupro" Giancarlo Liviano D’Arcangelo legge “Ustica, il silenzio e il segreto” Leonardo Colombati legge “Gianni Agnelli la morte di un re” Francesca Cutulo legge "2008: gli ultimi" di Giuseppe Genna la musica è di Rita Marcotulli
Autore: Antonio Debenedetti - Scrittore
La memoria evoca immagini, suoni, ma anche parole. Antonio De Benedetti, scrittore, giornalista, poeta e critico letterario, ci guida nella comprensione dei meccanismi e della valenza della memoria nella nostra vita, anche quotidiana. Portando qualcosa alla memoria, portiamo alla luce qualcosa che è dentro di noi. La memoria è il grande spettacolo della vita. Ci riporta anche a pagine lette, perché la scrittura è memoria. Potente suggeritrice di emozioni e pensieri, abita dentro di noi e ci soccorre è un dono prezioso nei momenti più difficili. Le memorie più straordinarie sono quelle dell’infanzia e allora De Benedetti, attraverso i suoi ricordi personali, ci guida nel quotidiano dei bambini della Roma del dopoguerra, con immagini vive e delicatissime di vita reale. La memoria può ricordare anche eventi terribili, come quelli del 16 ottobre del ’43, ma anche il seguente meraviglioso desiderio di libertà che “profuma l’aria, dà impeto di gioia e fa venire voglia di creare
Autore: Lorenzo Sassoli de Bianchi
Storia di riscatto e di uno struggente rapporto padre-figlio, il romanzo racconta la parabola di un musicista che riesce a vivere la vita che il padre aveva sognato per lui. Il romanzo è introdotto da una prefazione di Renzo Arbore «Una sorprendente colonna sonora letteraria e musicale in cui mi sono riconosciuto. Splendide pagine nelle quali sono ancora completamente immerso.»
Autore: Luca Ammirati
Il nuovo romanzo di Luca Ammirati che, dopo l’apprezzato esordio "Se i pesci guardassero le stelle" conferma il suo talento narrativo. A fare da sfondo alla storia: la magica cornice di Bussana Vecchia in Liguria, il borgo degli artisti.
Autore: Roberto Zaccaria (Professore di Diritto Costituzionale)
Storico presidente della RAI, Roberto Zaccaria in questa intervista racconta cosa vuol dire essere a capo di una delle aziende di comunicazione più importanti del mondo. Un mestiere difficile e di grande responsabilità, di cui Zaccaria racconta le varie tappe, fatte di decisioni scomode, casi spinosi ma anche grandi successi. Alla domanda “Che cosa pensa che la RAI oggi dovrebbe fare per caratterizzarsi come servizio pubblico”, Zaccaria risponde senza remore, fornendo la sua “ricetta” fatta di tre ingredienti imprescindibili: indipendenza economica, programmi d’eccellenza e un monito che deve valere sempre, ossia “La tv deve sorprendere!”.
Autore: Giorgio Fabretti
Giorgio Fabretti, antropologo e storico dell’archeologia, si definisce uno scienziato puro al servizio della specie umana per la quale, in un arco temporale di circa cinquecento anni, ipotizza una transizione che dall’umano giungerà al trans- umano e infine al post umano e conquisterà per la specie umana stabilità, cioè non estinguibilità, ma anche un superamento dell’aggressività che oggi la caratterizza. Ma, e questa è la vera rivoluzione, la tecnologia ci deriverà dalla natura stessa: l’intelligenza è in natura, ovunque, e noi seguiamo la natura. Siamo dentro un’epoca di rivoluzione neo-copernicana; tutto l’universo appare come una lavagna di dati e l’uomo è un dato tra i dati. Nell’uomo un istinto, messo dalla selezione naturale, lo spinge a dialogare e ad adattarsi alla natura; è la logica della sopravvivenza del DNA. L’istinto a dialogare con la natura ci ha spinto a far emergere in questa cultura le scienze naturali, che sono emerse dalla più ampia conoscenza e coscienza emarginando la centralità dell’uomo. L’uomo diverrà un umano fra tanti diversamente umani. La salvezza dell’uomo sarà biologicamente possibile se la natura ci darà delle chance, attraverso la scienza, di poterci migliorare, anche acquisendo caratteri solidaristici, di adattamento e di bontà che in questo tempo appaiono particolarmente necessari, insieme ad una maggiore sostenibilità.
Autore: Carla Tatò - Attrice
Carla Tatò, attrice teatrale e cinematografica, spiega la differenza tra la memoria come burocratica ripetizione, deposito sterile dai meccanismi chiusi, e la memoria epica - quella di cui parla W. Banjamin in un suo personaggio, il “narratore” - memoria in cambiamento e in viaggio, libera, costruita, cambiata continuamente. La memoria epica possiede tre elementi, veri muscoli del pensiero, che divengono strumenti di crescita, di costruzione di creatività: la passione e il cuore, la mente e il pensiero ed il braccio per indicare l’azione Questo tipo di memoria, nell’attore, mette in moto un meccanismo che mette in relazione, crea dei contatti straordinari tra ciò che è già avvenuto, ciò che dovrà avvenire e ciò che sta avvenendo, nel hic et nunc. Un gesto creativo, che permette di vivere l’antico, etimologicamente inteso come “porre avanti”, come il futuro dell’oggi perché il passato, o postìco, etimologicamente è ciò che è “posto oggi”. I giovani oggi parlano di memoria informatica, di cloud… ma la memoria umana è milioni di stratificazioni mobilissime, si deposita nell’uomo e poi, se esercitata, esce. L’uomo è una memoria vivente.
Autore: Vittorio Sgarbi - Storico dell'arte
Vittorio Sgarbi, storico dell’arte e saggista, presenta la memoria come strumento essenziale del suo lavoro di studioso, ricercatore e osservatore di opere d’arte. La memoria è un elemento genetico; riflettere sulla memoria è riflettere su uno strumento che stiamo contestualmente utilizzando. Tra i diversi tipi di memorie, essenziale per lo storico dell’arte è quella visiva, perché l’accostamento delle immagini consente il riconoscimento di una identità. Il patrimonio archivistico è quello che consente il procedimento del riconoscimento, ma c’è una memoria diversa, quella delle cose che abbiamo immagazzinate dentro di noi, che permette un percorso attribuizionistico. C’è una memoria generalista, che permette di ricordare ciò che si è affrontato in modo non specifico, ma allo storico dell’arte occorre invece una memoria specifica, come quella dei piccoli dettagli descritti dalle “cifre morelliane” di Giovanni Morelli Vittorio Sgarbi riflette anche come in ognuno di noi, anche se dichiaratamente anti-razzista, si celi un razzismo parziale, che si traduce in diffidenza verso popoli i cui atteggiamenti non sono da attribuirsi alla natura, ma alla cultura.
Autore: Hakan Günday
La prima serata del Festival delle Letterature 2016, dalla Basilica Massenzio, ha il tema Memorie Migranti. Dopo Claudio Magris, il giovane autore turco Hakan Günday legge il suo inedito Occupato. Una lunga lettera a Zahila per raccontarle la vita dei migranti in Europa. "Per adesso però nessuno conosce ancora i nostri sogni. Tutto il mondo è ignaro perfino della nostra esistenza. Perché noi non esistiamo, Zahila", scrive Günday. La lettura è accompagnata dalla musica di Rita Marcotulli al piano.
Autore: Prof. Piergiorgio Odifreddi
Lezione di logica matematica del Prof. Piergiorgio Odifreddi dedicata al paradosso del mentitore, “Il naso di Pinocchio” titolo della lezione scelto come simbolo della menzogna.
Autore: Daniela Musini
Daniela Musini presenta il suo libro edito da PIEMME dal titolo le "Le magnifiche" 33 vite di donne che hanno fatto la storia di Italia. 33 donne diverse tra loro ma accumunate dalla grandezza del proprio operato. Dal canto alla scienza, dal cinematografo alla guida di uno Stato ognuna di loro ha lasciato il segno nella nostra storia.
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