Autore:
"Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti,
non avevo il nero per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco per il volto dei morti,
non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste per i chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta,
e ho dipinto la pace"
Autore:
Prof.ssa Vanessa Bilancetti
Il corso vuole offrire gli strumenti per comprendere le categorie di base della Sociologia del territorio introducendo i principali dibattiti e filoni di pensiero del pensiero sociologico sul territorio, sull’ambiente, e sulla città.
Autore:
"La pace guardò in basso
e vide la guerra,
"Là voglio andare" disse la pace.
L'amore guardò in basso
e vide l'odio,
"Là voglio andare" disse l'amore.
La luce guardò in basso
e vide il buio,
"Là voglio andare" disse la luce.
Così apparve la luce
e risplendette.
Così apparve la pace
e offrì riposo.
Così apparve l'amore
e portò vita."
Autore:
"Contadini, Voi siete la forza. Siete voi che date da mangiare al mondo. Senza di voi, i re, i generali, i banchieri morirebbero di fame in una settimana. Eppure, siete voi che morite nelle loro guerre. Perché? Perché avete dimenticato la vostra forza. Vi hanno detto che dovete produrre per vendere, per fare soldi. [...] E per proteggere questo commercio, ci vogliono gli eserciti. La guerra è il risultato del vostro lavoro deviato. Ogni chicco di grano che vendete per il profitto, invece di mangiarlo, diventa una pallottola. Io vi dico: fermatevi..."
Autore:
"È compito precipuo del genere umano nel suo insieme attuare sempre tutta la potenza dell'intelletto possibile. Ma questo non può farlo un uomo solo, né una famiglia sola, né una città sola. Deve farlo l'umanità intera. E come un individuo non può studiare e creare se è malato o turbato, così l'umanità non può sviluppare la sua mente se è divisa dalle guerre. Dunque, la pace universale è il migliore tra i mezzi ordinati alla nostra felicità. Ecco perché ai pastori, alla nascita di Cristo, non risuonò dall'alto 'Ricchezze', non 'Piaceri', non 'Onori' [...] ma 'Pace'..."
Autore:
"Dopo ogni guerra
c'è chi deve ripulire.
In fondo un po' d'ordine
da solo non si fa.
C'è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.
C'è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.
C'è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro,
c'è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.
Non è fotogenico
e ci vogliono anni......"
Autore:
"Caro professor Einstein, Lei mi chiede se esiste un modo per liberare l'umanità dalla fatalità della guerra. È un tema che ci spaventa, ma che non possiamo più evitare. Lei comincia con il rapporto tra diritto e forza. È il punto di partenza giusto. Ma posso permettermi di sostituire la parola 'forza' con una parola più cruda e più vera: 'violenza'? Diritto e violenza sono oggi per noi termini opposti. Eppure, è facile mostrare che l'uno si è sviluppato dall'altra. In origine, in una piccola orda umana, era la forza muscolare a decidere a chi appartenesse qualcosa o quale volontà dovesse essere eseguita. La violenza spezzava l'opposizione uccidendo l'avversario....."
Autore:
"Il Grande Capo a Washington ci manda a dire che desidera comprare la nostra terra. [...] Ma come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra? L'idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell'aria, lo scintillio dell'acqua, come potete voi acquistarli? Ogni parte di questa terra è sacra per il mio popolo. Noi siamo parte della terra, ed essa è parte di noi. Sappiamo che l'uomo bianco non comprende i nostri costumi. Per lui un pezzo di terra è uguale all'altro, perché egli è uno straniero che viene di notte e prende dalla terra tutto quello di cui ha bisogno. La terra non è sua sorella, ma sua nemica, e quando l'ha conquistata, passa oltre..."
Autore:
"Se esiste un mezzo per rimediare ai mali della guerra, esso non può essere che una forma di governo confederativo, che unendo i popoli con legami simili a quelli che uniscono gli individui, sottometta egualmente gli uni e gli altri all'autorità delle leggi. Ma i sovrani d'Europa non cercano la felicità dei loro popoli, bensì l'estensione del loro potere. [...]"
Autore:
"Amici miei, chiedete a Dio l'allegria. Siate allegri come i bambini, come gli uccelli del cielo. C'è un solo mezzo di salvezza: prendi su di te tutti i peccati degli uomini. Perché, in verità, amico mio, non appena tu avrai risposto sinceramente a te stesso di essere colpevole per tutti e per tutto, vedrai subito che è proprio così, e che tu sei davvero colpevole per tutti e per tutto. Invece, scaricando la tua pigrizia e la tua impotenza sugli altri, finirai per partecipare all'orgoglio di Satana. Ricordatevi soprattutto di questo: non potete essere giudici di nessuno..."
Autore:
"La guerra contro la guerra sta diventando, oggi, non più l'ideale di pochi eccentrici, ma una passione politica potente. Ma c'è un problema che i pacifisti spesso ignorano: la guerra ha un fascino. La guerra è stata, per millenni, l'unica forza capace di disciplinare intere società, di strappare l'uomo alla pigrizia e all'egoismo [...]. I militaristi hanno ragione quando dicono che un mondo senza disciplina [...] sarebbe un mondo di 'mollaccioni'. Dunque, se vogliamo davvero abolire la guerra, non basta dire che è orribile. Dobbiamo trovare un equivalente morale della guerra. Dobbiamo conservare le virtù marziali - il coraggio, la durezza, la capacità di soffrire per un ideale comune - ma applicarle a fini costruttivi, non distruttivi...."
Autore:
Prof. Danilo Boriati
Il corso si propone di fornire conoscenze e strumenti di base della sociologia della comunicazione applicati al campo della ricerca digitale su social media e processi sociali.