Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
In questa ultima lezione il Prof. Godart ci presenta Didone, figura femminile della mitologia classica, fondatrice e prima regina di Cartagine dopo essere stata regina consorte del regno fenicio di Sidone. Si innamora dell'eroe troiano Enea, quando quest’ultimo approda a Cartagine, ma anche in questo amore si interpongono gli Dei che per perseguire il loro disegno dimenticano assolutamente il desiderio degli uomini calpestando le loro speranze e aspirazioni.
Didone, infatti, viene lasciata da Enea, che per seguire il volere degli Dei, l’abbandona portandola ad uccidersi per il dolore.
Autore:
"Cullandosi sulle onde dell'etere,
passando sopra i monti ed i mari,
vai, vola, colomba di pace,
o mia canzone sonora!
Racconta a colui che ascolta
come è vicina ormai l'era agognata,
di cui oggi vive e respira
l'uomo della tua patria.
Non sei tu sola, vi saranno molte
colombe tue compagne,
v' aspetta sulla soglia lontana
il cuore di dolci amici.
Vola nel purpureo tramonto,
nel soffocante fumo delle officine,
nei quartieri dei negri
e sulle azzurre acque del Gange"
Autore:
"E' una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna
risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.
Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.
I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.
I profumi non fanno più fremere la sua narice;
dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due rose ferite sul fianco destro."
Autore:
Intervengono: Mikhail Gorbachev Nobel per la pace 1990, Walter Veltroni Sindaco di Roma
Videomessaggio di Nelson Mandela Nobel per la pace 1993, Messaggio di Kofi Annan presentato da Afsane Bassir-Pour Direttore dell'Ufficio UNRIC di Bruxelles, Bob Geldof Vincitore del Premio "Man for Peace Award" 2005.
Autore:
"I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura."
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
Medea è la protagonista di questa quinta lezione. Figura tra le più celebri della mitologia greca eroina poco amata perché condannata per aver troppo amato. Donna intelligente, dotata di poteri divini arriva a compiere crudeli azioni per amore del suo Giasone, il quale, invece, per la sua sete di potere l’ha schiavizzata, tradita e ripudiata portandola non solo ad annientare quel sogno di amore che lei aveva nutrito per tutta la sua vita ma anche ad uccidere i figli da lui avuti.
Autore:
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte
né per mare né per terra:
per esempio, LA GUERRA
Autore:
"La poesia
Non importa chi tu sia,
uomo, donna,
vecchio o fanciullo,
operaio o studente,
o commerciante:
se ti chiedono
qual è la cosa
più importante
per l'umanità
rispondi
prima
dopo
sempre
la pace, la bontà".
Autore:
"Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l'arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E' bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede - questo è il male -
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta
questa sì che sarebbe festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra."
Autore:
"Immagina nel mondo
la gente senza dei
e senza più l'inferno
e il cielo sopra noi
immagina che il mondo
sia dell'umanità.
Immagina un bel mondo
senza nazioni e idee
nessuno da ammazzare
per fede o per bontà
immagina un bel mondo
che vive in pace puoi?
Potrai dire che sogno
che è soltanto utopia
ma può darsi che un giorno
sia per tutti così
Immagina soltanto
la generosità
la fratellanza, il sogno
l'amore e la poesia
immagina il tuo mondo
che vive in armonia
Potrai dire che sogno
che è soltanto utopia
ma può darsi che un giorno
sia per tutti così"
Autore:
"Sia pace per le aurore che verranno,
pace per il ponte, pace per il vino,
pace per le parole che mi frugano
più dentro e che dal mio sangue risalgono
legando terra e amori con l'antico
canto;
e sia pace per le città all'alba
quando si sveglia il pane,
pace al libro come sigillo d'aria,
e pace per le ceneri di questi
morti e di questi altri ancora;
e sia pace sopra l'oscuro ferro di Brooklin, al portalettere
che entra di casa in casa come il giorno,
pace per il regista che grida al megafono rivolto ai convolvoli,
pace per la mia mano destra che brama soltanto scrivere il nome
Rosario, pace per il boliviano segreto come pietra
nel fondo di uno stagno, pace perché tu possa sposarti..."
Autore:
"Pace Pace, una parola così dolce all'orecchio,
Ma nel nostro cuore, che battaglia.
Tra odio e amore,
Tra paura e salvataggio.
La pace non viene dall'esterno,
Nasce in noi, in ogni corpo.
È radicata nel rispetto,
Nell'ascolto e nel vero amore.
Parliamoci, amico, e ascoltiamo,
L'altro, che ci tende la mano,
Perché nel silenzio dell'odio,
La fame di pace è nascosta"