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Autore: Furio Colombo e Vittorio Pavoncello
Furio Colombo, giornalista, scrittore, politico e accademico italiano, dialoga con Vittorio Pavoncello, regista, autore e artista, sui motivi che, a distanza di venti anni dall’istituzione della giornata della Memoria, hanno portato agli “Stati generali della memoria”, una serie di appuntamenti che indagheranno, attraverso il contributo di discipline scientifiche, storiche e umanistiche, la memoria umana nelle sue caratteristiche, metodi, potenzialità e nelle aspettative ed i valori aggiunti che l’uomo le attribuisce. La sensibilità di Pavoncello, la cui riflessione sul tema ha portato all’opera teatrale Eutanasia di un ricordo, medaglia d’argento della Presidenza della repubblica nel 2004, si incontra con l’esperienza personale di Furio Colombo, i cui occhi di bambino hanno fissato indelebilmente una guerra di cui ricorda ogni dettaglio, ogni episodio, ogni circostanza. La conversazione si snoda toccando punti di grande interesse: dalle minoranze colpite dallo sterminio al coinvolgimento dell’Italia spesso scarsamente messo in evidenza; dalla Seconda guerra mondiale come prima guerra razzista all’accusa al re Vittorio Emanuale III di crimini di guerra per aver firmato le leggi razziali a molto altro. La memoria, come ricordano disse Paul Ricoeur, non è ereditaria. E’ un grande bene ma va preso, ed è un dovere per i molti che sentono di dover ricordare.
Autore: Antonio Badini
Quarta lezione dell'amabasciatore e inviato speciale IDLO Antonio Badini. "Il futuro della Libia fra democrazia e tribalismo". Gli argomenti trattati in questa lezione sono: 1) Il fallimento della rivoluzione verde 2) L'occidente di fronte alla crisi in Libia 3) Risoluzione del conflitto e diritto internazionale.
Autore: Alessandro Adami
Lezione concerto del musicista e cantante Alessandro Adami. L'artista descrive il proprio rapporto con la musica, la sua formazione, il lavoro con il gruppo Corrente di Ali, grazie al quale conosce il chitarrista di Fabrizio De André, Giorgio Cordini. Una riflessione sulla musica popolare e cantautoriale italiana, sul ruolo della "cover". Alessandro Adami suona alcuni brani tra cui: Giovanna D'Arco di Fabrizio De André, "Albergo ad ore" canzone francese tradotta in italiano da Herbert Pagani, "La ballata del pittore" di Enzo Jannacci, "Tumbalalaika" canzone popolare della tradizione ebraica in lingua yiddish. Addio padre madre addio (canto della Prima Guerra Mondiale)
Autore: Franz Josef Radermacher, Peter Spiegel, Falko Mohrs
Franz Josef Radermacher, Founder of the Global Marshall Paln Iniziative; Peter Spiegel, Genius Institute; Marc Dullaert, Fonder and chairman of the Kids Rights Foundation; Falko Mohrs, The German Yoth Delegate Programme.
Autore: Woody Gibsy Band
Jacopo Milesi chitarra grand bouche ritmica della Woody Gibsy Band presenta i componenti della band milanese Michele Ionis Rusconi (chitarra petit bouche solista), Tommaso Fiorini (contrabbasso), Andrea Spampinato (cajón, percussioni) e Stefano Ivan Scarascia (diamonica, fisarmonica). Band foramatasi nel 2011 e specializzata nel repertorio del musicista Django Reinhardt. Un genere che si presta per essere ballato. L'importanza del fare musica, il valore dell'amicizia e dell'arte perseguita ricercandone la bellezza. Viene mostratto un estratto del videoclip-cortometraggio a cura di Edoardo Mozzanica "Una diabolica faccenda". Sono eseguiti brani di Django Reinhardt e "French Main Street" di Stefano Ivan Scarascia.
Autore: Luis Sepúlveda
All’ interno della Fiera "Più libri più Liberi" la prima fiera dedicata esclusivamente all’editoria indipendente, Giancarlo De Cataldo intervista Luis Sepúlveda, scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese. Autore di molti libri di poesia, «radioromanzi» e racconti ha conquistato la scena letteraria con il romanzo, "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore",giunto in Italia nel 1993. Ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Autore: Isabella Ferrari - Ayaan Hirsi Hali
L'attrice Isabella Ferrari legge da "Se Dio non vuole" della scrittrice Ayaan Hirsi Hali. Ayaan Hirsi Hali legge "The casualty of identity politcs". La serata è accompagnata dalla musica di Maurizio Camardi.
Autore: Alberto Olivetti
Alberto Olivetti, ordinario di estetica all’Università degli Studi di Siena, studioso del linguaggio poetico in quanto una delle prime attività attraverso cui la memoria si è tramandata, presenta una riflessione sul concetto di memoria. Partendo dal De memoria di Aristotele e da poesie della raccolta Papavero e memoria di Paul Celan, che ha dato voce alla dimensione profonda che la Shoah comporta per l’umanità intera, affronta il tema della memoria come facoltà connessa alla possibilità di percezione del tempo: se non si ha percezione del tempo, non si ha accesso alla memoria. Dunque il concetto di memoria non può che afferire ad una consapevolezza del passato; La percezione del tempo, sia privato che storico, oggi si percepisce sta cambiando; la categoria del tempo si è quasi elisa ,come pure quella dello spazio, nella dimensione della virtualità: tutto è, o può essere, visto e sentito in un tempo e in uno spazio virtuali. La memoria in atto oggi è qualcosa che immediatamente rimanda in quella condizione in cui ci troviamo ad essere, quasi un eterno presente, un sempre ed ovunque che sono quasi un non-luogo
Autore: Hamadi Arafa (réalisateur de fictions) - Tunisie
Hamadi Arafa, pioniere della tv tunisina, ripercorrendo le sue esperienze di studi all’estero, racconta le tappe che lo hanno portato a ricoprire ruoli importanti nella storia della filiera produttiva della televisione tunisina: da direttore di opere di fiction e varietà, alla direzione di canali - Tunisia 7 e i Canale 21, oggi “Télévision tunisienne 2”. Hamadi Arafa, ricorda i momenti importanti che hanno rivoluzionato la televisione tunisina, dalle prime tecniche di ripresa in studio alla fine degli anni ‘60 e il collegamento ancora molto radicato con i programmi radiofonici e teatrali da cui le opere traevano origine, alla produzione broadcaster di serie televisive diffuse nel mese del Ramadan. Descrivendo gli sviluppi tecnologici e le esperienze di produzione all’estero di autori e tecnici ripercorre la storia che ha portato dalla costituzione dell’Agenzia Nazionale della produzione dell’Audiovisivo, fino al proliferare dei canali privati e nazionali, regalandoci una panoramica dello stato attuale della produzione audiovisiva tunisina, delle relative linee editoriali e tipologie di opere prodotte sottolineando sviluppi , innovazioni ma anche lacune e le criticità.
Autore: Daniele Puppi
L'artista Daniele Puppi è protagonista di questa puntata di Orizzonti del Sapere. Puppi racconta della sua primissima performance artistica: una spada laser fatta in casa, della sua adolescenza passata nei cinema di provincia e l'arrivo a Roma. Attraverso alcune delle sue opere (Fatica, Cinema rianimato, What goes around comes around, Vanishing Point), Puppi descrive la sua idea di arte.
Autore: Pierre Block de Friberg (Directeur des Nouveaux Contenus et de l’Innovation France TV) - France
Pierre Block de Friberg - Direttore dei nuovi contenuti e dell’innovazione per France TV, ci racconta come France télévisions si sia adeguata al veloce e innovativo sviluppo digitale grazie alla creazione della Direzione dei nuovi contenuti e dell’innovazione, appositamente creata per lavorare nelle nuove forma di scrittura e in particolare per riflettere, concepire e proporre nuovi programmi digitali, il cui obiettivo è dare luce e forza alla creatività, tenendo conto delle nuove tecnologie come come la realtà virtuale, la realtà aumentata e tecniche miste di promozione e sfruttamento quali applicazioni e intelligenza artificiale. Tra i nuovi contenuti ci sono documentari per il web, programmi di approfondimento condotti da youtuber e serie di fiction che vengono distribuiti sulle piattaforme IRL e Studio 4. I contenuti seriali messi sul web sono spesso brevi, dai 15 ai 30 minuti massimo per adeguarsi ai mezzi di fruibilità variegati che in particolare usano le giovani generazioni. Pierre Block de Friberg pone l'accento sulle nuove tecniche di promozione dei contenuti e sulla diversa modalità di interagire con un pubblico eterogeneo e perlopiù interattivo.
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