Autore:
Maurizio De Giovanni
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Maestri e non"
Musica Andrea Pesce, Cristiano De Fabritiis e Lemon lights
Maurizio De Giovanni legge l'inedito "La panchina doppia"
Autore:
Vode Devon Ebah
Devon, in arte "Devon Miles" è cantante e musicista nato in Nigeria. Vive ora in Italia sotto lo status di rifugiato e lavora anche come mediatore culturale per aiutare immigrati e rifugiati nel loro inserimento nella società italiana.
Ha formato un gruppo musicale composto da rifugiati e richiedenti asilo. Nella sua musica non racconta mai il dolore, ma la speranza.
Autore:
Prof. Paolo Prodi
Il “versante religioso, politico, culturale ed economico” da cui prendono il titolo le lezioni che seguono, sono i diversi cammini attraverso cui è possibile avvicinare ed esplorare l’individuo, cercando di cogliere attraverso di essi alcuni dei principali aspetti della poliedricità dell uomo moderno.
Questa quinta lezione “Il versante religioso” si sviluppa su 5 punti principali: Il cristianesimo occidentale e la “respublica christiana”; la nuova sensibilità religiosa e la coscienza dell’individuo; Riforma, Riforma cattolica e controriforma; La nascita delle chiese territoriali; La crisi della coscienza europea e l’illuminismo
Autore:
Kim Dae Jung
Intervento di Kim Dae Jung, Premio Nobel per la Pace 2000.
Autore:
Giovanni Minoli (giornalista, autore televisivo)
Dall’avventura in una famiglia numerosa, composta da otto figli maschi, all’avventura più grande: l’ingresso in Rai, dovuto ad una ragione di natura sociale, per approfondire le dinamiche del ’68, quando dagli anni della contestazione, in Italia, e dal Maggio Francese, l’attenzione pubblica anche in Tv si orienta ad una nuova e più democratica gestione delle imprese. Elementi come questi, caratterizzano la brillante intervista di Giovanni Minoli, dirigente, autore e produttore di alcuni dei programmi che hanno segnato la storia della televisione italiana.
Autore:
Ferdinando Vicentini Orgnani
Ferdinando Vicentini Orgnani è il protagonista di questa puntata di Orizzonti del Sapere. Il regista, produttore e sceneggiatore si confessa: racconta del processo dietro la nascita di un film. Vicentini Orgnani parla alcuni aneddoti legati al suo ultimo film, Vinodentro e degli altri suoi lungometraggi come Apocrifi sul caso Crowley, Ilaria Alpi: Il più terribile dei giorni e Un Minuto De Silencio. Il regista racconta anche di cosa vuol dire per lui passato, presente, futuro e orizzonte.
Autore:
Prof. Piergiorgio Odifreddi
Seconda lezione dedicata alla figura di Kurt Gödel dove viene approfondito il “teorema di Gödel” cercando di spiegare che cosa dice veramente e successivamente scavando nei meccanismi che regolano il teorema.
Autore:
Prof. Francesco Giavazzi
Argomento della lezione del Prof. Francesco Giavazzi è il futuro delle banche delle istituzioni finanziarie in Europa.
Autore:
Mohamed Keita
Fotografo di successo originario della Costa d’Avorio, vive ora in Italia sotto lo status di rifugiato. Lo scatto del suo zaino su un cartone, “J’ habite à’ Termini” gli apre le porte della fama internazionale. Nelle sue foto coglie il contrasto, luci e ombre di paesi diversi, il sorriso dei migranti.
Autore:
Roberto Calasso
Lo scrittore Roberto Calasso legge un brano inedito dal titolo “ Il giavellotto dalla punta d’oro”.
Autore:
Anna Foa - Scrittrice
Anna Foà, storica, spiega il complesso rapporto tra memoria e ricostruzione storica relativamente agli eventi che hanno originato e caratterizzato la Shoah.
La memoria inizialmente quasi si contrapponeva alla storia perché piena di persone, di emozioni; oggi sono strutture connesse, perché la memoria da sola, senza la storia che indichi i contenuti, ciò che deve essere ricordato, trasmetterebbe una immagine retorica della Shoah, trasformata in occasione celebrativa. La memoria deve essere riempita di fatti che bisogna conoscere bene, perché raccontare male apre le porte al negazionismo; si approfitta delle lacune per negare in blocco la Shoah che è, nonostante gli sforzi contrari dei nazisti, uno degli eventi meglio documentati della storia del Novecento. Negare la realtà storica vuol dire negare la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di fonte. Il memoriale si connette alla storiografia, che attinge alle fonti, approfondisce e poi confronta, perché la storia è sempre anche comparata; così si è giunti al confronto fra i diversi genocidi del’900. C’è la necessità di una memoria che viva dentro l’uomo, che superi le generazioni, e per essere tale deve, come detto da L. Segre, “riportare a casa i nostri morti”: gli storici allora dovranno raccontare le storie delle persone, delle loro situazioni e dei loro valori. La memoria apre allora al futuro , anche per sostenere fortemente alcuni valori, come quelli democratici, ed opporsi ad altri. Deve costruire una coscienza collettiva, di cui fa parte un riconoscimento delle colpe, essenziale perché la memoria abbia una funzione civile
Autore:
Andrea Maggi
Il Prof più famoso d’ Italia ci racconta un Manzoni inedito e ribelle.
Alessandro Manzoni non è sempre stato soltanto un ritratto stampato su un libro scolastico con accanto quattro dati da imparare per un’interrogazione. Lui è vivo e ci somiglia più di quanto possiamo immaginare. Timido e rabbioso, come molti rapper, creativo, distruttivo e geniale come una rockstar, Alessandro Manzoni è senz’altro uno di noi.