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Lorenzo Benedetti
Lorenzo Benedetti direttore dell'Art Center De Vleehal in Olanda parla del suo mestiere di curatore nel campo dell'arte contemporanea, il quale definisce un rapporto tra l'opera d'arte e il contesto in cui si trova. Benedetti parla della storia dell'arte che ha portato alla nascita della figura del curatore, e come questa figura oggi sia importante. Benedetti cita alcuni progetti in cui ha lavorato tra cui Sonicity realizzato a Roma, idea che metteva insieme un contesto urbanistico della città con suono e immagini, in modo da coniugare perfettamente architettura arte e musica. Durante la lezione scorrono le immagini delle opere e dei progetti di Lorenzo Benedetti.
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Marek Halter - Andrea Bajani
Marek Halter legge l’inedito “Fallo!” Andrea Bajani legge l’inedito “La macchina del perdono”. La serata è accompagnata dalla musica della Bim Orchestra.
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Valeria Parrella
Serata dal titolo “L’impegno e l’allegria”. La scrittrice Valeria Parrella legge il suo inedito “99/99/999.
E' accompagnata dalla musica Rosario Giuliani, Gianluca Figliola.
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Dario Edoardo Viganò
Mons. Edoardo Viganò presenta il suo libro in cui racconta la nascita della Filmoteca vaticana, istituita 60 anni fa, esattamente il 16 Novembre 1959, da Papa Giovanni XXIII.
Il testo rappresenta un lavoro di ricerca che approfondisce la relazione tra la Chiesa e il mondo del Cinema descrivendo il patrimonio della Filmoteca Vaticana con i suoi 8000 titoli partendo dal primo “ciak” con Leone XIII, fino al docufilm " Un uomo di parola" del regista Wim Wenders con protagonista Papa Francesco
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Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata al romanzo giallo dello scrittore Leonardo Sciascia “ A ciascuno il suo” pubblicato nel 1966 dalla casa editrice Einaudi.
Dopo una breve sintesi del racconto cui è dedicata la lezione, il Prof Bonino ci offre un immagine dello scrittore. Nel panorama letterario Sciascia era una figura di intellettuale a tutto tondo; narratore, critico letterario, storico e difensore di tradizioni locali, animatore culturale e consulente editoriale. Dal 1972 al 77 fu consigliere Comunale di Palermo e dal 1979 al 1983 deputato alla camera. Una figura che si spende con intelligenza e con puntiglio in tutte le direzioni; un letterato colto dotato di una pungente ironia legatissimo ad alcune figure maestre della propria regione, la Sicilia, come Verga, Pirandello e Vitaliano Brancati. Era anche un letterato di respiro europeo. Si sentiva un discepolo degli illuministi francesi vedendo nella ragione la sua unica “dea” tutta laica. Ciò che preme a Sciascia nei suoi gialli è far vedere come sia intessuta ed intricata la trama delle convivenze, delle corresponsabilità che legano insospettabili a sospettati. Accusato di essere uno scrittore trasandato in realtà Sciascia fu uno stilista impeccabile, uno razionalista di gusto e stampo illuminista che sapeva vivere il proprio tempo preoccupandosi soprattutto dell’ efficacia e della suggestione della propria pagina letteraria
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Thomas Magnusson
Intervista a Thomas Magnusson: President of the International Peace Bureau.
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Lucia Berlin
Seconda parte dell'omaggio a Lucia Berlin all'interno della serata Ti racconto una donna del Festival delle Letterature 2016. Le scrittrici italiane Valeria Parrella e Simona Vinci leggono rispettivamente: La lavanderia a gettoni di Angel e Amici, entrambi tratti dalla raccolta La donna che scriveva racconti. Le letture sono accompagnate dalla musica di Cristina Zavalloni "Special Dish" con Cristiano Arcelli, Daniele Mancarelli e Alessandro Paternesi.
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Tarik Rauf
Intervista a Tarik Rauf: Director of External Relations and Policy Coordination of IAEA.
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Furio Colombo e Vittorio Pavoncello
Furio Colombo, giornalista, scrittore, politico e accademico italiano, dialoga con Vittorio Pavoncello, regista, autore e artista, sui motivi che, a distanza di venti anni dall’istituzione della giornata della Memoria, hanno portato agli “Stati generali della memoria”, una serie di appuntamenti che indagheranno, attraverso il contributo di discipline scientifiche, storiche e umanistiche, la memoria umana nelle sue caratteristiche, metodi, potenzialità e nelle aspettative ed i valori aggiunti che l’uomo le attribuisce. La sensibilità di Pavoncello, la cui riflessione sul tema ha portato all’opera teatrale Eutanasia di un ricordo, medaglia d’argento della Presidenza della repubblica nel 2004, si incontra con l’esperienza personale di Furio Colombo, i cui occhi di bambino hanno fissato indelebilmente una guerra di cui ricorda ogni dettaglio, ogni episodio, ogni circostanza. La conversazione si snoda toccando punti di grande interesse: dalle minoranze colpite dallo sterminio al coinvolgimento dell’Italia spesso scarsamente messo in evidenza; dalla Seconda guerra mondiale come prima guerra razzista all’accusa al re Vittorio Emanuale III di crimini di guerra per aver firmato le leggi razziali a molto altro. La memoria, come ricordano disse Paul Ricoeur, non è ereditaria. E’ un grande bene ma va preso, ed è un dovere per i molti che sentono di dover ricordare.
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Hamadi Arafa (réalisateur de fictions) - Tunisie
Hamadi Arafa, pioniere della tv tunisina, ripercorrendo le sue esperienze di studi all’estero, racconta le tappe che lo hanno portato a ricoprire ruoli importanti nella storia della filiera produttiva della televisione tunisina:
da direttore di opere di fiction e varietà, alla direzione di canali - Tunisia 7 e i Canale 21, oggi “Télévision tunisienne 2”. Hamadi Arafa, ricorda i momenti importanti che hanno rivoluzionato la televisione tunisina, dalle prime tecniche di ripresa in studio alla fine degli anni ‘60 e il collegamento ancora molto radicato con i programmi radiofonici e teatrali da cui le opere traevano origine, alla produzione broadcaster di serie televisive diffuse nel mese del Ramadan. Descrivendo gli sviluppi tecnologici e le esperienze di produzione all’estero di autori e tecnici ripercorre la storia che ha portato dalla costituzione dell’Agenzia Nazionale della produzione dell’Audiovisivo, fino al proliferare dei canali privati e nazionali, regalandoci una panoramica dello stato attuale della produzione audiovisiva tunisina, delle relative linee editoriali e tipologie di opere prodotte sottolineando sviluppi , innovazioni ma anche lacune e le criticità.
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Pietro Coletta
L'artista Pietro Coletta, docente di scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano racconta i suoi esordi come pittore, l'incontro con l'arte grazie a Paul Cézanne, la sua formazione e la scoperta della terza dimensione, della profondità propria della scultura. Una riflessione sull'arte intesa come espressione profonda dell'uomo capace di comunicare la bellezza del creato e l'importanza dei valori spirituali ricercati dopo un viaggio in India. Lo scultore introduce al suo laboratorio e alle sue opere. Le meteore; metafore dei viaggiatori che lui realizza ponendo un sasso all'interno di un foglio di rame e, la sua ultima opera "L'occhio di Dio". Composto da una sfera di cristallo compressa da due travi come allusione dell'occhio. Una scultura che simboleggia l'abbraccio cosmico, l'unione di tutte le religione e l'amore universale che unisce.
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Antonio Bellia
Antonio Bellia, racconta la sua esperienza cinematografica e il lavoro di documentarista in Italia. Il regista presenta i suoi documentari Ore d'Aria. Storia di Silvia Baraldini (2002) e Il Santo Nero (2012). Nel primo mette a fuoco l'esperienza di Silvia Baraldini dopo la detenzione negli Stati Uniti e il suo rientro in Italia. Un documentario centrato sull'impegno politico contro la guerra in Vietnam e l'appoggio dei movimenti afroamericani degli anni Settanta e la durissima carcerazione della Baraldini. Il secondo, in concorso al MedFilm Festival 2012, è una storia di immigrazione e accoglienza in Sicilia con protagonisti i due giovani congolesi, Francis e Mirelle.