Autore:
Edmund White
Dalla Piazza del Campidoglio, la serata Relazioni all'interno del Festival delle Letterature. Edmund White legge un inedito dal titolo: Ciò che la letteratura può ancora fare, tema dell'edizione del Festival nel 2015. Musica a cura di Pasquale Laino, Riccardo Manzi, Vittorino Naso. In collaborazione con John Cabot University, Ambasciata degli Stati Uniti d'America, American Academy in Rome e Premio Gregor von Rezzori.
Autore:
HISHAM MATAR
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Esploratori e e altri esploratori"
Musica: Vittorino Naso, Edoardo Giachino, Giuseppe Costa(percussioni)
Anna Foglietta legge da Il Ritorno "Padri, Figli e la terra fra di loro" di HISHAM MATAR
HISHAM MATAR legge l'inedito "Essere umani"
Autore:
Vinicio Capossela
Da Piazza del Campidoglio, la serata Differenze all'interno del Festival delle Letterature 2015. Vinicio Capossela legge l'inedito "La notte dei Giostrai", quella che sarebbe dovuta essere l'introduzione del suo libro Il paese dei coppoloni. Musica a cura di Corrado Nuccini, Emanuele Reverberi, Emidio Clementi, Vinicio Capossela canta un brano dal vivo.
Autore:
Daša Drndic
Da Piazza del Campidoglio, la serata con il tema Relazioni. La lettura inedita dell'autrice croata Daša Drndic. La scrittrice croata legge l'inedito "La scomparsa di Frida Landsenberg", un brano dedicato alla vita di due donne: Frida e Leila. la lettura è accompagnata dalla musica di Pasquale Laino, Riccardo Manzi e Vittorino Naso.
Autore:
ALESSANRO ROBECCHI
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Italia - Germania: un match tra giallisti"
Musica: Teho Teardo (chitarra baritona, elettronics) e Laura Bisceglia (violoncello)
ALESSANDRO ROBECCHI legge l'inedito "Il lettore rapito"
Autore:
Salvatore Di Russo - Musicista
Il tango, patrimonio dell’umanità dal 2009, è uno dei fenomeni di contaminazione culturale più importanti. Salvatore Di Russo, compositore e musicista, si è interessato al tango Yiddish come fenomeno poco conosciuto ma molto importante, non solo dal punto di vista storico, in quanto memoria particolarissima dei campi di sterminio, ma per la sua ambiguità, in quanto in uno stesso periodo ha potuto abbracciare culture diverse e contrastanti includendole nel simbolico abbraccio della sua danza. C’è un rapporto privilegiato tra il tango e gli Ebrei, per i quali era divenuto simbolo di vita e di resistenza durante la prigionia per la sua capacità di trasformare in musica la malinconia. Salvatore Di Russo spiega l’incontro degli Ebrei con il tango; in Argentina prima, dove sono giunti scappando dai pogrom russi e dove furono accolti per popolare le campagne, e poi in Polonia, dove, proveniente da Parigi, si era diffuso negli anni ’20 e nel periodo pre-bellico aveva grande fortuna nelle sale da ballo e nei cabaret.
Autore:
Riccardo Iacona
Cosa è andato storto nella gestione della pandemia che ha travolto il nostro paese? E, soprattutto, e perché? Un viaggio nelle pieghe, e crepe, del sistema sanitario “più bello del mondo” (covid permettendo)
La cronaca di tutto quello che è successo durante i terribili giorni della pandemia unita alle testimonianze struggenti dei protagonisti, il confronto coi paesi europei, le possibili soluzioni
Autore:
Donato Carrisi
Da Piazza del Campidoglio, la serata Misteri del Festival della Letteratura 2015. L'autore Donato Carrisi legge un inedito intitolato Senza Fine. La lettura è preceduta dall'accompagnamento musicale di Pasquale Laino (sax), Andrea Avena (contrabasso) e Alessandro Gwis (pianoforte).
Autore:
Vittorio Sgarbi - Storico dell'arte
Vittorio Sgarbi, storico dell’arte e saggista, presenta la memoria come strumento essenziale del suo lavoro di studioso, ricercatore e osservatore di opere d’arte.
La memoria è un elemento genetico; riflettere sulla memoria è riflettere su uno strumento che stiamo contestualmente utilizzando.
Tra i diversi tipi di memorie, essenziale per lo storico dell’arte è quella visiva, perché l’accostamento delle immagini consente il riconoscimento di una identità. Il patrimonio archivistico è quello che consente il procedimento del riconoscimento, ma c’è una memoria diversa, quella delle cose che abbiamo immagazzinate dentro di noi, che permette un percorso attribuizionistico. C’è una memoria generalista, che permette di ricordare ciò che si è affrontato in modo non specifico, ma allo storico dell’arte occorre invece una memoria specifica, come quella dei piccoli dettagli descritti dalle “cifre morelliane” di Giovanni Morelli
Vittorio Sgarbi riflette anche come in ognuno di noi, anche se dichiaratamente anti-razzista, si celi un razzismo parziale, che si traduce in diffidenza verso popoli i cui atteggiamenti non sono da attribuirsi alla natura, ma alla cultura.
Autore:
HARALD GILBERS
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Italia - Germania: un match tra giallisti"
HARALD GILBERS legge l'inedito "Chi o che cosa mi ha ispirato nel mio lavoro?"
Autore:
Colm Tòibin
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Nel tempo: percorsi del romanzo europeo"
Musica dj set a cura di Raffele Costantino
Lucia Mascino legge da "Nora webster" di Colm Tòibin
Autore:
Katja Petrowskaja, Rafael Chirbes, Stefan Hertmans, Tommy Wieringa, Alain Mabanckou
Dalla piazza del Campidoglio, l'atto conclusivo del Festival delle Letterature 2015: la serata Percorsi con la seconda edizione del Premio Strega europeo. Partecipano: Katja Petrowskaja con l'inedito "La smarrita o dello spaesamento"; Rafael Chirbes con "Di letteratura e soggetti storici", Stefan Hertmans con "Che cosa possiamo per la letteratura?; Tommy Wieringa con "Questi sono i nomi" e Alain Mabanckou con "Il potere della letteratura". Musica di Franco Piersanti, Pasquale Laino, Adriano Martino e Vittorino Naso.