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Aldo Cazzullo - Giornalista
La memoria può subire una manipolazione. Quella naturale può essere strutturale nell’essere umano, diverso è quando è strumentale ad una finalità. Se la finalità è politica, allora è falsata, distorta e può alterare sia l’identità che la storia stessa. Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, in un’epoca in cui per la nostra cultura il passato non sembra più esistere e tutto sembra ugualmente distante nel tempo e da noi, sottolinea l’importanza e la specificità del Giorno della memoria. La memoria è sempre individuale; non esiste una memoria condivisa, ma possiamo arrivare a valori condivisi, a giudizi condivisi. Cazzullo ricorda numerosi eventi e personaggi, affronta temi di grande interesse, dimostrando come frequenti convinzioni sul nazi-fascismo ed i suoi protagonisti siano in realtà solo dei luoghi comuni.
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Vittorio Sgarbi - Storico dell'arte
Vittorio Sgarbi, storico dell’arte e saggista, presenta la memoria come strumento essenziale del suo lavoro di studioso, ricercatore e osservatore di opere d’arte.
La memoria è un elemento genetico; riflettere sulla memoria è riflettere su uno strumento che stiamo contestualmente utilizzando.
Tra i diversi tipi di memorie, essenziale per lo storico dell’arte è quella visiva, perché l’accostamento delle immagini consente il riconoscimento di una identità. Il patrimonio archivistico è quello che consente il procedimento del riconoscimento, ma c’è una memoria diversa, quella delle cose che abbiamo immagazzinate dentro di noi, che permette un percorso attribuizionistico. C’è una memoria generalista, che permette di ricordare ciò che si è affrontato in modo non specifico, ma allo storico dell’arte occorre invece una memoria specifica, come quella dei piccoli dettagli descritti dalle “cifre morelliane” di Giovanni Morelli
Vittorio Sgarbi riflette anche come in ognuno di noi, anche se dichiaratamente anti-razzista, si celi un razzismo parziale, che si traduce in diffidenza verso popoli i cui atteggiamenti non sono da attribuirsi alla natura, ma alla cultura.
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Riccardo Iacona
Cosa è andato storto nella gestione della pandemia che ha travolto il nostro paese? E, soprattutto, e perché? Un viaggio nelle pieghe, e crepe, del sistema sanitario “più bello del mondo” (covid permettendo)
La cronaca di tutto quello che è successo durante i terribili giorni della pandemia unita alle testimonianze struggenti dei protagonisti, il confronto coi paesi europei, le possibili soluzioni
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Carlos Filipe Ximenes Belo
In questo intervento il premio Nobel Carlos Filipe Ximenes Belo mette in evidenza l’importanza di educare alla pace e al rispetto dei diritti umani le generazioni di tutto il mondo. E’ fondamentale non considerare l’altro come un estraneo ma come parte di una società. Per questo bisogna condurre la cittadinanza verso il dialogo, l’ascolto e il rispetto dei valori etici, sociali, culturali, religiosi di tutti i popoli di ogni nazione.
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Nicola Gardini
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Ritorno dall'esilio: Ovidio 2000 anni dopo"
Musica Ivano Battiston
Nicola Gardini legge l'inedito "Tutta colpa delle Metamorfosi"
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Katie Kitamura
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Maestri e non"
Musica Andrea Pesce, Cristiano De Fabritiis e Lemon lights
Filippo Nigro legge da "Una separazione" di Katie Kitamura
Autore:
Donatella Di Pietrantonioi
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Le avventure dei sentimenti"
Musica: Adriano Martino (chitarra elettrica) e Vittorino Naso (percussioni)
Donatella Di Pietrantonioi legge l'inedito "Ambetrè"
Autore:
Prof. Paolo Legrenzi
Il Prof. Paolo Legrenzi affronta una lezione dedicata al tema dell'Euro nella vita quotidiana.
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Marcello Fois I
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Italia - Germania: un match tra giallisti"
Musica: Teho Teardo (chitarra baritona, elettronics) e Laura Bisceglia (violoncello)
Marcello Fois I legge l'inedito "Tocca a noi. (un'amara suggestione da "La lotteria" di Shirley Jackson")
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Rino Caputo
Dal teatro dell’Angelo di Roma “Dante oggi”. Seconda parte della Lezione –spettacolo con musica e immagini del Professor Rino Caputo. Con la partecipazione di Elio Pecora, conduce Laura De Luca per la regìa di Antonello Avallone.
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Lisa Hilton
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Maestri e non"
Musica Andrea Pesce, Cristiano De Fabritiis e Lemon lights
Filippo Nigro legge da "Domina" di Lisa Hilton
Lisa Hilton legge il suo inedito "Unspiration"
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Furio Colombo (Giornalista, scrittore)
“L’antifascismo era il nostro modo di distinguere un pezzo della nostra vita, quello vissuto sotto il fascismo, e il periodo che è nato dopo e ci ha visti diventare liberi in un giorno, il giorno della liberazione, che per noi, è stato un giorno miracoloso.” Dichiara Furio Colombo in apertura della sua intervista, descrivendo quel passaggio storico, politico e sociale, in cui l’Italia respira la libertà dopo la Grande Guerra, ed è pronta a comunicarla al pubblico attraverso un nuovo modo di fare informazione, in televisione e in radio, anch’esso libero. Colombo si dice fiero di aver contribuito alla crescita di una televisione dove “La Rai era veramente il Servizio Pubblico.”