Autore:
Romano Prodi
Il Professor Romano Prodi parla del futuro dell'Europa, del desiderio dei cittadini di sentirsi europei, della necessità di ricominciare a fare delle cose in comune. Auspica la costruzione di un gruppo di paesi che riprenda il cammino dell'Europa da alcuni punti concreti, in special modo nella politica economica e sociale. Prodi parla dell'Europa come della nostra nuova patria.
Autore:
Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata all’approfondimento di uno dei capolavori della letteratura italiana del secondo novecento “ Se questo è un uomo” di Primo Levi. Fino al 1938 la carriera professionale di Primo Levi si svolge sotto l’insegna dell’industria chimica ma la promulgazione delle leggi razziali di quello stesso anno diventano per lui provvidenziali perché come dice lo stesso Levi “dimostrarono la stupidità del fascismo” del quale purtroppo divenne presto una vittima. "Se questo è un uomo" è un'opera memorialistica scritta tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947 e rappresenta la meditata e coinvolgente testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz dove rimase fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa nel gennaio del ’45. Il testo venne scritto non per muovere accuse ai colpevoli, ma come testimonianza di un avvenimento storico e tragico. È la riscrittura dell’esperienza degli internati nei campi di concentramento europei ad opera del nazismo e la ricreazione di un esperienza estrema quale la prigionia, la segregazione, con il quotidiano incubo della morte e la riflessione sul comportamento “dell’uomo nemico all’ uomo”. Questo libro al di là della solidità della testimonianza è indubbiamente il più intenso poema in prosa degli ultimi 50 anni che rende omaggio alle illimitate capacità dell’uomo ad essere solidale e caritatevole verso gli altri. Un testo ricco e profondo in ogni sua pagina, dove la condivisione del dolore, della sofferenza, della fame ma anche il composto rispetto tra i prigionieri convogliano alla conservazione della dignità umana. Bonino fa infine riferimento alle successive opere di Primo Levi “La tregua” e “I sommersi e i salvati” dove l’autore continuò ad occuparsi del tema della segregazione, della differenza punita della diversità oltraggiata
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Massimo Cacciari
Il filosofo Massimo Cacciari attraverso un'intensa lezione, indaga sul tema della memoria. La memoria, dimensione del nostro essere separabile dalla dimensione corporea. Il filosofo esplora le virtù e le conseguenze del ricordo, ma prende in esame anche i suoi aspetti più inquietanti.
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Prof. Giacomo Cavillier
Uninettuno in collaborazione con l'Ufficio Culturale Egiziano in Italia in un ciclo di lezioni dedicate alla storia dell'antico regno egizio a cura dell'Egittologo e Prof. Giacomo Cavillier. Gli argomenti di questa lezione sono La Rinascita Tebana, La venerabile Hatshepsut, Tutmosi III e l'impero.
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Jean Jacques Rousseu
La Dottoressa Golino introduce alla lettura de "Il contratto sociale" (1762) del filosofo francese Jean Jacques Rousseau. Nell'opera sono racchiusi i principi di libertà ed eguaglianza dai quali scaturì la rivoluzione francese. L'uomo descritto da Rousseau sviluppa le sue potenzialità ed è trasformato dall'aumento dei suoi bisogni, in un uomo libero e consapevole. Segue la lettura di Fabrizio Milano.
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Giorgio Gaber
L'attore Simone Terranova recita un estratto della canzone di Giorgio Gaber: La libertà (1972).
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Hassen Assam
Hassen Assam è il Direttore Artistico del FRANCOFILM Festival del Film Francofono di Roma 2013 realizzato dall' Institut Français - Centre Saint-Louis. UNINETTUNO.tv è media partner dell'evento, in questo contributo Hasen Assam presenta il programma del Festival giunto alla sua IV edizione.
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Anna Powar
Anna Powar (nutrizionista e scrittrice) legge dal suo libro "La buona alimentazione" dei passi legati al cibo e all'imentazione. Parla della medicina Ayurvedica e della medicina Olistica, introducendo così l'aspetto psicologico e spirituale della nutrizione. Fa delle riflessioni sull'uso del buonsenso nell'alimentazione e sugli effetti che ha sulla nostra salute.
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Salvatore Veca
Attraverso la lettura di alcuni versi della poetessa Emily Dickinson, Salvatore Veca dedica questa lezione a l’ “Amore per la bellezza” e l’ enigma che potrebbe venir fuori se prendiamo sul serio l’idea di render conto di cosa voglia dire amore per la bellezza.
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Davide Rondoni
In tutte le epoche del mondo, in tutte le latitudini esiste la poesia e cioè il fatto che le parole si movimentano, cambiano ritmo, trovano ritmi strani per mettere a fuoco le cose importanti della vita. La poesia è sempre esistita e dunque fa parte della natura umana e fa parlare la vita di tutti. I trovatori definivano la poesia come un’allodola invisibile di cui si sente la voce, ma non si sa bene dove sia. E’ la voce dell’anima. E’ la voce del cuore. E’ la voce della vita. La poesia è importante, dove non è importante più niente. Il compito dei poeti è quello di guardare dentro le parole della propria epoca e, a volte, di smontarle. Davide Rondoni ci accompagna in una serie di riflessioni sul ruolo della poesia, della parola e dell’arte come strumento di conoscenza e come vera ricchezza dell’umanità e mezzo per relazionarci al mistero della vita.
Autore:
Mirella Serri
Insegnante di letteratura e giornalismo, Michela Serri presenta Il libro "Amorosi Assassini" che ha come argomento la violenza sulle donne.
Questo libro è scritto da 13 donne che formano un gruppo "Contro Parola."
Questo è un libro di denuncia, in cui viene raccontato un anno molto difficile, il 2006.
Vengono approfondite le storie di alcune donne. Il titolo non è un caso
"Amorosi assassini" perché la statistica delle violenze ci dice che gli assassini la provengono nella maggior parte dalle persone che abbiamo al fianco, mariti, amanti, vicini, figli.
È un libro di denuncia per far capire quanto le istituzioni sono impreparate alla tutela sulla donna, Michella Serri prosegue raccontando alcune testimonianze.
Autore:
Evita Ciri e Giorgio Marchesi
Giorgio Marchesi ed Evita Ciri leggono alcuni Epitaffi tratti dall’Antologia di Spoon River di Edgar Le Master. Epitaffi di Robert Davidson, Marie Baeson, Davis Matlock, Edmund Pollard, Sweet Sumers. Giorgio Marchesi legge “dal giardino del profeta “ di Gibran.