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Sonia Bergamasco, Claudio Santamaria, Angela Terzani Staude
Seconda parte della serata inaugurale della XIII Edizione del Festival Internazionale delle Letterature di Roma dal titolo “Il dove e l’altrove”. Serata dedicata allo scrittore Tiziano Terzani gli attori Claudio Santamaria e Sonia Bergamasco leggono brani tratti da “Un’idea di Destino” di Tiziano Terzanani. Angela Terzani Staude legge un racconto sulla sua vita con Tiziano Terzani ricca di viaggi.
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Stefan Merrill Block - Sonia Bergamasco
L'attrice Sonia Bergamasco legge da "Io non ricordo" di Stefan Merrill Block.
Lo scrittore Stefan Merrill Block legge "Asylum". La serata è accompagnata dalla musica di Alessandro Lanzoni.
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Evita Ciri e Giorgio Marchesi
Evita Ciri legge da “Canto notturno di un pastore errante” di Giacomo Leopardi e “Il silenzio delle piante” di Wislawa Szymborska. Giorgio Marchesi legge di Galileo “Il saggiatore”, di Giuseppe Conte legge “La cavalletta sulle scale”, e “Meriggiare pallido e assorto2 di Eugenio Montale. Evita Ciri e Giorgio Marchesi leggono dal “Timeo” di Platone.
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Nick Hornby
Lo scrittore Nick Hornby legge da "Otherwise Pandemonium", la serata è accompagnata dalla musica dei Capolinea.
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Corrado Augias - Vladimiro Polchi
Di Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara, un’interessante e originale rivisitazione del Processo a Tiberio, per la serie dal titolo “ Imperatori alla sbarra: Processo a Tiberio L’ombra del calvario”.
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Antonio Skarmeta - Eugenia Costantini
Eugenia Costantini legge da “Un padre da film” di Antonio Skarmeta. Antonio Skarmeta legge in spagnolo l’inedito “Una lezione di Valzer”.
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Edoardo Albinati
Lo scrittore Edoardo Albinati legge un suo inedito dal titolo "Scene per un racconto dal titolo "Gli Oblò".
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Elizabeth Strout
Introduce la serata la musica dei Mokadelic, la scrittrice Elizabhet Strout. La scrittrice Elizabhet Strout legge un suo inedito dal titolo “Appetito”.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Conversazione in Sicilia" e della vita del suo autore Elio Vittorini. Vittorini è originario di Siracusa, suo padre è un ferroviere colto e lo avvicina alla lettura. Si trasferirà al nord e inizierà diverse collaborazioni con riviste molto importanti. Nel 1924 sposerà Rosa Quasimodo sorella del poeta e successivamente si trasferirà a Firenze. Tra il 1938 e il 1939 scrive "Conversazione in Sicilia" la storia di Silvestro, un uomo che vive a Milano, e del suo viaggio di ritorno nella sua terra natìa. Il Professor Davico Bonino, racconta la trama e legge alcune pagine del romanzo. Il Professore parla di un romanzo riepilogo di un'esistenza che si richiama ai modelli nordici della saga. Anche nella struttura ha la caretteristica di presentarsi attraverso una serie di espisodi autonomi. Il Professor Davico Bonino parla dello stile del romanzo come di un qualcosa di molto delicato, e ci informa che Vittorini prendeva in prestito formule di scrittori americani molto in voga a quel tempo. Il romanzo è la storia del viaggio di un giovane che fa incontri rivelatori, e capisce a trent'anni quello che non era stato in grado di capire prima. Il tutto raccontato in termini non reali ma fiabeschi. Il Professor Davico Bonino conclude la lezione leggendo due critiche al romanzo, e mostrando alcuni disegni che il pittore Renato Guttuso aveva realizzato del libro.
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Niccolò Ammaniti
Brani di letture dal libro "La guerra del fuoco" si alternano con discorsi dell'autore Niccolò Ammaniti.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professore Guido Davico Bonino parla del romanzo della scrittrice Virginia Wolf dal titolo “La Signora Dalloway” . Finito di scrivere nel 1925, il romanzo ha una struttura simile al romanzo di Joyce "L’Ulisse”, nonostante più volte la Wolf avesse manifestato difficoltà nel leggerlo. Il Professor Bonino descrive e analizza la trama e i contenuti del romanzo. La Signora Dolloway è un personaggio su cui pesa tutta la struttura narrativa della storia, con improvvise dilatazioni temporali dovute a improvvisi flussi di memoria. Il Professor Davico Bonino prosegue parlando del romanzo e rivelando alcuni particolari della vita di Wirginia Wolf e della sua tragica morte.
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Carlo Lucarelli
Carlo Lucarelli legge un suo racconto dal titolo “L’uomo di pietra” ispirato alle gesta di Vittorio Bottego, ufficiale italiano famoso soprattutto per le sue esplorazioni nel Corno d’Africa. La statua di bronzo è quella di Vittorio Bottego situata a Parma, che colpisce l’immaginario di un giovanissimo Lucarelli. Con il passare del tempo questa figura resta nella sua mente, tanto che decide di scrivere e raccontarci la sua storia.