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Il Nord-Est del Brasile è una regione semi arida ed è una delle più popolate al mondo. Piogge irregolari e cicli di siccità rendono l'agricoltura molto difficile. Per generazioni, gli agricoltori hanno utilizzato dosi eccessive di fertilizzanti e hanno finito per fare terra bruciata, eliminando dal terreno tutte le sostanze nutritive. Adesso gli agricoltori come Irupan Gomes stanno provando a fare qualcosa di nuovo: tecniche per il management del terreno per sistemare l'ecosistema naturale per il bene dell'ambiente e dei loro profitti.
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L'Asia è al centro di questo episodio di Feeding the Future. In India, per anni 1200 pescatori hanno vissuto come "schiavi". Grazie alla cooperazione, la loro vita sta cambiando. Le Filippine hanno un grande numero di migranti, grazie a IFAD chi è rimasto a casa adesso può investire le entrate provenienti dall'estero. Alle Fiji, un gruppo di 20 persone vuole guadagnare piantando papaya, il gruppo è il primo a ottenere certificati, una novità che potrebbe essere la svolta per l'economia delle Isole. La Cambogia, grazie a un software, vuole diventare uno dei principali esportatori di riso al mondo. In Bangladesh, per anni i pescatori di un villaggio hanno preso i pesci che arrivavano nelle pozzanghere che si creavano a causa dei monsoni. Dopo un divieto imposto dallo Stato, i pescatori hanno riguadagnato il loro dirtto di lavorare.
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Nell'episodio di Recipes for Change, lo chef italiano Carlo Cracco vuole portare l'attenzione sull'impatto dei cambiamenti climatici e come questo cambia uno dei piatti tradizionali marocchini: la tagine con agnello e tartufi. Carlo Cracco cucina insieme a Fatima, una nomade per tutta la sua vita, che spiega allo chef l'importanza degli ingredienti usati nella tagine.
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In questa puntata di Feeding the Future si parla di piccoli e grandi investimenti. Dalle Filippine a Roma, la città di Mabini, dove la maggior parte della popolazione è emigrata in Italia e ha abbandonato i campi. In Pakistan, nel Kashmir e ad Azad, una cooperativa di microcredito aiuta gli abitanti a uscire dalla poverà. Come appare la Moldavia a 20 anni dall'indipendenza e, infine, in Burkina Faso un sistema elaborato da IFAD permette alla popolazione di guadagnare e sfamarsi.
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La guerra civile in Burundi è finita più di dieci anni fa, ma la violenza nel Paese continua. Molte delle vittime sono donne, i cui diritti vengono spesso ignorati dalla legge. Adesso, un programma di sostegno a livello legale aiuta migliaia di donne, come Maura, a conoscere la legge e a reclamare i propri diritti.
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I laghi e le paludi del Benin hanno esaurito il loro pesce a causa dell'eccessivo sfruttamento della pesca e della distruzione delle mangrovie e di habitat naturali. Ora questi laghi sono stati riqualificati da un punto di vista ambientale e i pescatori e i venditori di pesce hanno trovato un modo alternativo di vivere. Ecco la storia di Rose.
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L'80 per cento della popolazione del Bangladesh sopravvive grazie a terreni che si appoggiano su pianure alluvionali. L'innalzamento dei livelli del mare e le tempeste stagionali sempre più gravi portano gli agricoltori a una possibile perdita del proprio lavoro e del proprio raccolto mettendo a rischio la sicurezza alimentare del Paese. In una lotta contro il tempo, sei divisioni governative e donatori internazionali aiutano gli agricoltori ad adattarsi ai cambiamenti climatici.
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Molti senegalesi contano su cibo caro e importato. Una semplice idea di mangiare quello che viene coltivato ha cambiato la vita di 250mila persone. Non ha solo ridotto in modo significativo la stagione della fame, ma ha anche dato lavoro a migliaia di persone.
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Il Ghana, al momento, spende più di un miliardo di dollari per importare cibo, rendendolo suscettibile ad aumenti di prezzo. Un modo per evitarlo è investire in imprenditori locali come Janet Gyimah-Kessie. Possiede un sistema che opera la manioca che non solo aumenta la produzione di cibo a livello locale, ma crea anche posti di lavoro e un mercato per i produttori locali di manioca.
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L'Africa è protagonista di questa puntata di Feeding the Future. In Tanzania, la vita della madre single Cecilia è stata cambiata da un sistema di irrigazione dell'acqua. La guerra civile in Burundi è finita anni fa, ma la violenza continua. Le vittime sono spesso donne che sono ignorate, grazie a un progetto hanno ottenuto la loro voce. In Senegal, l'accesso alle materie prime era bloccato dalla mancanza di semi di prima scelta, un progetto dell'UE ha cambiato le sordi del Paese. L'agicoltura locale è al centro del futuro del Ghana, la storia di Janet. In Ruanda, le ferite del conflitto sono ancora vive, Bernadette ha perso tutta la sua famiglia nel 1994, grazie a una cooperativa di raccolta del tè ha capito come l'economia può aiutare a mantenere la pace.
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In questa puntata di Recipes for Change, lo chef stellato Carlo Cracco è andato in Cambogia per festeggiare la Giornata mondiale dell'Ambiente nel 2016, in collaborazione con IFAD. In Cambogia si è informato su come i cambiamenti climatici affettano la produzione di riso. Lo chef ha anche preparato una somlar kako, il piatto nazionale cambogiano.
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Più del 10 per cento della popolazione adulta del Mozambico è HIV positivo e l'AIDS è qui una delle principali cause di morte. Il Paese ha anche livelli molto alti di malnutrizione questo rende ancora più difficile combattere la malattia. Attraverso un progetto chiamato Chapani, le persone stanno imparando a mangiare meglio e a vivere meglio.