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Quest'episodio di Feeding the Future è dedicata all'ambiente. In Vietnam, il Delta del Mekong è una delle zone più a rischio al mondo a causa dell'innalzamento delle acque. L'area è una delle più coltivate dell'Asia. Nel Nord del Brasile, gli effetti della raccolta del carbone hanno cambiato l'ecosistema, grazie alle falde acquifere la vita della popolazione sta cambiando. In Benin, i fiumi sono stati depopolati a causa della pesca eccessiva, oggi gli abitanti, come Rose, trovano modi alternativi per guadagnarsi da vivere. In Ruanda, le condizioni climatiche stanno mettendo a rischio i raccolti, IFAD e il governo collaborano per diminuire le perdite. In Indonesia, a causa delle alluvioni coltivare la terra diventa un'attività rischiosa, Rita ha deciso di iniziare un'attività tessile per sopravvivere.
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Nell'episodio di Recipes for Change, lo chef stellato boliviano Marko Bonifaz scopre come i cambiamenti climatici influiscono sulla patata, l'alimento principale e il principale legume prodotto nel Paese andino, quando cucina la zuppa chairo, un piatto tipico che ha le sue radici nella cultura pre-colombiana.
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Al centro di questa puntata di Feeding the Future, l'economia rurale in Africa. Il Kenya è il Paesi in via di sviluppo che consuma la maggior quantità di latte. L'industria casearia sta cambiando l'economia del Paese. Per molto tempo in Senegal si sono consumati beni importati, ma l'idea di mangiare ciò che si coltiva ha cambiato la vita di 250mila persone. Nel Nord del Ghana, il burro di karité ha alterato le vite di alcune vedove: la storia di Rose. In Marocco, molto è stato fatto per eliminare le discrimazioni contro le donne, ma come agiscono queste leggi? Semplice come acquistare due pecore. In Mozambico, ripensare all'agricoltura come fonte di guadagno potrebbe salvare la vita di molte persone nel Nord del Paese, una delle aree più ricche per la coltivazione.
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Molti senegalesi contano su cibo caro e importato. Una semplice idea di mangiare quello che viene coltivato ha cambiato la vita di 250mila persone. Non ha solo ridotto in modo significativo la stagione della fame, ma ha anche dato lavoro a migliaia di persone.
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Il Brasile è uno dei maggiori produttori di carbone al mondo, nel Nord-Est del Paese la distruzione degli alberi per produrlo è però illegale. Gli effetti sull'ambiente sono, infatti, devastanti e in quest'area si regista uno dei più alti tassi di deforestazione. In questo video la storia di come la scoperta di acque sotterranee ha aiutato una comunità ad abbandonare la produzione del carbone per dedicarsi all'agricoltura.
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I laghi e le paludi del Benin hanno esaurito il loro pesce a causa dell'eccessivo sfruttamento della pesca e della distruzione delle mangrovie e di habitat naturali. Ora questi laghi sono stati riqualificati da un punto di vista ambientale e i pescatori e i venditori di pesce hanno trovato un modo alternativo di vivere. Ecco la storia di Rose.
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Il Nord-Est del Brasile è una regione semi arida ed è una delle più popolate al mondo. Piogge irregolari e cicli di siccità rendono l'agricoltura molto difficile. Per generazioni, gli agricoltori hanno utilizzato dosi eccessive di fertilizzanti e hanno finito per fare terra bruciata, eliminando dal terreno tutte le sostanze nutritive. Adesso gli agricoltori come Irupan Gomes stanno provando a fare qualcosa di nuovo: tecniche per il management del terreno per sistemare l'ecosistema naturale per il bene dell'ambiente e dei loro profitti.
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Anche se sono passati quasi sette anni dallo tsunami che ha distrutto le comunità costiere dello Sri Lanka, circa 400 famiglie continuano a vivere in campi profughi nella costa orientale del Paese. Per fortuna le famiglie che vivono nel campo Sainthamaruthu, un progetto sostenuto da IFAD ha realizzato una zona residenziale all’avanguardia che darà a tutte le famiglie delle nuove case. Malgrado le manifestazioni di sostegno internazionale subito dopo lo tsunami, IFAD è l’unica organizzazione internazionale che continua a costruire case per risistemare le vittime dello tsunami.
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Mentre le truppe internazionali si preparano a lasciare l’Afghanistan, un inaspettato tipo di consolidamento di pace prende vita nei villaggi rurali del distretto di Behsued nella provincia Manganar vicino al confine con il Pakistan. Qui, migliaia di agricoltori si sono riuniti in cooperative che non solo li aiutano a guadagnare, ma servono a unire e a stabilizzare la comunità in cui vivono.
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In questa puntata di Feeding the Future, si parla di posti inaccessibili e remoti. Andiamo sulle Ande, in Bolivia le alpaca e lama sono l'unica speranza per gli allevatori. In Pakistan, gli abitanti del distretto di Diamer si sono lasciati dietro l'arretratezza e il sospetto nei confronti degli altri, grazie a un progetto di IFAD l'attitudine degli abitanti è cambiata lasciando da parte ideologie estremiste. In Mali, alcuni dei giovani che avevano lasciato il Paese stanno ritornando per rilanciare l'economia del Paese. In Mongolia, anche i bambini nomadi hanno un'istruzione, anche grazie alla danza. Le donne di Papua, in Indonesia, sono salvati dalle alghe marine.
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L'Asia è al centro di questo episodio di Feeding the Future. In India, per anni 1200 pescatori hanno vissuto come "schiavi". Grazie alla cooperazione, la loro vita sta cambiando. Le Filippine hanno un grande numero di migranti, grazie a IFAD chi è rimasto a casa adesso può investire le entrate provenienti dall'estero. Alle Fiji, un gruppo di 20 persone vuole guadagnare piantando papaya, il gruppo è il primo a ottenere certificati, una novità che potrebbe essere la svolta per l'economia delle Isole. La Cambogia, grazie a un software, vuole diventare uno dei principali esportatori di riso al mondo. In Bangladesh, per anni i pescatori di un villaggio hanno preso i pesci che arrivavano nelle pozzanghere che si creavano a causa dei monsoni. Dopo un divieto imposto dallo Stato, i pescatori hanno riguadagnato il loro dirtto di lavorare.
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In questa puntata di Recipes for Change, lo chef stellato Carlo Cracco è andato in Cambogia per festeggiare la Giornata mondiale dell'Ambiente nel 2016, in collaborazione con IFAD. In Cambogia si è informato su come i cambiamenti climatici affettano la produzione di riso. Lo chef ha anche preparato una somlar kako, il piatto nazionale cambogiano.