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In questa puntata di Feeding the Future si parla di ambiente. A São Tomé, manca l'energia elettrica, grazie all'energia solare, gli abitanti potranno avere un futuro più luminoso. Le patate sono nate sulle Ande, in Bolivia il cambiamento climatico ha messo quest'alimento di base a rischio. In Ruanda, il metano ricavato dallo sterco di mucca è 22 volte più pericoloso del diossido di carbonio. Lo stesso metano, però, può essere usato per altri fini. In India, nello stato di Maharashtra, tre milioni di agricolotori dipendono dal cotone, nel 2014 a causa di raccolti fallimentari ci sono stati 1000 suicidi. In Kenya, la siccità ha messo in crisi le coltivazioni di mais, per alcune ricerche il sorgum come un degno sostituto.
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Come sono collegati gli alberi e il flusso d'acqua? Chiedetelo agli studenti della Kambaru Primary School in Kenya, ve lo insegneranno. Hanno piantato più di 4mila alberi, una parte di uno sforzo più grande di rimboschire la parte occidentale del Monte Kenya e ristabilire le risorse d'acqua necessarie per la popolazione.
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Una piccola idea, nata in uno dei posti più isolati nel mondo, può aiutare le donne ad avere potere in Indonesia. Le donne hanno maggiore indipendenza in tutti i settori delle loro vite, il segreto? Concentrarsi sulle risorse locali e già esistenti e potenziarle.
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In questa puntata di Feeding the Future si parla di piccoli e grandi investimenti. Dalle Filippine a Roma, la città di Mabini, dove la maggior parte della popolazione è emigrata in Italia e ha abbandonato i campi. In Pakistan, nel Kashmir e ad Azad, una cooperativa di microcredito aiuta gli abitanti a uscire dalla poverà. Come appare la Moldavia a 20 anni dall'indipendenza e, infine, in Burkina Faso un sistema elaborato da IFAD permette alla popolazione di guadagnare e sfamarsi.
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Quest'episodio di Feeding the Future è dedicata all'ambiente. In Vietnam, il Delta del Mekong è una delle zone più a rischio al mondo a causa dell'innalzamento delle acque. L'area è una delle più coltivate dell'Asia. Nel Nord del Brasile, gli effetti della raccolta del carbone hanno cambiato l'ecosistema, grazie alle falde acquifere la vita della popolazione sta cambiando. In Benin, i fiumi sono stati depopolati a causa della pesca eccessiva, oggi gli abitanti, come Rose, trovano modi alternativi per guadagnarsi da vivere. In Ruanda, le condizioni climatiche stanno mettendo a rischio i raccolti, IFAD e il governo collaborano per diminuire le perdite. In Indonesia, a causa delle alluvioni coltivare la terra diventa un'attività rischiosa, Rita ha deciso di iniziare un'attività tessile per sopravvivere.
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Ogni anno nel periodo di raccolta, gli agricoltori del Burkina Faso riempiono il mercato con le loro coltivazioni, facendo calare i prezzi e non guadagnano né abbastanza cibo, né denaro per riuscire a sopravvivere all'anno. Adesso però, grazie a un'idea apparentemente semplice introdotta da IFAD, molti agricoltori non solo hanno del grano da mangiare, ma anche dei soldi nelle loro tasche.
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In questo episodio, "Future food" è in Cina, dove i giovani sono ossessionati con il gioco online "Happy Farm", ma non hanno alcun interesse verso una possibile attività agricola. A causa delle massicce migrazioni dei giovani nelle città, un quarto dei terreni agricoli tradizionali giacciono inattivi. E non è solo un fenomeno cinese. L'età media di un contadino cinese è di circa 50 anni. Si sale a 58 anni negli Stati Uniti, e ancora in Giappone, dove si arriva ad oltre 60 anni. Ma come possono questi agricoltori alimentare il futuro? E come si può trasformare l'agricoltura per attirare i giovani?
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L'ultimo episodio di Feeding the Future è dedicato alle donne. A Zanzibar, in Tanzania, anni fa era impossibile vedere una donna che si guadagnasse da vivere da sola. Grazie all'insegnamento, le donne oggi hanno trovato l'eguaglianza in ambito lavorativo e personale. In Uganda, 20mila famiglie stanno immaginando la loro vita in modo diverso, mariti e mogli condividono la stessa visione combattendo povertà e diseguaglianza. In Laos un programma TV insegna alla popolazione una corretta alimentazione. Il Ruanda è il primo Paese nel mondo ad avere più donne nel Parlamento rispetto agli uomini, l'uguaglianza di genere sta aiutando a ridurre la povertà. In Mozambico, l'AIDS è la principale causa di morte, nel Paese ci sono anche alti tassi di malnutrizione: grazie a un progetto gli abitanti mangiano meglio e vivono in modo più sano.
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Bernadette è una coltivatrice di tè in un Ruanda, dove molti come lei hanno perso le proprie famiglie durante il genocidio del 1994. Da allora lei e altri hanno iniziato a lavorare insieme in una cooperativa del tè e lei si è resa conto di come lo sviluppo economico sia importante per mantenere la pace.
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Il Ghana, al momento, spende più di un miliardo di dollari per importare cibo, rendendolo suscettibile ad aumenti di prezzo. Un modo per evitarlo è investire in imprenditori locali come Janet Gyimah-Kessie. Possiede un sistema che opera la manioca che non solo aumenta la produzione di cibo a livello locale, ma crea anche posti di lavoro e un mercato per i produttori locali di manioca.
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In quest'episodio di Feeding the Future: la gestione monetaria. Andiamo in Sri Lanka, dove grazie a IFAD è nata una rete per gestire al meglio i soldi che i 5 milioni di srilankesi all'estero inviano a casa. L'immigrazione è il tema del secondo video, dedicato alle Filippine e al modo usato dai migranti per inviare denaro: via cellulare. In Nepal, Sunita è una tessitrice, grazie a un'operazione di microcommercio, sta iniziando la sua attività. In Armenia, dove gli investimenti sulle compagnie alimentari stanno trasformando le aree rurali. A Grenada, IFAd sta riportando l'agricoltura dopo l'uragano Ivan che l'ha colpita nel 2015.
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Nell'episodio di Recipes for Change, lo chef italiano Carlo Cracco vuole portare l'attenzione sull'impatto dei cambiamenti climatici e come questo cambia uno dei piatti tradizionali marocchini: la tagine con agnello e tartufi. Carlo Cracco cucina insieme a Fatima, una nomade per tutta la sua vita, che spiega allo chef l'importanza degli ingredienti usati nella tagine.