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Tony Esposito
Lezione concerto del percussionista Tony Esposito. L'artista racconta come la musica sia nel cosmo e possa essere richiamata e trasferita con oggetti quotidiani inusuali nobilitati a strumenti musicali. La formazione all'Accademia d'arte, gli esordi musicali, le collaborazioni con Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò per il gruppo Musicanova (1976), l'esperienza dell'insegnamento alla scuola Madville. L'importanza del Mediterraneo, della sua musica e dei festival di musica popolare. Le percussioni come un passepartout per dialogare con popoli lontani.
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Mario Panizza
Il giro del mondo in... 80 tombini. Riprendendo il titolo del libro di Jules Verne, il Prof. Mario Panizza, ci porta in uno straordinario viaggio da Ostia Antica fino alla Nuova Zelanda, passando per il Giappone, la Norvegia, Praga, Berlino, Madrid, la Gran Bretagna, Copenhagen e Novi Ligure (con gli omaggi ai ciclisti Fausto Coppi e Costante Girardengo, entrambi nati qui). Un viaggio che arriva anche a Chandigarh, dove i tombini, come il resto della città, sono stati ideati da Le Courbisier.
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Suad Amiry
Suad Amiry è una dei protagonisti della serata Stanze della memoria all'interno del Festival delle Letterature 2016. La scrittrice di Damasco presenta l'inedito La Callas del mondo arabo, la storia di una madre divisa fra famiglia, l'opera, tè alla menta e dolci. A Mango Street negli anni '60, la protagonista del brano riesce a unire vicini di differente etnia e religione. Prima dell'inedito, Valentina Carnelutti legge un brano tratto da Damasco. L'accompagnamento musicale è affidato ad Andrea Pesce, Riccardo Sinigallia e Cristiano De Fabritiis.
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Prof. Mahmoud Hussein
Lezione dedicata ai valori del mondo islamico. Il Prof. Mahmoud Hussein illustra e argomenta le componenti del mondo islamico. Eterogeneo, multietnico, multiculturale, multilinguale, multireligioso. I valori del mondo islamico democrazia, uguaglianza giustizia, libertà di espressione, libertà religiosa, collaborazione e apertura agli altri, rispetto dei diritti umani, viene analizzato anche il tema della democrazia nel mondo islamico e il caso egiziano.
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"Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
- t'ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero,
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all'altro fratello:
"Andiamo ai campi". E quell'eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore"