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Paola Pitagora
Con la sua figura sovrapposta allo sfondo del mare in continuo mutamento del regista Daniele Pignatelli, Paola Pitagora interpreta alcune poesie di: Rainer Maria Rilke, Viviane Kamarque, Dag Hammarskjold, Khalil Gibran, Corrado Calabrò, Armanda Guiducci, Maria Luisa Spaziani, Garcia Lorca, Cesare Pavese, Anna Andreevna Achmatova, Eugenio Montale, Lawrence Ferlinghetti, Sibilla Aleramo, Rafael Alberti, Maria Luisa Spaziali, Dino Campana, Giovanni Raboni.
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Dario Edoardo Viganò
Mons. Edoardo Viganò presenta il suo libro in cui racconta la nascita della Filmoteca vaticana, istituita 60 anni fa, esattamente il 16 Novembre 1959, da Papa Giovanni XXIII.
Il testo rappresenta un lavoro di ricerca che approfondisce la relazione tra la Chiesa e il mondo del Cinema descrivendo il patrimonio della Filmoteca Vaticana con i suoi 8000 titoli partendo dal primo “ciak” con Leone XIII, fino al docufilm " Un uomo di parola" del regista Wim Wenders con protagonista Papa Francesco
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Alberto Ferrari
Cortrometraggio sulla perdita del volo degli uccelli raccontato da una voce fuori campo associata a immagini insolite di uccelli ripresi nell'atto di non volo, per strada, in gabbia. I volatili spiega la voce, sono stati ingannati hanno ceduto il loro volo, smettendo di volare hanno perso la loro libertà e sono finiti in gabbia.
Il cortometraggio inizia con una citazione del Corvo tratta dal film "Uccellacci e Uccellini" di Pier Paolo Pasolini.
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Giorgio Albertazzi
Una serie di considerazioni personali, pensieri filosofici, le letture preferite, la sua carriera. L'attore e regista Giorgio Albertazzi racconta la sua storia.
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Salvatore De Mola (scénariste) - Italie
Dietro al grande successo del Commissario Montalbano c'è anche Salvatore De Mola che insieme a Francesco Bruni e Leonardo Marini è parte del gruppo di sceneggiatori che hanno adattato i romanzi di Andrea Camilleri alla Televisione.
In questa lezione De Mola ci descrive come si lavora su un prodotto di grande successo e come sia possibile partire da uno strumento letterario, come il romanzo e strutturarlo per una fiction cercando di dare un immagine di qualcosa che esiste, che sia vera e quindi in grado di essere vissuta dagli spettatori.
Dal libro allo schermo , il passo non è breve. Portare sullo schermo opere letterarie senza perdere nulla della bellezza del romanzo è un lavoro che richiede molta attenzione e sensibilità ai contenuti. Per questo il lavoro di collaborazione tra gli sceneggiatori, con lo scrittore Camilleri unito al fascino dei luoghi e al carisma dei personaggi è risultato un elemento essenziale per dar vita ad una serie che dopo più di vent anni è ancora una delle più seguite del panorama televisivo contemporaneo italiano.
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MEDFILM FESTIVAL 2019
Presentazione della venticinquesima edizione del MEDFILM Festival un traguardo importante dovuto, come sostiene il suo Presidente Ginella Vocca, al suo continuo rinnovarsi cavalcando la storia e la realtà.
Giulio Casadei, direttore artistico del Medfilm festival, espone i temi principali di questo festival legati principalmente alla questione del mediterraneo, all’emergenza migratoria, il diritto d’ asilo, l’emancipazione femminile, le guerre passate e presenti e il tema dell eredità culturale legata al tema dell’ immigrazione. Due film hanno riflettuto su questo tema “Il paradiso probabilmente” di Elia Suleiman e “Synonymes” di Nadav Lapid vincitore dell' Orso d’oro a Berlino.
Tra le attività principali che il Medfilmfestival realizza c’è il Progetto Methexis che vede riuniti a Roma gli studenti diplomanti delle scuole nazionali di cinema dell’area euro mediterranea.
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Mario Monicelli
Il maestro Mario Monicelli racconta il suo senso del Natale. Il regista rivela di aver sempre amato di più la festa della befana in giovane età, ritenendola più fantasiosa e allegra. Svela di sentire il natale come una festa divertente e di sentirsi estraneo e molto lontano dal suo significato religioso.
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Riccardo Giagni
Riccardo Giagni racconta la sua storia di musicologo nata negli anni 70, e della sua duplice formazione, come musicista e come persona che riflette sull’arte. Ha lavorato all’interno del meccanismo del processo produttivo, fa un parallelo con la società di oggi rispetto quella degli anni 70'. Giagni parla della sua doppia formazione nel cinema; compositore e consulente musicale, parla dei film di registi come Bellocchio, Lizzani con cui ha lavorato,. Racconta i suoi progetti e i suoi lavori come quello per il film di Sabina Guzzanti Viva Zapatero. Parla del ruolo della musica nel cinema e delle novità del suono nella musica.
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Alessandro Gassman
L'attore Alessandro Gassman legge una poesia di Eugenio Montale, quella preferita dal padre Vittorio. Gassman parla della poesia come qualcosa che aiuta a comprendere il mondo. L'attore racconta del suo spettacolo teatrale "Coriolano". Svela alcuni aneddoti del padre, e ricorda gli incontri importanti che lo hanno aiutato a crescere come quelli con l'attrice Vanessa Redgrave o il regista Ferzan Ozpetek, ma anche Marcello Mastroianni, Luca Ronconi, Mariangela Melato e tanti altri.
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Piera Degli Esposti
Piera Degli Esposti rivela di considerare se stessa come una sacerdotessa della parola, di voler raccontare storie. Da qui il mestiere dell'attrice visto come consolatrice di anime. Piera Degli Esposti racconta dei suoi esordi difficoltosi, e dei complimenti ricevuti per le sue interpretazioni da maestri quali Giorgio De Chirico e Pier Paolo Pasolini. Per l'attrice la parola è fondamentale, ricorda la sua vita familiare ricca di conversazione e dialogo. Piera Degli Esposti parla dei libri scritti insieme a Dacia Maraini come "Storia di Piera" e "Piera e gli assassini". Parla dei suoi film Lina Wertmuller, Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Cinzia Torrini.
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Renzo Rossellini
Renzo Rosselini espone la realizzazione dell'Enciclopedia audiovisiva della storia di suo padre Roberto Rossellini. La lezione contiene i racconti umani e professionali, le lettere autografate ed estratti video delle opere cinematografiche, televisive ed i progetti incompiuti del celebre regista del neorealismo italiano.
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Fabio Ilacqua
Il regista Fabio Ilacqua attraverso una lezione intervista racconta i suoi documentari. Attraverso clip e immagini dei suoi documentari realizzati in Africa a Nairobi grazie all'associazione "Amani", il regista Ilacqua spiega il senso di cosa vuol dire creare un documentario nel sociale, di cosa intende trasmettere, e gli interrogativi che vuole sucitare attraverso la sua opera. Un lavoro di grande attenzione che aiuta a ragionare sull'uomo.