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UNINETTUNO World Orchestra
Dalla Basilica di San Giovanni in Laterano in Roma, Concerti in Cattedrale, in collaborazione con il Vicariato di Roma Ufficio per la Pastorale Universitaria si esibisce la UNINETTUNO World Orchestra diretta dal Maestro Nour Eddine Fatty.
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Marco Politi
In questa lezione vengono ripercorse alcune tappe del viaggio in America di Papa Francesco avvenuto nel settembre 2015. In modo particolare viene esaminato il discorso tenutosi presso il Congresso degli Stati Uniti nel quale Francesco affrontò diversi temi tra i quali l’importanza dell’integrazione, delle ancora attuali discriminazioni razziali, dell’ambiente, del terrorismo mandando un forte monito al mondo consumista la cui economia non è finalizzata al bene comune.
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UNINETTUNO World Orchestra
Dalla Sala della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense, il concerto dell'Uninettuno World Orchestra diretta dal maestro Nour Eddine Fatty. I brani eseguiti sono: Al Nur (Luce), un canto spirituale arabo; E Maddalena da Jesus Christ Superstar; Kum Tara, canto tradizionale andaluso cantato da ebrei, musulmani e cattolici; Preghiera per il perdono, canto arabo-cristiano; Talà Al Badru Alanya, il canto con cui i cattolici hanno accolto Maometto e Advocata Nostra, un brano che Fatty ha composto per papa Benedetto XVI.
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Franco Cardini
Franco Cardini, intervista papa Bonifacio VIII in occasione dell’apertura del Giubileo 2025. Papa Benedetto Caetani, che “inventò” la tradizione degli anni santi, è affidato all’interpretazione di Luigi Diberti.
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Marco Politi
Il dialogo interreligioso è uno dei punti chiave del pontificato di Francesco. Sulla scia dei suoi predecessori egli afferma l'assoluta volontà di proseguire nel cammino del dialogo ecumenico. Le religioni infatti hanno la responsabilità di promuovere quei valori essenziali nel creare una Cultura di Pace basata sul rispetto e l'apertura all'altro.
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Marco Politi
In questa lezione viene affrontato il tema del ruolo della donna all' interno della Chiesa.
L'impostazione patriarcale che per secoli ha dominato nelle varie religioni, nel XX secolo subisce i primi cambiamenti.
Dopo una prima apertura avvenuta durante il Concilio Vaticano II, è soprattutto sotto il pontificato di Giovanni paolo II che inizia a decadere l'esclusiva figura maschile nella Chiesa.
Con Francesco si è giunti ad un messaggio definitivo che vuole la donna più attiva nella vita ecclesiale e sociale, un desiderio che nasce dalla constatazione, profondamente teologica, che «la Chiesa è donna».
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Anna Foa - Scrittrice
Anna Foà, storica, spiega il complesso rapporto tra memoria e ricostruzione storica relativamente agli eventi che hanno originato e caratterizzato la Shoah.
La memoria inizialmente quasi si contrapponeva alla storia perché piena di persone, di emozioni; oggi sono strutture connesse, perché la memoria da sola, senza la storia che indichi i contenuti, ciò che deve essere ricordato, trasmetterebbe una immagine retorica della Shoah, trasformata in occasione celebrativa. La memoria deve essere riempita di fatti che bisogna conoscere bene, perché raccontare male apre le porte al negazionismo; si approfitta delle lacune per negare in blocco la Shoah che è, nonostante gli sforzi contrari dei nazisti, uno degli eventi meglio documentati della storia del Novecento. Negare la realtà storica vuol dire negare la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di fonte. Il memoriale si connette alla storiografia, che attinge alle fonti, approfondisce e poi confronta, perché la storia è sempre anche comparata; così si è giunti al confronto fra i diversi genocidi del’900. C’è la necessità di una memoria che viva dentro l’uomo, che superi le generazioni, e per essere tale deve, come detto da L. Segre, “riportare a casa i nostri morti”: gli storici allora dovranno raccontare le storie delle persone, delle loro situazioni e dei loro valori. La memoria apre allora al futuro , anche per sostenere fortemente alcuni valori, come quelli democratici, ed opporsi ad altri. Deve costruire una coscienza collettiva, di cui fa parte un riconoscimento delle colpe, essenziale perché la memoria abbia una funzione civile
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Moni Ovadia
Moni Ovadia approfondisce argomenti legati al rapporto con l’altro che è il grande tema di ogni società, la dimensione del dono, la generosità, la dignità degli esseri umani.
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Franco Cardini
Franco Cardini, intervista Francesco d’Assisi, campione di spiritualità senza tempo e antesignano del rispetto e dell’amore per tutte le creature. Il patrono d’Italia è affidato all’interpretazione di Ignazio Oliva.
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Antonio Debenedetti - Scrittore
La memoria evoca immagini, suoni, ma anche parole. Antonio De Benedetti, scrittore, giornalista, poeta e critico letterario, ci guida nella comprensione dei meccanismi e della valenza della memoria nella nostra vita, anche quotidiana. Portando qualcosa alla memoria, portiamo alla luce qualcosa che è dentro di noi. La memoria è il grande spettacolo della vita. Ci riporta anche a pagine lette, perché la scrittura è memoria. Potente suggeritrice di emozioni e pensieri, abita dentro di noi e ci soccorre è un dono prezioso nei momenti più difficili. Le memorie più straordinarie sono quelle dell’infanzia e allora De Benedetti, attraverso i suoi ricordi personali, ci guida nel quotidiano dei bambini della Roma del dopoguerra, con immagini vive e delicatissime di vita reale. La memoria può ricordare anche eventi terribili, come quelli del 16 ottobre del ’43, ma anche il seguente meraviglioso desiderio di libertà che “profuma l’aria, dà impeto di gioia e fa venire voglia di creare
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Salvatore Veca
Religioni, Tolleranza e Speranza: Come è cambiata la percezione delle religioni dopo l'11 settembre? L'analisi del filosofo Salvatore Veca.