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Carla Tatò - Attrice
Carla Tatò, attrice teatrale e cinematografica, spiega la differenza tra la memoria come burocratica ripetizione, deposito sterile dai meccanismi chiusi, e la memoria epica - quella di cui parla W. Banjamin in un suo personaggio, il “narratore” - memoria in cambiamento e in viaggio, libera, costruita, cambiata continuamente. La memoria epica possiede tre elementi, veri muscoli del pensiero, che divengono strumenti di crescita, di costruzione di creatività: la passione e il cuore, la mente e il pensiero ed il braccio per indicare l’azione
Questo tipo di memoria, nell’attore, mette in moto un meccanismo che mette in relazione, crea dei contatti straordinari tra ciò che è già avvenuto, ciò che dovrà avvenire e ciò che sta avvenendo, nel hic et nunc. Un gesto creativo, che permette di vivere l’antico, etimologicamente inteso come “porre avanti”, come il futuro dell’oggi perché il passato, o postìco, etimologicamente è ciò che è “posto oggi”.
I giovani oggi parlano di memoria informatica, di cloud… ma la memoria umana è milioni di stratificazioni mobilissime, si deposita nell’uomo e poi, se esercitata, esce. L’uomo è una memoria vivente.
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Carlo Degli Esposti (producteur, Palomar) - Italie
Carlo degli Esposti è presidente di PALOMAR, una delle principali società in Italia produttrici di fiction, cinema e documentari. In questo filmato ci racconta brevemente il percorso che lo ha portato alla produzione di una delle fiction di maggior successo degli ultimi ultimi vent’anni “Il commissario Montalbano”. Oltre alla straordinaria affermazione televisiva riscossa in Italia, Montalbano è divenuto un successo mondiale venduto nel Regno Unito, USA, America Latina,Ex Jugoslavia, Scandinavia, Paesi Bassi, Giappone, Unione Sovietica, Ex Unione Sovietica,Francia, Repubblica Domenicana, Spagna, Vietnam, Catalogna, Australia, Nuova Zelanda ,Ucraina, Romania, Paesi Baltici, Lituania e Finlandia, Germania , Bulgaria, Islanda, Bosnia, Albania, Israele, Repubblica Ceca, Cina, Repubblica Cecoslovacca e Cipro.
Il successo ventennale della fiction ha sancito lo stretto legame tra la serie del personaggio di Andrea Camilleri e il pubblico mentre “Il senso della giustizia” di Montalbano è indubbiamente l’elemento fondamentale che ha legato il protagonista agli spettatori.
Come sottolinea Degli Esposti questa produzione è stata una grande esperienza di vita, di amicizia e di affetti ed il risultato più importante ottenuto è stato riuscire a trasmettere un messaggio etico che è arrivato fino al cuore delle persone.
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Nicola Salvi, (producteur, Officina della Comunicazione) - Italie
Nicola Salvi è Amministratore di Officina della Comunicazione una società di produzione di contenuti multimediali, documentaristici e cinematografici che da circa 10 anni opera sul mercato nazionale nell’ambito della produzione. In questo incontro viene approfondita una parte dell’area di business che Officina della Comunicazione segu in particolare la collaborazione con la Santa Sede e con il centro di produzione Vatican Media con cui attraverso produzioni documentaristiche e filmiche è stato possibile portare il pubblico nazionale ed internazionale nelle meraviglie del Vaticano.
Le produzioni seriali nate da questo incontro sono “Alla scoperta del Vaticano” (6 puntate), “Alla scoperta dei musei Vaticani “ (6 puntate) ed infine a completare la trilogia “Alla scoperta dell’Arte Sacra in Italia. Divina Bellezza” (10 puntate).
Le location, la storia di questi luoghi, la tecnologia altamente specializzata utilizzata per la realizzazione di questi documentari, la continua ed attenta collaborazione della squadra di produzione insieme alla sapiente narrazione di Alberto Angela hanno permesso la costruzione di un prodotto completo di altissima qualità in grado di portare l’arte, la storia, la cultura, i retroscena delle opere, direttamente nelle case degli spettatori. La serialità legata al racconto dell’ arte e della fede che ha trovato la sua base in Vaticano allargondosi poi ad altri luoghi ha intercettato un pubblico molto ampio. Questo per evidenziare che la cultura raccontata attraverso un occhio filmico e cinematografico, funziona.
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Antonio Monda
Il Professore Antonio Monda della New York University, espone una lezione sullo spirito dei cittadini di New York dopo gli attentati dell' 11 settembre. Colpita l'idea di integrazione razziale che ha da sempre caratterizzato New York a causa delle molteplici immigrazioni che si sono succedute nel corso dei secoli. A testimonianza di questo spirito, il Prof. Monda, porta esempi nel campo letterario, sportivo e soprattutto cinematografico. Il cinema è il mezzo con cui meglio si è descritto questo spirito. I film presi in considerazione sono: Jungle Fever, West Side Story, L'età dell'innocenza, il Padrino, Mean's street, L'anno del Dragone, Toro Scatenato, America America, il Padrino parte II, Manhattan, Hannah e le sue sorelle, La rosa purpurea del Cairo, L'emigrante.
Descritto inoltre lo spirito di riscossa e di speranza che ha contraddistinto la reazione dei Newyorchesi dopo l'11 settembre e l'attentato al World Trade Center.
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2° Concorso Internazionale di Videoart di Roma
Night Train di Asaf Yosef Shani - Le donne albero di Carlo Stoppa - Breath di Estevan Bruno - Questa notte è volata via di Elisa Bertolotti.
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Hassen Assam
Hassen Assam è il Direttore Artistico del FRANCOFILM Festival del Film Francofono di Roma 2013 realizzato dall' Institut Français - Centre Saint-Louis. UNINETTUNO.tv è media partner dell'evento, in questo contributo Hasen Assam presenta il programma del Festival giunto alla sua IV edizione.
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MEDFILM FESTIVAL 2012
Presentazione della diciottesima edizione del MEDFILM Festival e delle scelte del suo Presidente Ginella Vocca. Paese ospite d'onore dell'edizione è la Slovenia che ha tra i suoi giovani autori il regista Damjan Kozole premio alla carriera 2012. Autore di "Slovenka" film sulla trasformazione della Slovenia di oggi. Leitmotif di tutti i film presentati al festival, il sentimento e la relazione. Intervengono i registi Damjan Kozole, Jan Cvitrovic che qui presenta il suo ultimo lungometraggio "Archeo" e Giovanni Piperno riconoscimento speciale per il film "Le cose belle" di cui è co-regista con Agostino Ferrente. In conclusione l'attrice algerina Adila Bendimerad protagonista del film "Le Repenti" che ha ottenuto il riconoscimento per L’Espressione artistica in questa questa edizione del MEDFILM Festival.
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2° Concorso Internazionale di Videoart di Roma
Emerge di Stéphane Broc - Rotoballa di Paola Anziché - Beautiful Landscape #1 di Pietro Mele - Adamah di Tassos Langis - Paleoliche di Francesco Cabras - Interference di Mariusz Soltysik - Empty Bottles di Isabelle Fordin.
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Dan Angelo Muggia
Docente di cinema e co-direttore insieme a Ariela Piattelli de Il Pitigliani Kolno'a Festival, Dan Angelo Muggia presenta la settima edizione del Festival dedicato al cinema israeliano e ai film di argomento ebraico. Protagonista di questa edizione una retrospettiva dedicata al regista David Ofek e il grande successo del cinema israeliano. Un successo dovuto non solo ai premi che i registi hanno vinto, ma anche ai numerosi festival che ospitano i film israeliani in tutto il mondo. Tra le pellicole menzionate: Joseph Cedar "Beaufort", Samuel Maoz "Lebanon", Ari Folman "Valzer con Bashir", Tawfik Abu Wael "Atash", Eran Kolirin "La banda"
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Adel Adeeb
Lezione in lingua inglese del regista e produttore egiziano Adel Adeeb. Il regista parla della nascita e dello sviluppo del cinema, dalla rivoluzione di Nasser che segnò il passaggio dell'Egitto da un regno a una repubblica. Descrive e racconta cosa rappresenta il cinema egiziano nel mondo arabo.
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Roberto Orazi
Il regista Orazi introduce il mestiere dei lavoratori dello spettacolo, tra pregiudizi e difficoltà racconta un'arte che varia nelle sue sfumature dalla troupe cinematografica alla compagnia teatrale. Il contesto economico, il ruolo decisionale del regista dell'opera. Segue il documentario presentato a Festival Internazionale del Cinema di Roma nel 2009.
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Francesca Archibugi
Francesca Archibugi legge e commenta la poesia di Bertold Brecht "La prima occhiata". Si sofferma sulle sfumature dei verbi utilizzati dal drammaturgo, la poesia nei suoi versi permette un discorso più profondo e personale sulla scrittura della regista, sul suo lavoro e sulla sua vita. In conclusione una riflessione sulla gentilezza umana.