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Cinema57 video trovati
Pagine: 2345
Autore: Ennio Morricone
Il maestro Ennio Morricone parla del rapporto che intercorre tra l'autore delle musiche originali di un film e il regista. Quest’ultimo deve creare un equilibrio tra i suoi desideri e l'anima del compositore. Per il maestro la musica deve "concettualizzare i sentimenti e sentimentalizzare i concetti". Morricone fa alcuni esempi di creazioni musicali per film come " La leggenda del pianista sull'oceano" di Giuseppe Tornatore, nel quale utilizza l'espediente di comporre un pezzo altamente virtuosistico per permettere al protagonista una vittoria netta sull'avversario, il musicista realmente esistito Jerry Roll Morton. Il maestro suona al pianoforte il celebre motivo tratto da "C'era una volta in America" di Sergio Leone.
Autore: 2° Concorso Internazionale di Videoart di Roma
Emerge di Stéphane Broc - Rotoballa di Paola Anziché - Beautiful Landscape #1 di Pietro Mele - Adamah di Tassos Langis - Paleoliche di Francesco Cabras - Interference di Mariusz Soltysik - Empty Bottles di Isabelle Fordin.
Autore: Francesca Archibugi
Francesca Archibugi legge e commenta la poesia di Bertold Brecht "La prima occhiata". Si sofferma sulle sfumature dei verbi utilizzati dal drammaturgo, la poesia nei suoi versi permette un discorso più profondo e personale sulla scrittura della regista, sul suo lavoro e sulla sua vita. In conclusione una riflessione sulla gentilezza umana.
Autore: Giovanni Venosta
Esecuzione del brano musicale composto da Giovanni Venosta per la colonna sonora del film "Un'anima divisa" di Silvio Soldini. La sua musica una contaminazione di rock, jazz e musica etnica. Venosta continua parlando dell'evoluzione della composizione della musica da film negli anni settanta fino ai giorni nostri. In tutti i brani musicali eseguiti interviene il musicista Sandro Cerino, suonando il clarinetto basso.
Autore: Alberto Ferrari
Cortrometraggio sulla perdita del volo degli uccelli raccontato da una voce fuori campo associata a immagini insolite di uccelli ripresi nell'atto di non volo, per strada, in gabbia. I volatili spiega la voce, sono stati ingannati hanno ceduto il loro volo, smettendo di volare hanno perso la loro libertà e sono finiti in gabbia. Il cortometraggio inizia con una citazione del Corvo tratta dal film "Uccellacci e Uccellini" di Pier Paolo Pasolini.
Autore: Mario Monicelli
Il maestro Mario Monicelli legge una poesia e parla del linguaggio utilizzato nel suo cinema e nel cinema in generale. Il dialetto come ricchezza e Totò come esempio di comico fuori dal comune, colui che riusciva a esprimersi con tutta la mimica corporale. Monicelli racconta la sua vita e quella dei colleghi e amici con cui condivideva passeggiate e momenti insieme, guardando se stessi e il mondo, sempre in chiave satirica e grottesca. Per il maestro il dramma è lo stadio infantile da cui si matura per elevarsi.
Autore: Salvatore De Mola (scénariste) - Italie
Dietro al grande successo del Commissario Montalbano c'è anche Salvatore De Mola che insieme a Francesco Bruni e Leonardo Marini è parte del gruppo di sceneggiatori che hanno adattato i romanzi di Andrea Camilleri alla Televisione. In questa lezione De Mola ci descrive come si lavora su un prodotto di grande successo e come sia possibile partire da uno strumento letterario, come il romanzo e strutturarlo per una fiction cercando di dare un immagine di qualcosa che esiste, che sia vera e quindi in grado di essere vissuta dagli spettatori. Dal libro allo schermo , il passo non è breve. Portare sullo schermo opere letterarie senza perdere nulla della bellezza del romanzo è un lavoro che richiede molta attenzione e sensibilità ai contenuti. Per questo il lavoro di collaborazione tra gli sceneggiatori, con lo scrittore Camilleri unito al fascino dei luoghi e al carisma dei personaggi è risultato un elemento essenziale per dar vita ad una serie che dopo più di vent anni è ancora una delle più seguite del panorama televisivo contemporaneo italiano.
Autore: Dan Angelo Muggia
Docente di cinema e co-direttore insieme a Ariela Piattelli de Il Pitigliani Kolno'a Festival, Dan Angelo Muggia presenta la settima edizione del Festival dedicato al cinema israeliano e ai film di argomento ebraico. Protagonista di questa edizione una retrospettiva dedicata al regista David Ofek e il grande successo del cinema israeliano. Un successo dovuto non solo ai premi che i registi hanno vinto, ma anche ai numerosi festival che ospitano i film israeliani in tutto il mondo. Tra le pellicole menzionate: Joseph Cedar "Beaufort", Samuel Maoz "Lebanon", Ari Folman "Valzer con Bashir", Tawfik Abu Wael "Atash", Eran Kolirin "La banda"
Autore: Riccardo Giagni
Riccardo Giagni racconta la sua storia di musicologo nata negli anni 70, e della sua duplice formazione, come musicista e come persona che riflette sull’arte. Ha lavorato all’interno del meccanismo del processo produttivo, fa un parallelo con la società di oggi rispetto quella degli anni 70'. Giagni parla della sua doppia formazione nel cinema; compositore e consulente musicale, parla dei film di registi come Bellocchio, Lizzani con cui ha lavorato,. Racconta i suoi progetti e i suoi lavori come quello per il film di Sabina Guzzanti Viva Zapatero. Parla del ruolo della musica nel cinema e delle novità del suono nella musica.
Autore: Fabio Ilacqua
Il regista Fabio Ilacqua attraverso una lezione intervista racconta i suoi documentari. Attraverso clip e immagini dei suoi documentari realizzati in Africa a Nairobi grazie all'associazione "Amani", il regista Ilacqua spiega il senso di cosa vuol dire creare un documentario nel sociale, di cosa intende trasmettere, e gli interrogativi che vuole sucitare attraverso la sua opera. Un lavoro di grande attenzione che aiuta a ragionare sull'uomo.
Autore: Renzo Martinelli
Renzo Martinelli illustra il suo percorso artistico, in particolare i film realizzati: Sarah Sarà (1994),Porzus (1997), Vajont (2001 ) e Piazza delle Cinque Lune (2003). Espone la sua psicologia e il suo modo di fare arte. Spiega, in particolare, come il cinema per lui rappresenti un grande stimolo culturale; infine parla del rapporto che esiste tra i cineasti e la società e di come riesce a trasporre e raccontare nelle sue opere il malessere e le angosce dell'uomo contemporaneo.
Autore: Lina Wertmüller
La regista cinematografica Lina Wertmüller racconta il suo percorso artistico, gli esordi al teatro e l'incontro con il cinema mediato da Federico Fellini. Un discorso articolato che tocca tutti gli aspetti dalla professione della regista - il feeling con gil attori, l'ideazione di un soggetto concepito individualmente, la sceneggiatura e il lavoro di gruppo di un set, sino a diventare una riflessione sulla vita e il suo miracolo.
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