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Salvatore Natoli
Salvatore Natoli in questa lezione racconta il percorso che l’ha portato verso la filosofia. Un rapporto che si è formulato come un interesse esistenziale connesso ad un problema di verità in un contesto di dibattito culturale e religioso.
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Fabio Sironi
In questo incontro Fabio Sironi parla della poesia di Fosco Maraini recitando alcuni versi della poesia il “Lonfo”. Scritta nel 1978 ed inserita nella raccolta “Gnosi delle fanfole”, si tratta di uno dei migliori esempi di poesia metasemantica composta cioè in una lingua inventata che prova ad essere evocativa solo sulla base dell’elemento uditivo.
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Roberto Vecchioni
Roberto Vecchioni legge e commenta una poesia di Nazim Hikmet.
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Enzo Siciliano
Il discorso dello scrittore Enzo Siciliano è centrato sulla figura e sulla personalità di Pier Paolo Pasolini, descrive il modo in cui il regista interpretava il cinema l'arte e la letteratura e come ne faceva mestiere di vita. Infine parla del suo libro pubblicato nel 1963, titolato da Pasolini,"Racconti Ambigui".
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Franco Scaglia
Franco Scaglia inizia leggendo una poesia di Yehudah Ha Levi(poeta ebreo dell'epoca medievale) che introduce l'argomento legato alla città di Gerusalemme. Lo scrittore fa delle riflessioni sull'esperienza fatta nel viaggio a Gerusalemme, e descrive questa terra come sede dell'anima religiosa dell'uomo.
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Silvia Vegetti Finzi
La Psicologa Silvia Vegetti Finzi nella prima parte di questo incontro recita una poesia di Giovanni Pascoli “I due orfani” giungendo ad esaminare il tema che in essa emerge, la solitudine. Un tema attuale che sempre più frequentemente fa capolino nella vita degli adolescenti. Ma come è possibile uscire da questo stato? Basterebbe imparare a comunicare, ascoltare, raccontare, a combattere questi stati d’animo condividendoli. Nella seconda parte presenta il suo libro “Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli” dove l’autrice si domanda: cosa accade quando i genitori si separano? Grazie alle moltissime lettere ricevute da ragazzi e adulti che vivono o hanno vissuto le difficoltà di un divorzio e forte della sua esperienza clinica, mostra i molti modi in cui la rottura dei rapporti familiari segna, in bene e in male, il loro percorso esistenziale.
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Erri De Luca
Lo scrittore Erri De Luca parla di un testo da lui tradotto dal nome "Qoelet" o "Ecclesiaste", contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana. Cita in ebraico un verso scritto da un autore ignoto che parla per bocca del Re Salomone. Parlando della Bibbia, De Luca sostiene che è un testo "pieno di muratori". Lo scrittore sostiene di essere lontano dalla mistica ebraica. Parla del timore di Dio come perdita e non come paura, di Napoli e delle sue reliquie sanguigne.
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Roberto Vecchioni
Roberto Vecchioni legge e commenta una poesia di Saffo.
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Domenico Starnone
Domenico Starnone comincia leggendo e commentando una poesia di Neruda. Il suo discorso si radica su concetti legati al senso dell'ingiustizia, ai mali della condizione umana e alla diseguaglianza fra popoli e spiega come questi aspetti riescano ad influenzare la vita di ogni essere umano. Parla di Alessandro Manzoni e dei " I Promessi Sposi", l'argomento che ricorre nelle vicende di Renzo e Lucia è legato al tema della condizione umana come trionfo dell'ingiustizia.
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Paolo Ferrari
L'attore teatrale Paolo Ferrari dalla platea del Teatro della Cometa di Roma, racconta la commedia "Ultimo Appello", traduzione italiana dell'inglese "Mass Appeal".
Nel corso della commedia si sfiorano alcuni temi "scottanti" come l'omosessualità e il sacerdozio delle donne ma anche gelosia, le lotte di potere, gli intrighi e la falsa morale. Ferrari parla di religione e in breve di tutte le umane manchevolezze.
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Giovanni Venosta
Esecuzione del brano musicale composto da Giovanni Venosta per la colonna sonora del film "Un'anima divisa" di Silvio Soldini. La sua musica una contaminazione di rock, jazz e musica etnica. Venosta continua parlando dell'evoluzione della composizione della musica da film negli anni settanta fino ai giorni nostri. In tutti i brani musicali eseguiti interviene il musicista Sandro Cerino, suonando il clarinetto basso.
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Roberto Vecchioni
Roberto Vecchioni legge e commenta una poesia di Giacomo Leopardi.