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MEDFILM FESTIVAL 2019
Presentazione della venticinquesima edizione del MEDFILM Festival un traguardo importante dovuto, come sostiene il suo Presidente Ginella Vocca, al suo continuo rinnovarsi cavalcando la storia e la realtà.
Giulio Casadei, direttore artistico del Medfilm festival, espone i temi principali di questo festival legati principalmente alla questione del mediterraneo, all’emergenza migratoria, il diritto d’ asilo, l’emancipazione femminile, le guerre passate e presenti e il tema dell eredità culturale legata al tema dell’ immigrazione. Due film hanno riflettuto su questo tema “Il paradiso probabilmente” di Elia Suleiman e “Synonymes” di Nadav Lapid vincitore dell' Orso d’oro a Berlino.
Tra le attività principali che il Medfilmfestival realizza c’è il Progetto Methexis che vede riuniti a Roma gli studenti diplomanti delle scuole nazionali di cinema dell’area euro mediterranea.
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Antonio Bellia
Antonio Bellia, racconta la sua esperienza cinematografica e il lavoro di documentarista in Italia. Il regista presenta i suoi documentari Ore d'Aria. Storia di Silvia Baraldini (2002) e Il Santo Nero (2012). Nel primo mette a fuoco l'esperienza di Silvia Baraldini dopo la detenzione negli Stati Uniti e il suo rientro in Italia. Un documentario centrato sull'impegno politico contro la guerra in Vietnam e l'appoggio dei movimenti afroamericani degli anni Settanta e la durissima carcerazione della Baraldini. Il secondo, in concorso al MedFilm Festival 2012, è una storia di immigrazione e accoglienza in Sicilia con protagonisti i due giovani congolesi, Francis e Mirelle.
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Hassen Assam
Hassen Assam è il Direttore Artistico del FRANCOFILM Festival del Film Francofono di Roma 2013 realizzato dall' Institut Français - Centre Saint-Louis. UNINETTUNO.tv è media partner dell'evento, in questo contributo Hasen Assam presenta il programma del Festival giunto alla sua IV edizione.
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Carlo Crivelli
Carlo Crivelli parla del suo mestiere di compositore e della musica come una vera e proprio vocazione fin dall’infanzia. Grazie all’esperienza lavorativa con il regista Bellocchio, Crivelli parla del lavoro necessario per la composizione di musica da film. Racconta dell’esperienza vissuta in prima persona durante il terremoto dell’Aquila del 2009 e del pezzo musicale che ha scritto in proposito. Parla del progetto artistico dal titolo “Drammaturgie” realizzato insieme all’artista Jannis Kounellis.
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Riccardo Giagni
Riccardo Giagni racconta la sua storia di musicologo nata negli anni 70, e della sua duplice formazione, come musicista e come persona che riflette sull’arte. Ha lavorato all’interno del meccanismo del processo produttivo, fa un parallelo con la società di oggi rispetto quella degli anni 70'. Giagni parla della sua doppia formazione nel cinema; compositore e consulente musicale, parla dei film di registi come Bellocchio, Lizzani con cui ha lavorato,. Racconta i suoi progetti e i suoi lavori come quello per il film di Sabina Guzzanti Viva Zapatero. Parla del ruolo della musica nel cinema e delle novità del suono nella musica.
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Antonio Monda
Il Professore Antonio Monda della New York University, espone una lezione sullo spirito dei cittadini di New York dopo gli attentati dell' 11 settembre. Colpita l'idea di integrazione razziale che ha da sempre caratterizzato New York a causa delle molteplici immigrazioni che si sono succedute nel corso dei secoli. A testimonianza di questo spirito, il Prof. Monda, porta esempi nel campo letterario, sportivo e soprattutto cinematografico. Il cinema è il mezzo con cui meglio si è descritto questo spirito. I film presi in considerazione sono: Jungle Fever, West Side Story, L'età dell'innocenza, il Padrino, Mean's street, L'anno del Dragone, Toro Scatenato, America America, il Padrino parte II, Manhattan, Hannah e le sue sorelle, La rosa purpurea del Cairo, L'emigrante.
Descritto inoltre lo spirito di riscossa e di speranza che ha contraddistinto la reazione dei Newyorchesi dopo l'11 settembre e l'attentato al World Trade Center.
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2° Concorso Internazionale di Videoart di Roma
Night Train di Asaf Yosef Shani - Le donne albero di Carlo Stoppa - Breath di Estevan Bruno - Questa notte è volata via di Elisa Bertolotti.
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Pupi Avati
Il regista cinematografico racconta la sua formazione. Avati inizia recitando un verso di Dylan Thomas. Parla della sua esperienza di vita e di lavoro come "attesa", tema che ritornera' sempre e nella sua vita e nella sua poetica di cineasta. Parla della madre, degli amici, dell'adolescenza e soprattutto della vita in provincia, topos assoluto della sua cifra cinematografica.
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Roberto Faenza
Film dedicato all'opera di Roberto Faenza: "Prendimi l'anima". Il film narra la storia della relazione tra il Prof. Carl Gustav Jung e una sua paziente. L'amore molto intenso fra i due, porta Sabrina alla guarigione, il loro rapporto finisce, Sabrina torna nella sua terra natale, la Russia, nei primi anni della rivoluzione bolscevica e apre un asilo. Una lunga intervista con il regista Roberto Faenza nella quale si parla della preparazione del film, delle difficoltà realizzative, dei due protagonisti. Il tutto intervallato da scene estratte dal film.
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Fabio Ilacqua
Il regista Fabio Ilacqua attraverso una lezione intervista racconta i suoi documentari. Attraverso clip e immagini dei suoi documentari realizzati in Africa a Nairobi grazie all'associazione "Amani", il regista Ilacqua spiega il senso di cosa vuol dire creare un documentario nel sociale, di cosa intende trasmettere, e gli interrogativi che vuole sucitare attraverso la sua opera. Un lavoro di grande attenzione che aiuta a ragionare sull'uomo.
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Antonio Monda
Lezione del Professor Antonio Monda centrata sulla storia del cinema: il successo del cinema italiano negli Stati Uniti. Cinema degli anni '60/'70 e illustrazione delle trame dei più importanti film dell'epoca.
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Giovanni Venosta
Esecuzione del brano musicale composto da Giovanni Venosta per la colonna sonora del film "Un'anima divisa" di Silvio Soldini. La sua musica una contaminazione di rock, jazz e musica etnica. Venosta continua parlando dell'evoluzione della composizione della musica da film negli anni settanta fino ai giorni nostri. In tutti i brani musicali eseguiti interviene il musicista Sandro Cerino, suonando il clarinetto basso.