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Klezroym - Eva Coen
Seconda parte del concerto dei Klezroym, gruppo italiano di musica Klezmer propria delle comunità ebraiche dell'Europa orientale svoltosi all'Orto Botanico di Roma. Tra i brani eseguiti Treilach, Papir iz Dokh Vays, Danza immobile, Klezmer song, Tsigaynerlid, Shabbat day.
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Francesco Guccini
Francesco Guccini racconta del Guccini scrittore di romanzi e di romanzi gialli. Insieme allo scrittore Loriano Macchiavelli ha dato vita al personaggio di Santovito. Guccini parla dei suoi romanzi, sostenendo che sono finte autobiografie nelle quali parla di se stesso in maniera fantasiosa. Per Guccini canzoni e libri sono modi diversi di raccontare storie, i suoi maestri sono tutto ciò che ha letto nella sua vita, ma ringrazia scrittori come Gadda e Meneghello per un certo espressionismo della sua scrittura.
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Sandro Cerino
Il musicista Sandro Cerino parla del valore della liberta' per l'uomo e degli strumenti a fiato in particolare del clarinetto.
Racconta della nascita del suo amore per la musica, e suona un pezzo dalla Primavera di Antonio Vivaldi.
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Incontri Musicali: duo Loffredo - Pellini Benny Goodman
Loffredo e Pellini si esibiscono con alcuni brani di Benny Goodman. Inoltre raccontano gli episodi più importanti della sua carriera.
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UNINETTUNO World Orchestra
Seconda parte del concerto eseguito dalla UNINETTUNO World Orchestra diretta dal Maestro Nour Eddine Fatty presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma il 27 Aprile 2013.
Programma di sala del concerto:
Koum tara (Algeria)
Notte in Calabria (di Nour Eddine Fatty)
Canta canta (di Nour Eddine Fatty).
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CANTI E MUSICHE DEL CICLO NATALIZIO NELLE TRADIZIONI POPOLARI
Coordinato da Luca Aversano e in collaborazione con Fulvia Caruso e Serena Facci
"Coro Università di Catania" diretto da Paolo Cipolla, Franco Lazzaro e Giuseppe Sanfratello eseguono i brani: Nni la notti triunfanti; Lu Bannu di Cesari
"Coro voci UniTE Università di Teramo" Diretto da Maria Rosaria Legnini eseguono i brani: Ninna nanna aquilana, anonimo, arm. M. Tarquini; La nanna dell’angioletto, popolare (Celano, AQ), arm. M.R. Legnini; Lu Sande Bambun, popolare (Pietracamela, TE) ; Novena de Natale, popolare area teatina
"Christmas circle singing" con le studentesse e gli studenti del DAMS e di Scienze della Formazione di Roma Tre
"Coro dell'Università di Roma Tor Vergata" con la partecipazione del Laboratorio strumentale di folk e popular music, Direttori Alberto Annarilli e Alessandro Cosentino eseguono i brani: Keep your eyes on the prize (spiritual africano americano); Where Have all the flowers gone?(Pete Seeger); Redemption song (Bob Marley); Go tell it on the mountain (tradizionale natalizio africano americano;Goodness of God (Cece Winans)
"Coro Universitario Roma Tre Teatro Palladium" diretto da Massimiliano Tonsini Brani natalizi della tradizione europea
"Coro le vie dei canti" diretto da Ekaterine Kacharava
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Pietro Coletta
L'artista Pietro Coletta, docente di scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano racconta i suoi esordi come pittore, l'incontro con l'arte grazie a Paul Cézanne, la sua formazione e la scoperta della terza dimensione, della profondità propria della scultura. Una riflessione sull'arte intesa come espressione profonda dell'uomo capace di comunicare la bellezza del creato e l'importanza dei valori spirituali ricercati dopo un viaggio in India. Lo scultore introduce al suo laboratorio e alle sue opere. Le meteore; metafore dei viaggiatori che lui realizza ponendo un sasso all'interno di un foglio di rame e, la sua ultima opera "L'occhio di Dio". Composto da una sfera di cristallo compressa da due travi come allusione dell'occhio. Una scultura che simboleggia l'abbraccio cosmico, l'unione di tutte le religione e l'amore universale che unisce.
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Noureddine Fatty
Il musicista marocchino Noureddine Fatty racconta la sua formazione, l'educazione musicale dell'arte del flauto trasmessagli dal nonno il Maestro Ahmed Benredouane, fondatore della confraternita Sufi Issawa, formata da musicisti itineranti e maestri guaritori delle montagne del Rif. L'importanza della musica Issawa, il suo sviluppo dal Marocco al Mediterraneo, i diversi usi e strumenti musicali che la compongono. La musica Gnawa, considerata un blues del deserto della tradizione musicale africana cantato originariamente nella lingua bambara, una musica di liberazione per l'elavazione dello spirito.
La lezione che ripercorre il rito e la tradizione musicale della musica marocchina è accompagnata dalle performance dei diversi strumenti introdotti da Fatty e da brevi filmati esplicativi della musica Issawa, Gnawa, arabo andalusa e dai live del 2011 con Thomas Vahle, con Mimmo Cavallaro & Taranta Project. In conclusione l'incontro tra la musica marocchina e quella indiana di Rashmi V. Bhatt che suonano dal vivo per noi.
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Nicola Jappelli
Nicola Jappelli introduce la lezione suonando un "Ghiribizzo" di Niccolò Paganini, tratto da una raccolta di 43 "Ghiribizzi" dello stesso autore scritti nel 1820. Lo strumento che usa è una chitarra creata dal napoletano Giovanni Battista Fabricatore nel 1811. Jappelli musicista e compositore parla della raccolta musicale del Paganini chitarrista. Jappelli parla della sua vita e della sua carriera, si considera un compositore libero dai dogmi e dalle mode.
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Adriano Mazzoletti Donatella Caramia
Dal teatro dell’Angelo di Roma “Anime blues” intervista spettacolo ad Harold Bradley, con esecuzioni live. Partecipano Alberico Di Meo, Dino Piana, Gianni Coscia, e il trio di Vittorio Solimene. Conduce Adriano Mazzoletti con Donatella Caramia.
Da un’idea di Donatella Caramia e Laura De Luca per la direzione artistica di Antonello Avallone.
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Alvin Curran
Il compositore statunitense Alvin Curran racconta la sua formazione musicale sotto la guida del Maestro Elliot Carter sino all'esperienza berlinese dei Karlheinz Stockhausen. Il soggiorno romano, la frequentazione del treatrino Beat '72 di Roma, l'esperienza con il gruppo MEV (Musica Elettronica Viva) avvicinano l'artista a sperimentazioni sul suono e al lavoro di sound artist con esperimenti musicali con l'acqua e le pietre. La lezione è arricchita da ascolti musicali estratti da "Canti e vedute del giardino magnetico", "Maritime Rites". Una meditazione sul Mediterraneo come fonte di ispirazione artistica e personale della creatività del compositore.
Autore:
Giuseppe Di Benedetto
Il compositore Giuseppe Di Benedetto introduce se stesso parlando della sua vita e della sua istruzione in campo musicale. Agli inizi dedicati alla musica da camera oggi si dedica alla composizione e alla sperimentazione utilizzando le varie sfaccettature che gli strumenti gli possono offrire. Di Benedetto rivela gli autori del passato che ama e a cui si ispira come Beethoven, Brahms, Schumann, Schubert, ma anche a quelli contemporanei come Sakamoto. Suona al pianoforte estratti dalle sue composizioni dal vivo.