Autore:
Antonio Calenda
L’Orestea di Eschilo è l’unica trilogia dell’antichità pervenutaci per intero. Composta da tre tragedie Agamennone, Coefore, Eumenidi narra il ciclo di vendette e giustizia della famiglia degli Atridi e rappresenta la nascita della giustizia pubblica e la fine della vendetta privata.
Il regista Antonio Calenda in questo incontro presenta alcuni aspetti di quest’opera, evidenziando la figura dell’autore Eschilo un uomo che fu un innovatore del teatro ed un poeta che esplorò importanti temi religiosi e morali.
Autore:
Marco Vannini
Lo studioso di mistica Marco Vannini analizza il significato di circa 70 parole della lingua italiana ormai desuete. Attraverso la comprensione delle parole si può arrivare alla comprensione delle cose. Si propone di dare la possibilità di accesso ai testi di grandi autori, dal passato più remoto al Medioevo, ai nostri tempi. La mistica rimanda alla sfera dell'interiorità. In particolare spiega il significato di mistica, beatitudine, male, grazia, estasi, umiltà, vuoto, silenzio, menzogna, spirito. La parola più vicinia alla mistica è comunque spiritualità.
Autore:
IFADTV
In quest'episodio di Recipes for Change, lo chef newyorchese e autore di libri d cucina Pierre Tham scopre come le condizioni meteorologiche inaspettate stanno minacciando gli ingredienti disponibili in Senegal quando cucina, insieme a un agricoltore, il Pollo Yassa.
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Pasquale Chessa
Il giornalista Pasquale Chessa presenta il libro di Barbara Raggi "Baroni di Razza. Come l'Università del dopoguerra ha riabilitato gli esecutori delle leggi razziali". Una panoramica storica che fotografa gli intellettuali, i docenti universitari, che prestarono la propria opera agli apparati della propaganda, e la loro successiva riabilitazione. Tra i nomi più celebri il caso di Nicola Pende e Antonino Pagliaro. Merito della ricerca di Barbara Raggi è per Pasquale Chessa, l'aver introdotto il tema della persecuzione razziale nella storiografia della continuità dello Stato.
Autore:
Lella Costa
Lella Costa parla dei suoi studi classici svolti nel campo della recitazione e della nascita della sua carriera d'attrice. Espone argomenti che riguardano il lavoro dell'attore e le qualità che dovrebbero far parte di questo mestiere. Parla del teatro classico e del rapporto tra attore e regista. Infine commenta le sue idee inerenti alla natura dello spettacolo teatrale.
Autore:
Ennio Morricone
Il maestro Ennio Morricone parla del rapporto che intercorre tra l'autore delle musiche originali di un film e il regista. Quest’ultimo deve creare un equilibrio tra i suoi desideri e l'anima del compositore. Per il maestro la musica deve "concettualizzare i sentimenti e sentimentalizzare i concetti". Morricone fa alcuni esempi di creazioni musicali per film come " La leggenda del pianista sull'oceano" di Giuseppe Tornatore, nel quale utilizza l'espediente di comporre un pezzo altamente virtuosistico per permettere al protagonista una vittoria netta sull'avversario, il musicista realmente esistito Jerry Roll Morton. Il maestro suona al pianoforte il celebre motivo tratto da "C'era una volta in America" di Sergio Leone.
Autore:
Prof. Giacomo Cavillier
Prosegue il ciclo di lezioni di Uninettuno in collaborazione con l'Ufficio Culturale Egiziano in Italia dedicate alla storia dell'antico regno egizio a cura dell'Egittologo e Prof. Giacomo Cavillier. Argomenti di questa lezione sono: La fine dell’Antico Regno,
il Medio Regno, l’Età classica e la rinascita.
Autore:
Prof. Antonella Pagliarulo
Il Corso si muove in un'area di confine, quella tra le competenze umanistiche e le competenze tecnologiche, digitali: un terreno fecondo per la formazione di professionalità che sono e saranno sempre più centrai nei progetti di valorizzazione dei beni culturali, quali archivisti digitali, curatori di collezioni digitali, data architect, knowledge manager, data analist.
Autore:
Nicola Lagioia
Nicola Lagioia legge da "Liberi dalle catene"
Musica live:
Teho Teardo (electronics)
Gabriele Coen (clarinetto basso)
Ambra Chiara Michelangeli (viola)
Autore:
Anna Foa - Scrittrice
Anna Foà, storica, spiega il complesso rapporto tra memoria e ricostruzione storica relativamente agli eventi che hanno originato e caratterizzato la Shoah.
La memoria inizialmente quasi si contrapponeva alla storia perché piena di persone, di emozioni; oggi sono strutture connesse, perché la memoria da sola, senza la storia che indichi i contenuti, ciò che deve essere ricordato, trasmetterebbe una immagine retorica della Shoah, trasformata in occasione celebrativa. La memoria deve essere riempita di fatti che bisogna conoscere bene, perché raccontare male apre le porte al negazionismo; si approfitta delle lacune per negare in blocco la Shoah che è, nonostante gli sforzi contrari dei nazisti, uno degli eventi meglio documentati della storia del Novecento. Negare la realtà storica vuol dire negare la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di fonte. Il memoriale si connette alla storiografia, che attinge alle fonti, approfondisce e poi confronta, perché la storia è sempre anche comparata; così si è giunti al confronto fra i diversi genocidi del’900. C’è la necessità di una memoria che viva dentro l’uomo, che superi le generazioni, e per essere tale deve, come detto da L. Segre, “riportare a casa i nostri morti”: gli storici allora dovranno raccontare le storie delle persone, delle loro situazioni e dei loro valori. La memoria apre allora al futuro , anche per sostenere fortemente alcuni valori, come quelli democratici, ed opporsi ad altri. Deve costruire una coscienza collettiva, di cui fa parte un riconoscimento delle colpe, essenziale perché la memoria abbia una funzione civile
Autore:
Prof. Carmelo Guarino
Dalla sua comparsa sulla terra, in un tempo compreso tra i 300 e i 200mila anni fa circa, l’Homo sapiens ha compiuto un avventuroso viaggio esistenziale che, attraverso diverse epoche storiche e forme di organizzazione sociale sempre più articolate, lo ha accompagnato fino ai giorni nostri, nel contesto delle cosiddette società a complessità crescente. Così, attraverso le diverse tappe di un mutamento sociale sempre più dinamico e pervasivo rispetto alle diverse istituzioni sociali, e grazie a costruzioni culturali via via sempre più sofisticate, l’Homo sapiens ha realizzato tutte quelle conquiste sociali, politiche ed economiche tipiche della modernità che si sono progressivamente concretizzate nei diritti di cittadinanza, veri e propri cardini delle democrazie sostanziali contemporanee occidentali.
Autore:
Donatella Landi
L'artista Donatella Landi è protagonista di questa puntata di Orizzonti del Sapere. Donatella Landi ripercorre la sua carriera d'artista, gli inizi, la realizzazione del suo sogno "di gioventù". L'incontro con De Chirico, il viaggio in Germania e le prime esperienze lavorative svolte in terra tedesca. Presentando le sue videoinstallazioni sonore (Freihafen, Masterfile, Giardino Perduto, Zoo, Dejeneur Zoo, Madonna, Plan de Paris, Mio caro, Mia adorata), Landi presenta la sua visione di arte.