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Silvia Avallone
Silvia Avallone legge l'inedito "Ida Ramundo io l'ho conosciuta"
"L ho conosciuta bene la protagonista di Elsa Morante. L’ho trovata in me stessa, in mia mamma, in mia nonna, nelle donne rimaste in silenzio, discriminate, molestate, sottomesse perché gli uomini “possono”. Ma prima o poi la Storia dei maschi la ribaltiamo con la nostra, molto più forte. No, non è un utopia. E’ una scelta" Silvia Avallone lo urla con determinazione il suo monologo su Ida Ramundo, su tutte le donne… vittime di violenze, vittime del sistema patriarcale, ma ora più che mai decise a cambiarne l’ingranaggio.
Musica di e con Ginevra Nervi
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Giorgio Fabretti
Giorgio Fabretti, antropologo e storico dell’archeologia, si definisce uno scienziato puro al servizio della specie umana per la quale, in un arco temporale di circa cinquecento anni, ipotizza una transizione che dall’umano giungerà al trans- umano e infine al post umano e conquisterà per la specie umana stabilità, cioè non estinguibilità, ma anche un superamento dell’aggressività che oggi la caratterizza. Ma, e questa è la vera rivoluzione, la tecnologia ci deriverà dalla natura stessa: l’intelligenza è in natura, ovunque, e noi seguiamo la natura. Siamo dentro un’epoca di rivoluzione neo-copernicana; tutto l’universo appare come una lavagna di dati e l’uomo è un dato tra i dati. Nell’uomo un istinto, messo dalla selezione naturale, lo spinge a dialogare e ad adattarsi alla natura; è la logica della sopravvivenza del DNA. L’istinto a dialogare con la natura ci ha spinto a far emergere in questa cultura le scienze naturali, che sono emerse dalla più ampia conoscenza e coscienza
emarginando la centralità dell’uomo. L’uomo diverrà un umano fra tanti diversamente umani. La salvezza dell’uomo sarà biologicamente possibile se la natura ci darà delle chance, attraverso la scienza, di poterci migliorare, anche acquisendo caratteri solidaristici, di adattamento e di bontà che in questo tempo appaiono particolarmente necessari, insieme ad una maggiore sostenibilità.
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Pape A. Seck e Djeydi Djigo
Questa puntata ci parla del genocidio del Popolo Tutsi avvenuto in Ruanda nel 1994, una strage perpetrata ai danni di migliaia di persone sotto gli occhi della comunità internazionale. Il protagonista è il Capitano Mbaye Diagne, l’eroe che ha salvato centinaia di vittime di uno dei più atroci genocidi del XX secolo. Viene descritto da chi lo ha incontrato come una persona molto leale, dinamica, solidale e sempre pronta a rischiare la vita per il prossimo. La scintilla che accende la miccia del conflitto interno è l’attentato contro l’allora presidente del Ruanda, Juvenal Habyarimana. Da quel giorno iniziano i massacri in tutto il paese e soprattutto a Kigali. Da questo momento il Capitano Mbaye Diagne, al servizio delle truppe ONU, comincia ad attivarsi per garantire la sicurezza delle persone obiettivo degli attacchi in corso mettendone in salvo un gran numero e dimostrando grande coraggio ed è proprio in uno di questi tentativi di salvataggio che trova la morte.
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David Leavitt
David Leavitt legge da "Pasqua, Pasquetta"
Musica live del Quintetto dell' Orchestra di Piazza Vittorio
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Il podere" e della vita del suo autore Federigo Tozzi. Federigo Tozzi nasce a Siena, il padre è proprietario di una trattoria e di un podere, sprezzante verso i desideri del figlio morirà nel 1908. Federigo autodidatta, abbandona gli studi a 19 anni, e dopo essersi sposato e dopo la morte del padre ne eredita il podere. Il Professor Davico Bonino chiarisce che per alcuni scrittori, è importante conoscere la biografia essendo connaturata all'opera. Con lo scrittore Federigo Tozzi, infatti, siamo in presenza di un romanzo altamente biografico. Il protagonista della storia è Remigio, un uomo che eredita un podere che non riesce a gestire e che lo porterà alla morte per mano di un servo. Il Professor Davico Bonino analizza l'opera di Federigo Tozzi. L'intreccio nella narritiva di Tozzi è estremamente importante, al romanzo sono state date diverse chiavi di lettura tra cui quella psicoanalitica. Insieme a Italo Svevo quella di Federigo Tozzi è una letteratura dell'inetto, dove l'eroe diventa anti eroe.
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Eraldo Affinati
Eraldo Affinati legge l'inedito " Penny Wirton: il sogno di una scuola".
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Nicola Lagioia
Nicola Lagioia legge da "Liberi dalle catene"
Musica live:
Teho Teardo (electronics)
Gabriele Coen (clarinetto basso)
Ambra Chiara Michelangeli (viola)
Autore:
Intervengono:
Peter Popham, Lord William David Trimble, Leymah Gbowee, Jody Williams, Colm Ó Cuanacháin, Patricia de Lille, Giulio Albanese.
Autore:
Stefania Russo
Stefania Russo, al suo primo romanzo, presenta “Non è mai troppo tardi” libro che narra di un'arzilla ottantenne che mobilita il vicinato per aiutare la fida badante. Una storia commovente e ironica sul valore del tempo, donato e ricevuto.
Autore:
Luis Sepúlveda
All’ interno della Fiera "Più libri più Liberi" la prima fiera dedicata esclusivamente all’editoria indipendente, Giancarlo De Cataldo intervista Luis Sepúlveda, scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese.
Autore di molti libri di poesia, «radioromanzi» e racconti ha conquistato la scena letteraria con il romanzo, "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore",giunto in Italia nel 1993. Ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
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IFADTV
In questa puntata di Feeding the Future si parla di piccoli e grandi investimenti. Dalle Filippine a Roma, la città di Mabini, dove la maggior parte della popolazione è emigrata in Italia e ha abbandonato i campi. In Pakistan, nel Kashmir e ad Azad, una cooperativa di microcredito aiuta gli abitanti a uscire dalla poverà. Come appare la Moldavia a 20 anni dall'indipendenza e, infine, in Burkina Faso un sistema elaborato da IFAD permette alla popolazione di guadagnare e sfamarsi.
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Amb. Antonio Badini
La quinta lezione dell'ambasciatore Antonio Badini è incentrata su due Paesi importantissimi del Medio Oriente: Iran e Arabia Saudita. Come questi due punti cardinali possono contribuire a una possibile Pax Americana nel Medio Oriente. La lezione tocca anche argomenti vicini all'attualità politica internazionale gli argomenti toccati sono l'Unità dell'Islam, il conflitto degli Huti nello Yemen e la sicurezza militare della regione in cui intervengono anche forze politiche internazionali.