Autore:
Prof. Ignazio Ingrao
Esperto e studioso Vaticanista e delle attività della Santa Sede nel mondo, il Prof. Ignazio Ingrao affronta un ciclo di lezioni dedicate allo IOR l’istituto per le opere di religione, ovvero la Banca vaticana e le finanze vaticane. Ingrao intende esplorare il sistema finanziaro della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per capire qual è l’uso del denaro da parte della Chiesa, ma anche quali sono le nuove riforme a partire dal pontificato di Papa Francesco.
Autore:
Prof. Piattelli
L'ebraismo all'interno del dialogo interreligioso. Excursus sulla storia dell'Ebraismo e analisi di alcune parole chiave della religione Giudaica. Storia della dispersione della comunità ebraica e delle persecuzioni culminate nell'olocausto della seconda guerra mondiale. Gerusalemme luogo simbolico dell'aspirazione del mondo ebraico alla pace. Messianesimo come aspirazione della religione ebraica. Dialogo interreligioso come ricerca dei punti di contatto.
Autore:
Marco Politi
In questa lezione viene affrontato il tema del ruolo della donna all' interno della Chiesa.
L'impostazione patriarcale che per secoli ha dominato nelle varie religioni, nel XX secolo subisce i primi cambiamenti.
Dopo una prima apertura avvenuta durante il Concilio Vaticano II, è soprattutto sotto il pontificato di Giovanni paolo II che inizia a decadere l'esclusiva figura maschile nella Chiesa.
Con Francesco si è giunti ad un messaggio definitivo che vuole la donna più attiva nella vita ecclesiale e sociale, un desiderio che nasce dalla constatazione, profondamente teologica, che «la Chiesa è donna».
Autore:
Ester Capuzzo - Storica
Ester Capuzzo, storica e docente ordinario di storia contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, illustra il rapporto estremamente interconnesso, ma conflittuale, tra storia e memoria. Oggi frequentemente si sostituisce il termine storia con memoria, come se i due termini fossero sinonimi o comunque avessero un significato intercambiabile. La memoria e la storia sono invece due fenomeni complementari ma diversi.
Ester Capuzzo ci conduce all’interno dell’indagine storica e del problema della memoria, tra memoria del singolo, memoria collettiva e memoria pubblica; tra luoghi della memoria che si oppongono ai non luoghi, tra monumenti e altri prodotti dalla funzione commemorativa. Un percorso intenso, che conduce infine al problema della preservazione e interroga sul dovere di ricordare e il dovere della storia
Autore:
Prof. Ignazio Ingrao
Lezione del giornalista e vaticanista Ignazio Ingrao dedicata a Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II.
Gli argomenti affrontati sono: Il “Concilio segreto”: le fonti della ricerca – Il giallo del discorso inaugurale del concilio Vaticano II – Roncalli in treno con Amintore Fanfani – Le smorfie del cardinale Ottaviani.
Autore:
Anna Foa - Scrittrice
Anna Foà, storica, spiega il complesso rapporto tra memoria e ricostruzione storica relativamente agli eventi che hanno originato e caratterizzato la Shoah.
La memoria inizialmente quasi si contrapponeva alla storia perché piena di persone, di emozioni; oggi sono strutture connesse, perché la memoria da sola, senza la storia che indichi i contenuti, ciò che deve essere ricordato, trasmetterebbe una immagine retorica della Shoah, trasformata in occasione celebrativa. La memoria deve essere riempita di fatti che bisogna conoscere bene, perché raccontare male apre le porte al negazionismo; si approfitta delle lacune per negare in blocco la Shoah che è, nonostante gli sforzi contrari dei nazisti, uno degli eventi meglio documentati della storia del Novecento. Negare la realtà storica vuol dire negare la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di fonte. Il memoriale si connette alla storiografia, che attinge alle fonti, approfondisce e poi confronta, perché la storia è sempre anche comparata; così si è giunti al confronto fra i diversi genocidi del’900. C’è la necessità di una memoria che viva dentro l’uomo, che superi le generazioni, e per essere tale deve, come detto da L. Segre, “riportare a casa i nostri morti”: gli storici allora dovranno raccontare le storie delle persone, delle loro situazioni e dei loro valori. La memoria apre allora al futuro , anche per sostenere fortemente alcuni valori, come quelli democratici, ed opporsi ad altri. Deve costruire una coscienza collettiva, di cui fa parte un riconoscimento delle colpe, essenziale perché la memoria abbia una funzione civile