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Prof. Ignazio Ingrao
Il giornalista e vaticanista Ignazio Ingrao, approfondisce tematiche legate al mondo dell'informazione rispetto all'attività della Chiesa Cattolica e delle religioni. Gli argomenti della lezione sono: Il Vaticano su youtube - Le parrocchie in rete.
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Don Gino Rigoldi
Don Gino Rigoldi parla del suo cammino ecclesiastico e tocca temi legati alla solidarietà, alla fede, alla cristianità, alla preghiera e alla libertà. Racconta della sua esperienza nel "Beccaria", l'Istituto penale per minorenni a Milano, dove da molti anni Don Gino Rigoldi è cappellano.
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Prof. Francesco Margiotta Broglio
Studioso dei rapporti fra stato e chiesa, il Professor Margiotta Broglio parla di 150 anni di rapporti tra Stato e Chiesa, partendo dallo statuto di Carlo Alberto del 1848 per arrivare alle celebrazioni del cento cinquantenario dello stato italiano dei nostri giorni.
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UNINETTUNO World Orchestra
Dalla Basilica di San Giovanni in Laterano in Roma, Concerti in Cattedrale, in collaborazione con il Vicariato di Roma Ufficio per la Pastorale Universitaria si esibisce la UNINETTUNO World Orchestra diretta dal Maestro Nour Eddine Fatty.
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Alberto Olivetti
Alberto Olivetti, ordinario di estetica all’Università degli Studi di Siena, studioso del linguaggio poetico in quanto una delle prime attività attraverso cui la memoria si è tramandata, presenta una riflessione sul concetto di memoria. Partendo dal De memoria di Aristotele e da poesie della raccolta Papavero e memoria di Paul Celan, che ha dato voce alla dimensione profonda che la Shoah comporta per l’umanità intera, affronta il tema della memoria come facoltà connessa alla possibilità di percezione del tempo: se non si ha percezione del tempo, non si ha accesso alla memoria. Dunque il concetto di memoria non può che afferire ad una consapevolezza del passato;
La percezione del tempo, sia privato che storico, oggi si percepisce sta cambiando; la categoria del tempo si è quasi elisa ,come pure quella dello spazio, nella dimensione della virtualità: tutto è, o può essere, visto e sentito in un tempo e in uno spazio virtuali. La memoria in atto oggi è qualcosa che immediatamente rimanda in quella condizione in cui ci troviamo ad essere, quasi un eterno presente, un sempre ed ovunque che sono quasi un non-luogo
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Fratel Ettore
Fratel Ettore racconta la sua figura umana e religiosa.
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Marco Politi
Sulla scia di Giovanni Paolo II, che invento' le conferenze stampa durante i viaggi internazionali, anche Francesco riconosce l'importanza di questo rapporto con i media al fine di rafforzare il suo messaggio.
Pur utilizzando un linguaggio spontaneo, semplice e diretto ogni risposta del pontefice è sempre inserita in un piano specifico di comunicazione.
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Elèna Mortara Di Veroli - Studiosa di Letteratura Ebraico-Americana
Elèna Mortara di Veroli, studiosa e docente di letteratura americana, ci guida alla scoperta della ricchezza insita nella storia e nella cultura Yiddish, lingua parlata dalle popolazioni di quei luoghi dove la ferocia nazista operò con più determinazione.
Lingua di origine ebraico-tedesca, la cui storia millenaria si origina nel x secolo nella regione della Renania, nel XIV secolo si arricchisce di elementi slavi a causa del trasferimento ad oriente di un popolo in fuga dalla peste e dalle persecuzioni. E’ una lingua di fusione, un unione di dialetto medievale tedesco, elementi slavi , termini ebraici e, soprattutto, caratteri ebraici con regolare lettura da sinistra a destra. Attraverso un lungo quanto affascinante percorso attraverso testi, personaggi, artisti, canti della tradizione , Elèna Mortara di Veroli dà un esempio e una testimonianza di quello che stata ed è oggi la letteratura Yiddish, che in America, soprattutto nel secondo dopoguerra,ha sviluppato una cultura Yiddish americana, che ha contribuito alla cultura ebraico- americana
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Don Luigi Giussani
La lettura sulla battaglia di Don Giussani per la libertà dell'uomo tra religiosità e potere.
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Ester Capuzzo - Storica
Ester Capuzzo, storica e docente ordinario di storia contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, illustra il rapporto estremamente interconnesso, ma conflittuale, tra storia e memoria. Oggi frequentemente si sostituisce il termine storia con memoria, come se i due termini fossero sinonimi o comunque avessero un significato intercambiabile. La memoria e la storia sono invece due fenomeni complementari ma diversi.
Ester Capuzzo ci conduce all’interno dell’indagine storica e del problema della memoria, tra memoria del singolo, memoria collettiva e memoria pubblica; tra luoghi della memoria che si oppongono ai non luoghi, tra monumenti e altri prodotti dalla funzione commemorativa. Un percorso intenso, che conduce infine al problema della preservazione e interroga sul dovere di ricordare e il dovere della storia
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Carla Tatò - Attrice
Carla Tatò, attrice teatrale e cinematografica, spiega la differenza tra la memoria come burocratica ripetizione, deposito sterile dai meccanismi chiusi, e la memoria epica - quella di cui parla W. Banjamin in un suo personaggio, il “narratore” - memoria in cambiamento e in viaggio, libera, costruita, cambiata continuamente. La memoria epica possiede tre elementi, veri muscoli del pensiero, che divengono strumenti di crescita, di costruzione di creatività: la passione e il cuore, la mente e il pensiero ed il braccio per indicare l’azione
Questo tipo di memoria, nell’attore, mette in moto un meccanismo che mette in relazione, crea dei contatti straordinari tra ciò che è già avvenuto, ciò che dovrà avvenire e ciò che sta avvenendo, nel hic et nunc. Un gesto creativo, che permette di vivere l’antico, etimologicamente inteso come “porre avanti”, come il futuro dell’oggi perché il passato, o postìco, etimologicamente è ciò che è “posto oggi”.
I giovani oggi parlano di memoria informatica, di cloud… ma la memoria umana è milioni di stratificazioni mobilissime, si deposita nell’uomo e poi, se esercitata, esce. L’uomo è una memoria vivente.
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Prof. Coda
Il Professor Coda espone una lezione dedicata al senso del Natale Cristiano come simbolo del dialogo tra le religioni. Natale la festa cristiana dal carattere universale. Analizza i motivi dei conflitti religiosi, spesso dovuti a visioni assolutiste e parla del Concilio Vaticano II in cui la Chiesa Cattolica si fa dialogo. Giovanni Paolo II e la giornata di Assisi del 1986 che apre il dialogo con tutti gli esponenti delle religioni mondiali.