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Letteratura323 video trovati
Autore: Nicolai Lilin
Dall’autore di educazione siberiana, Vladimir Putin raccontato come in un romanzo. Dalla nascita in una misera casa popolare alla carriera nel KGB fino al vertice dello Stato, non senza colpi di mano, vita e ascesa del nuovo Zar di tutte le russie. «Nella nostra epoca travagliata non si trovano tante storie così appassionanti, controverse e ricche di colpi di scena come quella vissuta fino a ora dall’uomo che conosciamo con il nome di Vladimir Putin.»
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Una donna" di Sibilla Aleramo e della sua vita. Sibilla trascorre l'infanzia a Milano e per motivi di lavoro del padre, che dirige una fabbrica, si trasferisce a Civita Nove Marche. Sibilla non prosegue gli studi, ma è un auto didatta, sposa un impiegato dell'azienda del padre. Scrive il romanzo "Una donna" che uscirà nel 1906. Romanzo autobiografico che racconta la storia della sua vita, di una donna infelice del suo matrimonio, di quella che essa stessa definisce, una tragedia silenziosa, la protagonista del romanzo in questa infelicità compie una trasformazione interiore, a cambiare il suo destino è la maternità. Il Professor Davico Bonino parla del romanzo come della prima apologia dello spirito femminile e affronta la lettura e l'analisi di alcune pagine del romanzo. La Aleramo riuscirà ad allontanarsi dal marito e ad avere relazioni con altri uomini, tra cui Giovanni Cena e il poeta Dino Campana. Il Professor Davico Bonino legge e argomenta le critiche al romanzo dei più illustri letterati del tempo, tra cui Luigi Pirandello, e in conclusione quella di Emilio Cecchi, che scrisse per la Aleramo nel 1950 un'introduzione al suo romanzo. Il Professor Davico Bonino, parla dello stile della scrittrice, e racconta altri aneddoti sulla sua vita e le sue opere.
Autore: Lo sguardo e la voce I Parte
Serata dal titolo "Lo sguardo e la voce dialoghi tra arte, musica e poesia" suona al pianoforte Fabio Parodi. Jolanda Insana, Nicola Bultrini, Silvia Bre e Valentino Zeichen leggono testi dei poeti italiani e stranieri che hanno ispirato i libri d’artista (Editions Moon Rainbow) di Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Christopher Le Brun e Rosemarie Trockel in video Mark Strand legge la Poesia sulle ultime sette parole ispirata dalla omonima composizione di Joseph Haydn eseguita da Quartetto Sincronie
Autore: Roddy Doyle Hermann Koch I Parte
La serata dal titolo “Adulti e più Adulti” è aperta dalla musica di Paolo Damiani Antonio Jasevoli Francesco Merenda (trio Rock). Lo scrittore Roddy Doyle legge un suo inedito in lingua inglese dal titolo “Essere Irlandesi”. Hermann Koch legge il suo inedito in lingua tedesca dal titolo “Giorni Finlandesi”.
Autore: Rita El-Khayat
La scrittrice Rita El-Khayat legge un suo inedito dal titolo “ Lascerò il mondo così crudele come l’ho trovato”.
Autore: Marco Senaldi - Philippe Djan
Marco Senaldi legge un suo inedito dal titolo "Il rovescio della finzione" una disquisizione filosofica sul tema del reale e della finzione, partendo dal filosofo seicentesco Cartesio arrivando al surrealismo del pittore Magritte e all'analisi del film Matrix. Attraverso dipinti, istallazioni, video e arte Senaldi parla di realtà e finzione. Intermezzo musicale a cura dei Mokadelic. Lo scrittore Philippe Djan legge in francese un suo inedito dal titolo "Incidenze".
Autore: Elisa Biagini
Dallo Stadio Palatino in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XX Edizione "LEGGERE IL MONDO - LETTURE, MUSICA, ARTE CONTEMPORANEA" Elisa Biagini "La parola-ramo che ci tiene" Spazio sonoro: Marino Formenti - pianoforte
Autore: Anna Foa - Scrittrice
Anna Foà, storica, spiega il complesso rapporto tra memoria e ricostruzione storica relativamente agli eventi che hanno originato e caratterizzato la Shoah. La memoria inizialmente quasi si contrapponeva alla storia perché piena di persone, di emozioni; oggi sono strutture connesse, perché la memoria da sola, senza la storia che indichi i contenuti, ciò che deve essere ricordato, trasmetterebbe una immagine retorica della Shoah, trasformata in occasione celebrativa. La memoria deve essere riempita di fatti che bisogna conoscere bene, perché raccontare male apre le porte al negazionismo; si approfitta delle lacune per negare in blocco la Shoah che è, nonostante gli sforzi contrari dei nazisti, uno degli eventi meglio documentati della storia del Novecento. Negare la realtà storica vuol dire negare la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di fonte. Il memoriale si connette alla storiografia, che attinge alle fonti, approfondisce e poi confronta, perché la storia è sempre anche comparata; così si è giunti al confronto fra i diversi genocidi del’900. C’è la necessità di una memoria che viva dentro l’uomo, che superi le generazioni, e per essere tale deve, come detto da L. Segre, “riportare a casa i nostri morti”: gli storici allora dovranno raccontare le storie delle persone, delle loro situazioni e dei loro valori. La memoria apre allora al futuro , anche per sostenere fortemente alcuni valori, come quelli democratici, ed opporsi ad altri. Deve costruire una coscienza collettiva, di cui fa parte un riconoscimento delle colpe, essenziale perché la memoria abbia una funzione civile
Autore: William Gibson - Joe Richard Lansdale - Claudio Santamaria
Introduce la serata la musica di Martux_ M aka, Maurizio Martusciello. L'attore Claudio Santamaria legge da "Guerreros" di William Ford Gibson Lo scrittore William Gibson legge "The low of silence." e "The Pressure of Forgetting". Claudio Santamaria - legge da "La morte ci sfida" di J.R. Lansdale. Lo scrittore Joe Richard Lansdale legge "The shadow kith and kin".
Autore: Laura Morante
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature - Festival Internazionale di Roma XVII Edizione "IL DIRITTO/IL ROVESCIO. L'inesauribile corrente delle parole" FUORI E DENTRO LE STORIE Laura Morante legge l'inedito "Gli Onironauti". Musica di Luca Oddo
Autore: Valeria Parrella
Serata dal titolo “L’impegno e l’allegria”. La scrittrice Valeria Parrella legge il suo inedito “99/99/999. E' accompagnata dalla musica Rosario Giuliani, Gianluca Figliola.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Il prof. Bonino dedica questa lezione all’ analisi de “La luna e i falò” l’ultimo romanzo di Cesare Pavese scritto tra il 18 settembre e il 9 novembre del 1949. Un libro “finale” che conclude la vita dello scrittore e tende a riepilogarla. Pavese nel suo diario indica questo libro come il libro dell’approdo alla realtà simbolica, una formula contratta per dire che finalmente con questo romanzo era riuscito a raccontare la realtà ed a trarne significati simbolici-mitici. Per lui mito e simbolo erano assolutamente sinonimi. Cominciò come poeta con una raccolta dal titolo “Lavorare stanca” che proponeva un verso inedito “il verso narrativo”; poemetti e poesie lunghe e brevi in forma di racconto con una struttura prosastica e con un andamento realistico e quotidiano. Già in queste poesie era presente “La luna e i falò” attraverso un tema centrale: il ritorno e la memoria dei luoghi dell’infanzia. La narrativa di Pavese è una narrativa di esclusione; si vive intensamente la propria esperienza terrena per giungere a scoprire che siamo degli esclusi; quello che credevamo di possedere è stato illusorio.
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