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Salvatore De Mola (scénariste) - Italie
Dietro al grande successo del Commissario Montalbano c'è anche Salvatore De Mola che insieme a Francesco Bruni e Leonardo Marini è parte del gruppo di sceneggiatori che hanno adattato i romanzi di Andrea Camilleri alla Televisione.
In questa lezione De Mola ci descrive come si lavora su un prodotto di grande successo e come sia possibile partire da uno strumento letterario, come il romanzo e strutturarlo per una fiction cercando di dare un immagine di qualcosa che esiste, che sia vera e quindi in grado di essere vissuta dagli spettatori.
Dal libro allo schermo , il passo non è breve. Portare sullo schermo opere letterarie senza perdere nulla della bellezza del romanzo è un lavoro che richiede molta attenzione e sensibilità ai contenuti. Per questo il lavoro di collaborazione tra gli sceneggiatori, con lo scrittore Camilleri unito al fascino dei luoghi e al carisma dei personaggi è risultato un elemento essenziale per dar vita ad una serie che dopo più di vent anni è ancora una delle più seguite del panorama televisivo contemporaneo italiano.
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Mario Monicelli
Il maestro Mario Monicelli racconta gli inizi della sua carriera e parla del percorso professionale compiuto nel cinema. Il regista fa una panoramica storica sul cinema, iniziando dalle origini, dal cinema muto al sonoro, concludendo infine con il Neorealismo.
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Riccardo Giagni
Riccardo Giagni racconta la sua storia di musicologo nata negli anni 70, e della sua duplice formazione, come musicista e come persona che riflette sull’arte. Ha lavorato all’interno del meccanismo del processo produttivo, fa un parallelo con la società di oggi rispetto quella degli anni 70'. Giagni parla della sua doppia formazione nel cinema; compositore e consulente musicale, parla dei film di registi come Bellocchio, Lizzani con cui ha lavorato,. Racconta i suoi progetti e i suoi lavori come quello per il film di Sabina Guzzanti Viva Zapatero. Parla del ruolo della musica nel cinema e delle novità del suono nella musica.
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Lina Wertmüller
La regista cinematografica Lina Wertmüller racconta il suo percorso artistico, gli esordi al teatro e l'incontro con il cinema mediato da Federico Fellini. Un discorso articolato che tocca tutti gli aspetti dalla professione della regista - il feeling con gil attori, l'ideazione di un soggetto concepito individualmente, la sceneggiatura e il lavoro di gruppo di un set, sino a diventare una riflessione sulla vita e il suo miracolo.
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Victor Rambaldi
Regista e scrittore. Victor Rambaldi esordisce negli USA nel 1984 con il personaggio del pilota, della serie 'Le avventure di Miss Pitty Pot'. Il regista parla degli esordi della sua carriera e dell'eredità creativa avuta dal padre. Regista di spot e documentari, Victor Rambaldi riuscì a combiare la voglia di creatività con l'aspirazione di lavorare nel mondo cinematografico. Si allontana dagli effetti speciali e si immerge così nel panorama della regia. Rambaldi parla della fantasia come motore principale dell'inventiva.
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Vittorio Storaro
Il premio Oscar Vittorio Storaro parla della sua ricerca professionale nel campo delle arti figurative e di come la letteratura, l'arte e la pittura abbiano influenzato la sua professione di direttore della fotografia. Presenta il suo libro "Scrivere con la luce" nel quale spiega il significato che hanno le luci e i colori nell'arte. Infine parla di cinema, in particolare di "Apocalypse Now" di Francis Ford Coppola.
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MEDFILM FESTIVAL 2012
Presentazione della diciottesima edizione del MEDFILM Festival e delle scelte del suo Presidente Ginella Vocca. Paese ospite d'onore dell'edizione è la Slovenia che ha tra i suoi giovani autori il regista Damjan Kozole premio alla carriera 2012. Autore di "Slovenka" film sulla trasformazione della Slovenia di oggi. Leitmotif di tutti i film presentati al festival, il sentimento e la relazione. Intervengono i registi Damjan Kozole, Jan Cvitrovic che qui presenta il suo ultimo lungometraggio "Archeo" e Giovanni Piperno riconoscimento speciale per il film "Le cose belle" di cui è co-regista con Agostino Ferrente. In conclusione l'attrice algerina Adila Bendimerad protagonista del film "Le Repenti" che ha ottenuto il riconoscimento per L’Espressione artistica in questa questa edizione del MEDFILM Festival.
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2° Concorso Internazionale di Videoart di Roma
Night Train di Asaf Yosef Shani - Le donne albero di Carlo Stoppa - Breath di Estevan Bruno - Questa notte è volata via di Elisa Bertolotti.
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Roberto Orazi
Il regista Orazi introduce il mestiere dei lavoratori dello spettacolo, tra pregiudizi e difficoltà racconta un'arte che varia nelle sue sfumature dalla troupe cinematografica alla compagnia teatrale. Il contesto economico, il ruolo decisionale del regista dell'opera. Segue il documentario presentato a Festival Internazionale del Cinema di Roma nel 2009.
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Hassen Assam
Hassen Assam è il Direttore Artistico del FRANCOFILM Festival del Film Francofono di Roma 2013 realizzato dall' Institut Français - Centre Saint-Louis. UNINETTUNO.tv è media partner dell'evento, in questo contributo Hasen Assam presenta il programma del Festival giunto alla sua IV edizione.
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Roberto Faenza
Film dedicato all'opera di Roberto Faenza: "Prendimi l'anima". Il film narra la storia della relazione tra il Prof. Carl Gustav Jung e una sua paziente. L'amore molto intenso fra i due, porta Sabrina alla guarigione, il loro rapporto finisce, Sabrina torna nella sua terra natale, la Russia, nei primi anni della rivoluzione bolscevica e apre un asilo. Una lunga intervista con il regista Roberto Faenza nella quale si parla della preparazione del film, delle difficoltà realizzative, dei due protagonisti. Il tutto intervallato da scene estratte dal film.
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Renzo Martinelli
Renzo Martinelli illustra il suo percorso artistico, in particolare i film realizzati: Sarah Sarà (1994),Porzus (1997), Vajont (2001 ) e Piazza delle Cinque Lune (2003). Espone la sua psicologia e il suo modo di fare arte. Spiega, in particolare, come il cinema per lui rappresenti un grande stimolo culturale; infine parla del rapporto che esiste tra i cineasti e la società e di come riesce a trasporre e raccontare nelle sue opere il malessere e le angosce dell'uomo contemporaneo.