Autore:
Ennio Morricone
Il maestro Ennio Morricone parla del rapporto che intercorre tra l'autore delle musiche originali di un film e il regista. Quest’ultimo deve creare un equilibrio tra i suoi desideri e l'anima del compositore. Per il maestro la musica deve "concettualizzare i sentimenti e sentimentalizzare i concetti". Morricone fa alcuni esempi di creazioni musicali per film come " La leggenda del pianista sull'oceano" di Giuseppe Tornatore, nel quale utilizza l'espediente di comporre un pezzo altamente virtuosistico per permettere al protagonista una vittoria netta sull'avversario, il musicista realmente esistito Jerry Roll Morton. Il maestro suona al pianoforte il celebre motivo tratto da "C'era una volta in America" di Sergio Leone.
Autore:
Arnoldo Foà
L'attore e regista Arnoldo Foà racconta il suo percorso umano e professionale della sua vita artistica, partendo dai primi passi come regista fino alla sua carriera di attore ancora attuale.
Autore:
Antonio Monda
Il critico cinematografico Antonio Monda parla del cinema americano e in particolare del suo libro dal titolo "La magnifica Illusione".
Autore:
Alberto Ferrari
Cortrometraggio sulla perdita del volo degli uccelli raccontato da una voce fuori campo associata a immagini insolite di uccelli ripresi nell'atto di non volo, per strada, in gabbia. I volatili spiega la voce, sono stati ingannati hanno ceduto il loro volo, smettendo di volare hanno perso la loro libertà e sono finiti in gabbia.
Il cortometraggio inizia con una citazione del Corvo tratta dal film "Uccellacci e Uccellini" di Pier Paolo Pasolini.
Autore:
Salvatore De Mola (scénariste) - Italie
Dietro al grande successo del Commissario Montalbano c'è anche Salvatore De Mola che insieme a Francesco Bruni e Leonardo Marini è parte del gruppo di sceneggiatori che hanno adattato i romanzi di Andrea Camilleri alla Televisione.
In questa lezione De Mola ci descrive come si lavora su un prodotto di grande successo e come sia possibile partire da uno strumento letterario, come il romanzo e strutturarlo per una fiction cercando di dare un immagine di qualcosa che esiste, che sia vera e quindi in grado di essere vissuta dagli spettatori.
Dal libro allo schermo , il passo non è breve. Portare sullo schermo opere letterarie senza perdere nulla della bellezza del romanzo è un lavoro che richiede molta attenzione e sensibilità ai contenuti. Per questo il lavoro di collaborazione tra gli sceneggiatori, con lo scrittore Camilleri unito al fascino dei luoghi e al carisma dei personaggi è risultato un elemento essenziale per dar vita ad una serie che dopo più di vent anni è ancora una delle più seguite del panorama televisivo contemporaneo italiano.
Autore:
Hassen Assam
Hassen Assam è il Direttore Artistico del FRANCOFILM Festival del Film Francofono di Roma 2013 realizzato dall' Institut Français - Centre Saint-Louis. UNINETTUNO.tv è media partner dell'evento, in questo contributo Hasen Assam presenta il programma del Festival giunto alla sua IV edizione.
Autore:
Roberto Faenza
Film dedicato all'opera di Roberto Faenza: "Prendimi l'anima". Il film narra la storia della relazione tra il Prof. Carl Gustav Jung e una sua paziente. L'amore molto intenso fra i due, porta Sabrina alla guarigione, il loro rapporto finisce, Sabrina torna nella sua terra natale, la Russia, nei primi anni della rivoluzione bolscevica e apre un asilo. Una lunga intervista con il regista Roberto Faenza nella quale si parla della preparazione del film, delle difficoltà realizzative, dei due protagonisti. Il tutto intervallato da scene estratte dal film.
Autore:
MEDFILM FESTIVAL 2019
Presentazione della venticinquesima edizione del MEDFILM Festival un traguardo importante dovuto, come sostiene il suo Presidente Ginella Vocca, al suo continuo rinnovarsi cavalcando la storia e la realtà.
Giulio Casadei, direttore artistico del Medfilm festival, espone i temi principali di questo festival legati principalmente alla questione del mediterraneo, all’emergenza migratoria, il diritto d’ asilo, l’emancipazione femminile, le guerre passate e presenti e il tema dell eredità culturale legata al tema dell’ immigrazione. Due film hanno riflettuto su questo tema “Il paradiso probabilmente” di Elia Suleiman e “Synonymes” di Nadav Lapid vincitore dell' Orso d’oro a Berlino.
Tra le attività principali che il Medfilmfestival realizza c’è il Progetto Methexis che vede riuniti a Roma gli studenti diplomanti delle scuole nazionali di cinema dell’area euro mediterranea.
Autore:
Antonio Bellia
Antonio Bellia, racconta la sua esperienza cinematografica e il lavoro di documentarista in Italia. Il regista presenta i suoi documentari Ore d'Aria. Storia di Silvia Baraldini (2002) e Il Santo Nero (2012). Nel primo mette a fuoco l'esperienza di Silvia Baraldini dopo la detenzione negli Stati Uniti e il suo rientro in Italia. Un documentario centrato sull'impegno politico contro la guerra in Vietnam e l'appoggio dei movimenti afroamericani degli anni Settanta e la durissima carcerazione della Baraldini. Il secondo, in concorso al MedFilm Festival 2012, è una storia di immigrazione e accoglienza in Sicilia con protagonisti i due giovani congolesi, Francis e Mirelle.
Autore:
Luis Sepúlveda
All’ interno della Fiera "Più libri più Liberi" la prima fiera dedicata esclusivamente all’editoria indipendente, Giancarlo De Cataldo intervista Luis Sepúlveda, scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese.
Autore di molti libri di poesia, «radioromanzi» e racconti ha conquistato la scena letteraria con il romanzo, "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore",giunto in Italia nel 1993. Ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Autore:
Pupi Avati
Il regista cinematografico racconta la sua formazione. Avati inizia recitando un verso di Dylan Thomas. Parla della sua esperienza di vita e di lavoro come "attesa", tema che ritornera' sempre e nella sua vita e nella sua poetica di cineasta. Parla della madre, degli amici, dell'adolescenza e soprattutto della vita in provincia, topos assoluto della sua cifra cinematografica.
Autore:
Carla Tatò - Attrice
Carla Tatò, attrice teatrale e cinematografica, spiega la differenza tra la memoria come burocratica ripetizione, deposito sterile dai meccanismi chiusi, e la memoria epica - quella di cui parla W. Banjamin in un suo personaggio, il “narratore” - memoria in cambiamento e in viaggio, libera, costruita, cambiata continuamente. La memoria epica possiede tre elementi, veri muscoli del pensiero, che divengono strumenti di crescita, di costruzione di creatività: la passione e il cuore, la mente e il pensiero ed il braccio per indicare l’azione
Questo tipo di memoria, nell’attore, mette in moto un meccanismo che mette in relazione, crea dei contatti straordinari tra ciò che è già avvenuto, ciò che dovrà avvenire e ciò che sta avvenendo, nel hic et nunc. Un gesto creativo, che permette di vivere l’antico, etimologicamente inteso come “porre avanti”, come il futuro dell’oggi perché il passato, o postìco, etimologicamente è ciò che è “posto oggi”.
I giovani oggi parlano di memoria informatica, di cloud… ma la memoria umana è milioni di stratificazioni mobilissime, si deposita nell’uomo e poi, se esercitata, esce. L’uomo è una memoria vivente.