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Dario Edoardo Viganò
Mons. Edoardo Viganò presenta il suo libro in cui racconta la nascita della Filmoteca vaticana, istituita 60 anni fa, esattamente il 16 Novembre 1959, da Papa Giovanni XXIII.
Il testo rappresenta un lavoro di ricerca che approfondisce la relazione tra la Chiesa e il mondo del Cinema descrivendo il patrimonio della Filmoteca Vaticana con i suoi 8000 titoli partendo dal primo “ciak” con Leone XIII, fino al docufilm " Un uomo di parola" del regista Wim Wenders con protagonista Papa Francesco
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Anna Foa - Scrittrice
Anna Foà, storica, spiega il complesso rapporto tra memoria e ricostruzione storica relativamente agli eventi che hanno originato e caratterizzato la Shoah.
La memoria inizialmente quasi si contrapponeva alla storia perché piena di persone, di emozioni; oggi sono strutture connesse, perché la memoria da sola, senza la storia che indichi i contenuti, ciò che deve essere ricordato, trasmetterebbe una immagine retorica della Shoah, trasformata in occasione celebrativa. La memoria deve essere riempita di fatti che bisogna conoscere bene, perché raccontare male apre le porte al negazionismo; si approfitta delle lacune per negare in blocco la Shoah che è, nonostante gli sforzi contrari dei nazisti, uno degli eventi meglio documentati della storia del Novecento. Negare la realtà storica vuol dire negare la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di fonte. Il memoriale si connette alla storiografia, che attinge alle fonti, approfondisce e poi confronta, perché la storia è sempre anche comparata; così si è giunti al confronto fra i diversi genocidi del’900. C’è la necessità di una memoria che viva dentro l’uomo, che superi le generazioni, e per essere tale deve, come detto da L. Segre, “riportare a casa i nostri morti”: gli storici allora dovranno raccontare le storie delle persone, delle loro situazioni e dei loro valori. La memoria apre allora al futuro , anche per sostenere fortemente alcuni valori, come quelli democratici, ed opporsi ad altri. Deve costruire una coscienza collettiva, di cui fa parte un riconoscimento delle colpe, essenziale perché la memoria abbia una funzione civile
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Giovanni Floris, conduttore
In questa lezione il Prof. Maarten van Aalderen intervista il giornalista Giovanni Floris, che si racconta dagli esordi fino al suo arrivo a La7 come conduttore della trasmissione “Di martedì”. Oltre a farci scoprire l’importanza del “team work” e la complessità che si nasconde dietro la realizzazione di ogni puntata di un talk show politico, Giovanni Floris ci rivela come la capacità di appropriarsi in breve tempo di una nuova materia, il non avere preconcetti nel fare informazione, avere l’umiltà di mettersi in discussione e la capacità da parte di un giornalista di trovare il punto critico della teoria dell’altro, consentano di fare buon giornalismo.
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Pino Buongiorno
Ciclo di lezioni del giornalista Pino Buongiorno, che nasce da un libro dal titolo “Il mondo che verrà. Idee e proposte per il nuovo G8”. Un’ antologia che raccoglie, grazie alla rete diplomatico consolare italiana, i contributi di capi di stato e di governo ministri dell’economia, di scrittori, imprenditori, esperti di energia, terrorismo, diritti umani.
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Jose' Luiz Del Roio
Jose' Luiz Del Roio del Forum Mondiale delle Alternative racconta la sua esperienza di vita in Brasile, dove da giovane vive le esperienze di violenza conseguenti al golpe militare che portò alla dittatura. Prosegue con il periodo vissuto in Argentina durante le persecuzioni ad opera dello stato di tantissimi giovani argentini dal 1976. Continua facendo delle riflessioni sulla violenza e l'odio per la guerra e i suoi orrori. L' importanza per la memoria storica.
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Tommaso Pincio
Lo scrittore Tommaso Pincio parla della sua vita, delle sue scelte professionali, e del suo libro dal titolo "Cinacittà.
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Muhammad Yunus, Annie Lennox, Win Wenders
Muhammad Yunus, Nobel Peace Laureate 2006; Annie Lennox winner of Peace Summit Award 2009; Win Wenders, Film Director.
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Prof. Marco Pagani
Lezione a cura del Prof. Marco Pagani. I temi trattati sono: Sonno e PTSD - Fisiologia del sonno - Sonno e memoria
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Anais Ginori - Isabella Ragonese - Pietrangelo Buttafuoco
La scrittrice Anais Ginori legge un suo inedito dal titolo "Veline/Velate" insieme all'attrice Isabella Ragonese. La Ginori legge "Velate" storia di Karima ragazza in Niqab che si scontra ogni giorno col pregiudizio altrui, mentre la Ragonese legge "Veline" storia di Sabrina ragazza sfrontata e ambiziosa che vuole entrare nel mondo dello spettacolo. Dopo un intermezzo musicale a cura dei Gabin Soundtrack system, Pietrangelo Buttafuoco legge un suo inedito dal titolo "La notte in cui lui si prese Zappalà".
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Prof. Beniamino Caravita Da Toritto
Lezione a cura del Prof. Beniamino Caravita Da Toritto dedicata alla figura del Presidente della Repubblica italiana, gli argomenti affrontati sono: Il Presidente della Repubblica nella Costituzione Repubblicana – Elezione del Presidente della Repubblica – Durata del mandato e cessazione dall’ufficio. Attribuzioni del Presidente in merito al potere legislativo, esecutivo, giudiziario. Altri argomenti sono: Irresponsabilità del Presidente della Repubblica e controfirma ministeriale – Classificazione degli atti presidenziali.
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Prof. Dr. Paolo Massimo Buscema
Il corso approfondisce modelli e architetture avanzate di intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle reti neurali adattive, ai modelli topologici e ai paradigmi generativi di nuova concezione. Il corso si colloca nell’ambito degli studi sull’intelligenza artificiale e sul machine learning, come naturale prosecuzione del percorso formativo di base. Fornisce agli studenti strumenti teorici e concettuali per comprendere, analizzare e progettare modelli di rete in grado di integrare componenti simboliche, numeriche e percettive, fino alle più recenti architetture multimodali e ai modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM).
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Sandro Chia
L’arte per Sandro Chia è vista come un romanticismo vissuto razionalmente, la tela diventa il solo legame che un artista ha con l’esterno. L’artista per essere tale deve costruire in se una ragione come un vero e proprio stato di necessità. Per Chia l’artista è come Dio nel momento della creazione, ogni opera è quindi un capolavoro a prescindere dalle sue dimensioni. L’oggetto d’arte è visto come una macchina per pensare. Il colore sulla tela non ha più funzione logica, ma è in funzione del quadro stesso.