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Autore: Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
Al centro di questa prima lezione c’è Andromaca, la cui storia viene raccontata da Omero nell’ Iliade. Andromaca, moglie di Ettore, figura mirabile di sposa e di madre è vittima della guerra e sottoposta al dolore straziante della perdita del suo amato per mano di Achille durante la battaglia.
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
Il Prof. Louis Godart presenta un ciclo di dieci lezioni dal titolo “Mediterraneo, genesi di una civiltà”. Fin dai tempi antichi infatti il Mediterraneo ha rappresentato la via di comunicazione per eccellenza; un ponte tra il continente europeo, asiatico e africano, continenti che hanno recitato un ruolo esclusivo nella storia. In questa prima lezione il prof. Godart oltre a parlare dell’importanza della posizione del Mediterraneo, ci offre delle riflessioni su alcuni alimenti che oggi sono parte integrante della dieta mediterranea e che ci sono giunti da popolazioni con le quali eravamo a contatto: l’ulivo, l’uva e il grano. Ultimo argomento della lezione è “Il lungo cammino verso la civiltà” basato su ricerche recenti condotte, ma ancora in atto, in una delle isole fondamentali nella storia del Mediterraneo, l’isola di Creta.
Autore:
"La poesia Non importa chi tu sia, uomo, donna, vecchio o fanciullo, operaio o studente, o commerciante: se ti chiedono qual è la cosa più importante per l'umanità rispondi prima dopo sempre la pace, la bontà".
Autore:
"Caro professor Einstein, Lei mi chiede se esiste un modo per liberare l'umanità dalla fatalità della guerra. È un tema che ci spaventa, ma che non possiamo più evitare. Lei comincia con il rapporto tra diritto e forza. È il punto di partenza giusto. Ma posso permettermi di sostituire la parola 'forza' con una parola più cruda e più vera: 'violenza'? Diritto e violenza sono oggi per noi termini opposti. Eppure, è facile mostrare che l'uno si è sviluppato dall'altra. In origine, in una piccola orda umana, era la forza muscolare a decidere a chi appartenesse qualcosa o quale volontà dovesse essere eseguita. La violenza spezzava l'opposizione uccidendo l'avversario....."
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
Nel viaggio alla ricerca dei motivi legati alla genesi della civiltà mediterranea il Prof. Godart parla delle prime società organizzate che appaiono nella storia mediterranea. Primo argomento della seconda lezione è “La rivoluzione neolitica” quando cioè, ad un certo punto del suo sviluppo, l’umanità smette di cacciare esclusivamente gli animali e va alla ricerca di piante e frutta fornite dalle foreste per fermarsi e diventare un popolo di agricoltori e allevatori. Da qui la nascita dei primi villaggi alcuni dei quali sono nati e finiti nel neolitico mentre alcuni, nel corso dei millenni, hanno avuto altri momenti di sviluppo. L’evoluzione delle comunità comportò, seppure lentamente, la comparsa delle prime stratificazioni sociali che, soprattutto in Grecia e nelle civiltà insediate nel Peloponneso, furono estremamente visibili e dominati. Nonostante la continua evoluzione dei popoli, una costante che appare e che accomuna tutti questi popoli, dal paleolitico al neolitico, è nella religione “il culto della madre terra”.
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
Ecuba moglie di Priamo, madre di Ettore e suocera di Andromaca è una delle figure più tragiche della storia e della mitologia greca. Anche lei, come Andromaca, ha cercato di strappare il figlio dall’orrore della guerra. La lezione approfondisce due punti principali: il sogno funesto di Ecuba e il suo epilogo evidenziando il destino doloroso di molte donne troiane.
Autore:
"Pace Pace, una parola così dolce all'orecchio, Ma nel nostro cuore, che battaglia. Tra odio e amore, Tra paura e salvataggio. La pace non viene dall'esterno, Nasce in noi, in ogni corpo. È radicata nel rispetto, Nell'ascolto e nel vero amore. Parliamoci, amico, e ascoltiamo, L'altro, che ci tende la mano, Perché nel silenzio dell'odio, La fame di pace è nascosta"
Autore:
"Signori, se qualcuno, quattro secoli fa [...] avesse detto alla Lorena, alla Piccardia, alla Normandia, alla Bretagna, alla Borgogna: 'Verrà un giorno in cui non vi farete più la guerra! [...] Verrà un giorno in cui voi avrete, per regolare le vostre differenze, [...] non più il ferro, non più le spade, non più i cannoni, non più i briganti, ma avrete un pensiero comune, un interesse comune, un destino comune.' Ebbene, signori! Quello che è successo per le province, succederà per le nazioni! Verrà un giorno in cui voi - Francia, voi Russia, voi Italia, voi Inghilterra, voi Germania - voi tutte, nazioni del continente, senza perdere le vostre qualità distinte e la vostra gloriosa individualità, vi fonderete strettamente in un'unità superiore....."
Autore:
"La pace perpetua non è un sogno vuoto. Essa ha una garanzia, e questa garanzia viene fornita da nientemeno che dalla grande artefice, la Natura. Nel corso meccanico della natura brilla una finalità: far sorgere la concordia attraverso la discordia degli uomini, anche contro la loro volontà. La Natura vuole che l'uomo sia costretto a entrare in uno stato di legge. Come? Attraverso l'antagonismo. Gli uomini, per loro inclinazione, vorrebbero fare tutto a loro piacimento, vorrebbero usare la violenza. Ma la guerra diventa, col tempo, così costosa, così distruttiva, così incerta nei suoi esiti, che gli uomini sono costretti, per puro egoismo, a cercare una legge che li protegga. Dunque, ciò che la buona volontà morale avrebbe dovuto fare, ma non fa, viene realizzato da meccanismi egoistici: l'uomo è costretto a essere un buon cittadino, anche se non è moralmente buono. La Natura usa un altro mezzo per unire i popoli [...] lo spirito del commercio. Il commercio non può coesistere con la guerra. Poiché tra tutte le forze, quella del denaro è forse la più sicura, gli Stati si vedono costretti a promuovere la nobile pace, non per moralità, ma per interesse economico. La pace non è un regalo degli angeli. È il risultato necessario della storia umana. Anche i diavoli, se avessero intelletto, finirebbero per creare uno stato di diritto per non distruggersi a vicenda. Dunque non disperiamo. La violenza scava la propria fossa. E alla fine, stanca di se stessa, cederà il passo al diritto."
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
Terza lezione dedicata ad Elena vittima della guerra in quanto vittima dello strapotere degli Dei. Donna bellissima e sposa di Menelao era felice a Sparta con la sua famiglia ma la dea Afrodite la promette in dono a Paride, il quale, dopo averla corteggiata, la porta con sé a Troia scatenando così la guerra tra Greci e Troiani.
Autore: Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
Il mediterraneo nel corso dei millenni ha sempre saputo recepire i segnali e i cambiamenti che provenivano da altre civiltà. In questa terza lezione il prof. Godart approfondisce il ruolo dell’ Egeo rispetto ai modelli mesopotamici ed Egizi evidenziando come la civiltà mesopotamica prima e L’Egitto dopo attraverso l’introduzione della scrittura consentirono all’uomo di uscire dalla preistoria ed entrare nella storia e come le civiltà dell’Egeo riuscirono ad assimilare gli impulsi civilizzatori che provenivano dalla Mesopotamia e dall’ Egitto.
Autore:
Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare preparare la tavola, a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte né per mare né per terra: per esempio, LA GUERRA
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