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Emilio Tadini
Emilio Tadini ci porta all'interno della sua mostra al Palazzo Reale di Milano dal titolo "Opere 1959-2001". Emilio Tadini illustra e spiega alcune delle sue opere esposte.
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Arnaldo Pomodoro
Arnaldo Pomodoro parla della sua giovinezza in cui studiò architettura e negli anni la nascita della passione per la scultura; la sua è una passione per l'arte del rilievo legata alla gioia, alle emozioni e alla fede che ritrova ogni volta che si immerge nel suo lavoro. Arnaldo Pomodoro vede la ragione dell'esistenza nell' arte e nell'impegno lavorativo che rappresentano, secondo il suo parere, fonti di pace interiore.
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Lorenzo Benedetti
Lorenzo Benedetti direttore dell'Art Center De Vleehal in Olanda parla del suo mestiere di curatore nel campo dell'arte contemporanea, il quale definisce un rapporto tra l'opera d'arte e il contesto in cui si trova. Benedetti parla della storia dell'arte che ha portato alla nascita della figura del curatore, e come questa figura oggi sia importante. Benedetti cita alcuni progetti in cui ha lavorato tra cui Sonicity realizzato a Roma, idea che metteva insieme un contesto urbanistico della città con suono e immagini, in modo da coniugare perfettamente architettura arte e musica. Durante la lezione scorrono le immagini delle opere e dei progetti di Lorenzo Benedetti.
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Osvaldo Cavandoli
Osvaldo Cavandoli inizia la sua carriera nel campo dell'animazione come disegnatore meccanico, il suo primo lavoro fu per l'Alfa Romeo, dopo essersi diplomato. Agli inizi degli anni '50 del Novecento cominciò a realizzare film pubblicitari per il cinema e poi caroselli per la TV. Cavandoli illustra le tecniche adottate per i creare i suoi disegni, prima su carta e con penna e poi in sala montaggio. Infine parla della sua popolarità e dei suoi progetti artistici, che lo hanno portato ad avere un contatto positivo con il pubblico.
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Italo Tomassoni
Il critico d’Arte contemporanea Italo Tomassoni parla di arte e libertà in filosofia e in storia dell’arte dove la libertà è una condizione fondativa. Tommassoni fa un excursus sull’arte per dimostrare che il linguaggio artistico di ciascuna epoca, si realizza all’interno di un preciso rapporto di dimensioni e di senso, con quello che precedeva coloro che si esprimevano e con il contesto storico sociale e culturale. Procede sottolineando la frattura di questo concetto avvenuta nell’ 800 e analizzando l’ epoca moderna dove il concetto di libertà insidiato dal consumo, ha bisogno di cercare altri modi per esprimersi. Nasce la performance dove l’oggetto d’arte non è più rappresentazione ma presentazione di se stesso. Italo Tommasoni racconta la vita e le opere dei grandi artisti Gino De Dominicis e Vettor Pisani.
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Ottavio Missoni
Ottavio Missoni parla dell'aspetto creativo e artistico del suo lavoro. Molte delle idee che mette in pratica nei suoi modelli sono ispirati alla pittura, ma soprattutto all'arte popolare ed etnica. Una realtà oggettiva fondamentale per le sue realizzazioni tessili sono i colori, che nascono secondo lo stilista dalla creatività, data dalle esperienze vissute. Infine, Missoni argomenta temi legati alla lettura, alla moda, al costume e al successo.
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Paola Passalacqua
Lezione di Paola Passalacqua, Restauratrice della Soprintendenza per i Beni Culturali della Regione Umbria. La lezione parla dei lavori di restauro sulla Basilica Superiore S.Francesco di Assisi a seguito del crollo dovuto al terremoto del 1997. L'opera di restauro é stata caratterizzata da varie fasi:la raccolta, lo studio, il riconoscimento, la classificazione e l'assemblaggio dei vari reperti ritrovati.
Visione di vari reperti già assemblati.
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Sandro Cerino
Il musicista Sandro Cerino parla del valore della liberta' per l'uomo e degli strumenti a fiato in particolare del clarinetto.
Racconta della nascita del suo amore per la musica, e suona un pezzo dalla Primavera di Antonio Vivaldi.
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Michelangelo Pistoletto
Il Maestro Michelangelo Pistoletto parla della sua opera il Terzo Paradiso. Dall’antico persiano “giardino protetto” il Terzo Paradiso è un paradiso terreno, un simbolo dell’infinito aggiornato, composto da tre cerchi, nel quale il cerchio centrale rappresenta un presente che connette la vita e la morte. Il Terzo Paradiso è l’unione del primo paradiso, quello naturale e quello secondario artificiale. Oggi si creano le premesse perché questo terzo stadio dell’umanità possa verificarsi attraverso l’arte, il segno rappresenta un’indicazione che conduce verso il domani. Il maestro Pistoletto parla di un progetto artistico di cambiamento, un’idea di paradiso terrestre realizzato da noi stessi. L’arte diventa protagonista della trasformazione e del cambiamento e strumento di responsabilità sociale. Pistoletto conclude parlando della scelta del 21 dicembre 2012 come data simbolica per l’entrata nel Terzo Paradiso, della sua mostra al Louvre di Parigi nel 2013 e della collaborazione con l’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO e RAM radioartemobile per realizzare questa trasformazione.
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Jannis Kounellis
Jannis Kounellis parla dell'intensità del bello; esprime il valore del bello fuori da un canone accademico attraverso i particolari che legano l'opera all'emotività. L'artista è colui che ha la capacità di esprimere e portare le persone verso un dialogo emozionale e poetico. Parla anche della generosità, della bontà, dell'importanza dell'opera d'arte attraverso il dramma, il cinema italiano e la pittura.
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Achille Bonito Oliva
Il critico d’Arte Achille Bonito Oliva espone una lezione sull’intimo significato e il senso profondo dell’arte. L’Arte contemporanea ha una funzione sociale e in questo momento di crisi, nella sua autonomia, è un punto di riferimento per l’umanità. “L’arte è un massaggio a un muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva”. Achille Bonito Oliva parla della Città dell’Arte dell’artista Michelangelo Pistoletto e in dettaglio dell’opera il Terzo Paradiso. Spiega come l’artista ha sempre lavorato sotto il segno dell’arte responsabile, consapevole di non poterli risolvere, la sua opera ha il merito di aver inciso sui problemi che affliggono l’umanità. Oliva prosegue sostenendo che l'arte non è uno slogan o una parola d'ordine imperiosa, ma lo sviluppo di nuovi processi di conoscenza, una domanda sul mondo. Pistoletto è l’artista che restituisce una conferma all’arte come promessa di bellezza, e un’etica capace di recuperare per l’arte una progettualità che serve a scuotere le coscienze e a sviluppare una felicità collettiva al di fuori di ogni frontiera.
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Alfredo Rapetti Mogol
L'arte da la possibilità di ambire all’eccellenza, l’arte stessa è un dono che bisogna saper cogliere, una visione, la vera arte provoca riflessione e silenzio. Un’intensa discussione sul senso dell’arte a cura del pittore Alfredo Rapetti Mogol.