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Prof. Paolo Prodi
“Il versante economico” è il tema affrontato in questa ultima lezione del ciclo “Il mestiere dello storico” in cui si cerca di seguire le tracce dell’uomo moderno che è dentro di noi attraverso il percorso dell’economia dell’età moderna e collegare questo percorso dell homo economicus con gli altri versanti studiati nelle lezioni precedenti.
La lezione è sviluppata su quattro punti centrali: La nascita dell’economia; Il problema della decadenza italiana e le differenze regionali; La banca e la nascita del capitale mobiliare anonimo ; La rivoluzione industriale
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Prof. Martina Massullo
Il corso offre un'introduzione all'archeologia e alla storia dell'arte musulmana dal VII secolo alla metà del XIII secolo. Le principali tematiche della cultura artistica e architettonica del mondo islamico, dal bacino del Mediterraneo ai territori iranici orientali, sono presentate attraverso l'analisi di alcuni siti e monumenti significativi e saranno accompagnate da un ampio inquadramento storico circa la nascita e prima diffusione dell'Islam.
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Louis Godart, Accademico dei Lincei
Ancora una volta il Prof. Louis Godart ci accompagna ad accogliere l’arrivo del nuovo anno con una lezione ricca di riflessioni sull’anno che sta per concludersi.
Un anno verso segnato dal dramma della pandemia del COVID 19 ma non solo. Ci parlerà infatti del disordine climatico, delle guerre dal Nagorno Karabakh alla Siria, della Turchia e l’arroganza in agguato aprendo infine una piacevole finestra sul nuovo anno attraverso semplici ricette, da lui stesso pensate, per il cenone di capodanno.
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Italo Tomassoni
Il critico d’Arte contemporanea Italo Tomassoni parla di arte e libertà in filosofia e in storia dell’arte dove la libertà è una condizione fondativa. Tommassoni fa un excursus sull’arte per dimostrare che il linguaggio artistico di ciascuna epoca, si realizza all’interno di un preciso rapporto di dimensioni e di senso, con quello che precedeva coloro che si esprimevano e con il contesto storico sociale e culturale. Procede sottolineando la frattura di questo concetto avvenuta nell’ 800 e analizzando l’ epoca moderna dove il concetto di libertà insidiato dal consumo, ha bisogno di cercare altri modi per esprimersi. Nasce la performance dove l’oggetto d’arte non è più rappresentazione ma presentazione di se stesso. Italo Tommasoni racconta la vita e le opere dei grandi artisti Gino De Dominicis e Vettor Pisani.
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Hassan Aboelnaga and Nivin Elrefaey
Gli artisti Hassan Aboelnaga e Nivin Elrefaey, presentano una lezione speciale sulle loro opere. Pittore grafico il primo, parte dalla scrittura araba per creare opere con l'ausilio del digitale; autrice di quadri che combinano ambienti e città lontane - Roma, Pisa, l'Egitto - la seconda.
Nel novembre 2012 i loro lavori sono stati ospitati nella Mostra Internazionale di Arti Visive Universo Dialettico, organizzata dall'Ufficio Culturale Egiziano dell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto nell'ambito della conferenza "L'Egitto visto dagli arabisti e orientalisti italiani".
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Paola Passalacqua
Lezione di Paola Passalacqua, Restauratrice della Soprintendenza per i Beni Culturali della Regione Umbria. La lezione parla dei lavori di restauro sulla Basilica Superiore S.Francesco di Assisi a seguito del crollo dovuto al terremoto del 1997. L'opera di restauro é stata caratterizzata da varie fasi:la raccolta, lo studio, il riconoscimento, la classificazione e l'assemblaggio dei vari reperti ritrovati.
Visione di vari reperti già assemblati.
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Cesare Pietroiusti
Cesare Pietroiusti psichiatra e artista, introduce alcune sue performance e parla del mercato dell'arte in generale. Sostiene che le logiche del mercato unite a quelle dello spettacolo hanno generato omologazione, a differenza della sua ricerca artistica che cerca di valorizzare e dare la possibilità di porsi continuamente domande.
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Sandro Cerino
Il musicista Sandro Cerino parla del valore della liberta' per l'uomo e degli strumenti a fiato in particolare del clarinetto.
Racconta della nascita del suo amore per la musica, e suona un pezzo dalla Primavera di Antonio Vivaldi.
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Mimmo Rotella
Mimmo Rotella parla delle sue origini e dei suoi studi d'arte. Per il pittore esiste un processo, che fa parte del pensiero di un artista, che va dalla concentrazione, alla creatività, passando per un'intuizione e finendo nell'illuminazione; la creatività per Rotella è l'invenzione di un linguaggio personale, nato da sensibilità e forza interiore.
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Jannis Kounellis
Jannis Kounellis parla dell'intensità del bello; esprime il valore del bello fuori da un canone accademico attraverso i particolari che legano l'opera all'emotività. L'artista è colui che ha la capacità di esprimere e portare le persone verso un dialogo emozionale e poetico. Parla anche della generosità, della bontà, dell'importanza dell'opera d'arte attraverso il dramma, il cinema italiano e la pittura.
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Achille Bonito Oliva
Il critico d’Arte Achille Bonito Oliva espone una lezione sull’intimo significato e il senso profondo dell’arte. L’Arte contemporanea ha una funzione sociale e in questo momento di crisi, nella sua autonomia, è un punto di riferimento per l’umanità. “L’arte è un massaggio a un muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva”. Achille Bonito Oliva parla della Città dell’Arte dell’artista Michelangelo Pistoletto e in dettaglio dell’opera il Terzo Paradiso. Spiega come l’artista ha sempre lavorato sotto il segno dell’arte responsabile, consapevole di non poterli risolvere, la sua opera ha il merito di aver inciso sui problemi che affliggono l’umanità. Oliva prosegue sostenendo che l'arte non è uno slogan o una parola d'ordine imperiosa, ma lo sviluppo di nuovi processi di conoscenza, una domanda sul mondo. Pistoletto è l’artista che restituisce una conferma all’arte come promessa di bellezza, e un’etica capace di recuperare per l’arte una progettualità che serve a scuotere le coscienze e a sviluppare una felicità collettiva al di fuori di ogni frontiera.
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Luigi Serafini
Lugi Serafini pittore ed illustratore di talento è capace di realizzare creazioni su più campi espressivi mantenendo una forma stilistica che ne rende percepibile il segno. Nella sua vita si occupò di architettura, designer e pittura, la sua formazione ,non accademica, è legata ai fumetti e alle illustrazioni di libri per ragazzi. Non ebbe un grande rapporto con le avanguardie, fu più legato ad un sistema di comunicazione di massa che all'eredità dei grandi maestri degli anni '70. Il pittore parla del suo libro"Codex Seraphinianus", 400 pagine di dizionario enciclopedico dove illustra lettere, segni grafici, animali e piante che fanno parte del suo mondo immaginario dove gli oggetti si contaminano fra di loro e subiscono metamorfosi. Il valore della vita secondo Serafini è legato al pensiero di lasciare una traccia nella storia in modo tale da far ricordare,ai posteri, un passaggio avuto nel mondo.