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guerra5 video trovati
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Autore: Isabel Pisano
Isabel Pisano, corrisponde di guerra, ha vissuto e narrato i conflitti che hanno dilaniato in questi ultimi anni il medio oriente e i balcani; racconta la sua prima esperienza professionale nel giornale "El Dia" narra le sue vicende personali e professionali come di inviata di guerra.
Autore: Prof. Louis Godart
Sesta lezione del Prof. Louis Godart. In questa occasione è analizzato il periodo che va dall’emergenza di concetto di nazione fino all'avvento delle grandi guerre che hanno insanguinato l’Europa fino al 1945.
Autore: Arturo Perez Reverte
Arturo Perez Reverte parla della sua professione di giornalista e di reporter. Espone la sua idea riguardante la guerra e analizza gli aspetti negativi di tutti i conflitti creati dall'uomo. Si racconta anche in veste di scrittore di romanzi.
Autore: Enzo Garinei
Dal teatro dell’Angelo di Roma intervista spettacolo con Enzo Garinei a cura di Antonello Avallone e Laura De Luca. La generazione che ricostruì l’Italia del dopoguerra attraverso il teatro e la rivista.
Autore: Furio Colombo e Vittorio Pavoncello
Furio Colombo, giornalista, scrittore, politico e accademico italiano, dialoga con Vittorio Pavoncello, regista, autore e artista, sui motivi che, a distanza di venti anni dall’istituzione della giornata della Memoria, hanno portato agli “Stati generali della memoria”, una serie di appuntamenti che indagheranno, attraverso il contributo di discipline scientifiche, storiche e umanistiche, la memoria umana nelle sue caratteristiche, metodi, potenzialità e nelle aspettative ed i valori aggiunti che l’uomo le attribuisce. La sensibilità di Pavoncello, la cui riflessione sul tema ha portato all’opera teatrale Eutanasia di un ricordo, medaglia d’argento della Presidenza della repubblica nel 2004, si incontra con l’esperienza personale di Furio Colombo, i cui occhi di bambino hanno fissato indelebilmente una guerra di cui ricorda ogni dettaglio, ogni episodio, ogni circostanza. La conversazione si snoda toccando punti di grande interesse: dalle minoranze colpite dallo sterminio al coinvolgimento dell’Italia spesso scarsamente messo in evidenza; dalla Seconda guerra mondiale come prima guerra razzista all’accusa al re Vittorio Emanuale III di crimini di guerra per aver firmato le leggi razziali a molto altro. La memoria, come ricordano disse Paul Ricoeur, non è ereditaria. E’ un grande bene ma va preso, ed è un dovere per i molti che sentono di dover ricordare.
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