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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Il deserto dei tartari" e della biografia dello scrittore Dino Buzzati. Buzzati nasce a Belluno, borghese, frequenta il liceo classico Parini di Milano e in giovanissima età affronta letture di scrittori come Poe e Hoffmann. Nasce in lui una forte passione per la montagna, che ritroveremo nei suoi romanzi. Buzzati entra a lavorare come cronista nel Corriere della sera e nel 1940 esce il libro oggetto della lezione, "Il deserto dei tartari". Il libro, spiega il Professor Bonino, sarà tradotto in molte lingue europee e raggiungerà un successo enorme soprattutto in Francia. Il protagonista è Giovanni Drogo, un ufficiale che viene spedito nella sperduta fortezza Bastiani, a nord della quale c'è un deserto fatto di rocce, dove da un momento all'altro dovrebbero apparire i nemici tartari che in realtà non appariranno, se non alla fine del libro quando il protagonista muore. Il Professor Bonino speiga il significato del libro: l'atmosfera di sospenzione e di attesa bloccata vuol dire che non sappiamo nulla del nostro destino, tutto ciò che facciamo per Buzzati, è un miraggio o un illusione; la vita è un'attesa di una svolta che non arriverà mai. Il Professor Bonino conclude la lezione parlando del "Deserto dei tartari" come di un libro tutt'altro che facile, come suggerito da alcuni critici letterari, ma che al suo interno contiene una pietra dura di una morale spietata.
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Fulvio Ervas
Fulvio Ervas legge un suo inedito dal titolo "No grazie. La mia scuola è un orto (la compagnia della fotosintesi).
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Biancamaria Frabotta
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita
La Professoressa Frabotta analizza la figura femminile nell’opera di Moravia. Carla, Adriana, Cesira, ecc. Se con Carla degli "Indifferenti" abbiamo un voyeurismo volto a a un intravedere, con la Cecilia del romanzo "La noia" il narratore è costretto a vedere. Prima rappresentazione della donna oggetto frutto del capitalismo. Con la Nora della "Donna Leopardo" il narratore non vede, ma si accontenta di ascoltare un' immagine vuota, la donna ha quindi il potere. La Professoressa legge alcune pagine dei romanzi di Moravia.
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Prof. Guido Davico Bonino
I magnifici dieci. Guida al romanzo del secondo novecento italiano - " "L'isola di Arturo"” elsa morante
Questa conversazione è riservata ad un altro grande romanzo “L’ isola di Arturo” di Elsa Morante una delle più importanti narratrici del secondo dopoguerra. La storia, ambientata sull’isola di Procida, ha come protagonista Arturo, un adolescente rimasto orfano di madre alla nascita che passa il suo tempo nella “casa dei guaglioni”, molto legato al padre Wilhelm e che presto inizierà a sentire l’affiorare delle pulsioni dettate dall’amore. Il romanzo, attentamente descrittivo nei particolari mostra il continuo mutare dei sentimenti interiori di Arturo nella sua crescita; sentimenti che si evolvono, che cambiano, che mostrano la sua fragilità e che si placheranno solo con il suo arruolamento e il conseguente abbandono della sua amata isola. Questo è un romanzo di formazione, raro nella letteratura italiana. Un romanzo che passa dall’incoscienza alla coscienza; un romanzo in cui all’esaltazione della natura si contrappone la forza devastante dell’amore che la stessa Morante chiama “desposta dolente”. Il prof. Bonino nell analisi del romanzo sottolinea inoltre un elemento molto importante che emergerà anche nelle successive opere della scrittrice: “l’idea che la scrittura, l’atto dello scrivere, sia una nascita all’interrogazione” (Gianfranco Contini). Cioè la scrittura non è fine a se stessa, non è un diversivo ma è il mezzo più potente dato all’uomo per interrogarsi fino in fondo alla sua natura. Un mezzo per farci scoprire chi siamo e ciò che abbiamo dentro.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Cronache di poveri amanti" di Vasco Patrolini e della sua vita. Pratolini nasce a Firenze da una famiglia d'umile condizione, da giovane si trasferisce a Via del Corno numero 2, la via che sarà protagonista nel suo romanzo. Per tutta la sua giovinezza trova diversi lavori per mantenersi come quello del garzone, nel frattempo è una grande lettore. Conosce Elio Vittorini che lo introduce a un giornale del primo fascismo, successivamente da giornalista, fonderà una rivista letteraria in cui si scaglia contro il regime. Scrive "Cronache di poveri amanti" un romanzo di 500 pagine, i personaggi che agiscono nel romanzo sono circa 80. Il Professor Bonino attraverso la lettura di alcune pagine, racconta la storia e il significato del romanzo. Un romanzo dalla struttura in "piani incrociati" racconta di un gruppo sociale di sotto proletari i cui destini si intrecciano. Nel libro ha un significato importante il concetto di amore, come via d'uscita ai problemi della dura esistenza dei protagonisti, e la lotta civile e politica che nella seconda parte del romanzo è molto forte. Il libro ebbe una forte attenzione da parte della critica e molti riconoscimenti, il regista Carlo Lizzani fece del romanzo un film.
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Björn Larsson - Valentina Carnelutti
La serata è introdotta da Gianni Music Dj set, Valentina Carnelutti legge un brano tratto da "Il cerchio celtico" di Björn Larsson. Björn Larsson legge il suo inedito "Qual'è il significato della luna?".
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Gay Telese
Introduce la serata il musicista Max Ionata, lo scrittore italoamericano Gay Talese legge un suo inedito dal titolo "Reading for Rome".
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Susanna Tamaro
Lettura della scrittrice Susanna Tamaro di un brano tratto dal libro "Naturale e artificiale". Una lettura lunga, intensa e appassionata, attraverso il mondo naturale e artificiale. La lettura affronta il mondo naturale contrapposto all'inquietante scenario del mondo moderno ormai avvolto da una patina artificiale e del bisogno dell'aver rispetto della naturalità dell'essere.
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Corrado Augias - Vladimiro Polchi
Di Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara, un’interessante e originale rivisitazione del Processo a Tiberio, per la serie dal titolo “ Imperatori alla sbarra: Processo a Tiberio L’ombra del calvario”.
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Taiye Selasi - Concita De Gregorio
Taiye Selasi legge “La vita sessuale delle ragazze africane”. Concita De Gregorio legge l’inedito “Dalia”. La serata è accompagnata dalla musica di Women in Quartet.
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Jonathan Franzen
Brani di letture tratte dal libro "Storie di separazione" si alternano con i discorsi dell'autore Jonathan Franzen.
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Finalisti Premio Strega 2013
I cinque finalisti del Premio Strega 2013 presentano le loro opere. Paolo Di Paolo legge da “Mandami tanta Vita”. Alessandro Perisinotto legge da “Le colpe dei padri”, Romana Petri legge da “Figli dello stesso padre”, Walter Siti legge da “Resistere non serve a niente”. Simona Sparaco legge da “Nessuno sa di noi”.