Autore:
Margaret Atwood
Margaret Atwood legge da "Impatient Griselda"
Musica live:
Teho Teardo (electronics)
Ambra Chiara Michelangeli (viola)
fonico Francesco Fazzi
Autore:
Stefano Bises (scénariste)
Stefano Bises nasce come giornalista televisivo ma successivamente diventa uno dei più importanti sceneggiatori italiani.
Lo sceneggiatore è un mestiere creativo e la creatività è qualcosa che si sviluppa essenzialmente attraverso la conoscenza identificandosi nel modo in cui noi combiniamo le cose che conosciamo.
Quante più cose conosciamo tante più relazioni siamo in grado di stabilire; quanto meglio si conoscono le cose che vogliamo descrivere tanto più si è in grado di costruire una serie di relazioni profonde. Quanto più sono profonde le relazioni che andiamo a creare tanto più intenso diventa il racconto.
Bises ricorda di quando gli fu chiesto di trarre una serie televisiva dal libro di Roberto Saviano “Gomorra”, un libro pieno di universi, di storie, di racconti. Immaginare la storia non fu sufficiente per dare un volto ed un' impronta ai personaggi del libro. Essenziale fu andare sul luogo dove si sarebbe sviluppata la serie. L’esperienza fatta sul territorio nutrì la narrazione rendendo possibile la creazione di un racconto autentico dove anche i dettagli restituivano una verità.
Infine spiega l’importanza della serialità quando il protagonista è un antieroe. Lo fa portandoci alcuni esempi di famose serie TV come il “Conte di Montecristo”, “I Soprano”, “Breaking Bad”, “House of Cards” dove la costruzione della figura del personaggio principale, oltre ad essere più importante della trama stessa, si sviluppa episodio dopo episodio con lo studio e l’approfondimento della sua storia e della sua vita. Fondamentale, come diceva Dumas, è lasciare al pubblico il desiderio quanto più viscerale possibile su come andrà a finire la storia del personaggio.
Autore:
Prof. Girolamo Strozzi Renzi Majorca
Lezione del Professor Girolamo Strozzi Renzi Majorca dal titolo: Funzionamento dell' Unione Europea.
Autore:
Mavoungou Badinga
L'attrice Aline Morue interpreta la poesia di Mavoungou Badinga: Esilio.
Autore:
Alessandro Portelli
Alessandro Portelli, accademico e critico musicale, in Italia si è occupato a lungo di memoria orale, operando sulla memoria musicale e sulla memoria del folclore, tanto da esserne diventato il massimo esperto. La memoria, funzione di cui l’essere umano è naturalmente dotato, deve essere esercitata in modo attivo e soprattutto critico. La memoria è un lavoro che si fa mentalmente e psicologicamente ogni volta che si entra in relazione con il proprio passato; dunque, a differenza del materiale archivistico, è in movimento e in continua trasformazione, perché viene modificandosi insieme al rapporto con il passato. Si tende a rimuovere non solo ciò che non significa più nulla, ma anche ciò che significa troppo , ed è proprio questo l’elemento importante del lavoro sulla memoria e sulla narrazione storica, che solitamente è utilizzata come motivo di orgoglio e spinta all’azione. Ma una delle funzioni della memoria è anche quella di ricordare ciò che non ci fa onore, sia come individui che come popolo. Il rapporto tra memoria e identità deve essere ripensato: non esistono identità fisse e intangibili. La credibilità delle scritte deve essere verificata al pari di quelle orali. Attraverso la memoria orale, che anche quando la verità fattuale viene meno è sempre fonte di interpretazione storica, attraverso il dialogo attraverso cui solitamente essa avviene, necessariamente ci si confronta non solo con l’identità dell’altro, ma anche e soprattutto con la propria, giungendo infine ad ammettere la possibilità che anche noi, in determinati tempi e condizioni, potremmo avere comportamenti che ci sembrano impensabili. Alessandro Portelli, attraverso una riflessione sul significato dei verbi ricordare, rammentare e rimembrare, conduce verso una rivalutazione della memoria personale come vissuto quotidiano dell’individuo, perché se non si ha memoria della propria esperienza non si saprà nulla nemmeno del passato, in una mancanza di consapevolezza della relazione che noi abbiamo con il nostro passato storico.
Autore:
Enzo Siviero
Enzo Siviero parla del rapporto tra il ponte e l'uomo nel quale si legge l'essere e il vivere, l'abitare e il pensare al futuro. Nel ponte si riflette la capacità dell'uomo di trasformare i luoghi. Siviero argomenta le sue tesi attraverso la visione di alcuni ponti come per esempio, il ponte Principe Umberto a Legnago (Verona 2005), il ponte Sovrapasso in San Pietro (Vicenza 2005).
Autore:
IFADTV
Per la maggior parte delle loro vite, i 1200 pescatori in questo villaggio del Sud dell’India si sono definiti come schiavi. Avevano debiti con gli usurai e vivevano in un sistema corrotto, nel 2004 la situazione è peggiorata a causa dello tsunami. I pescatori spesso s’indebitavano per sopravvivere. Qualcosa è cambiato quando hanno formato un gruppo che lavorando insieme si è riguadagnato la propria libertà.
Autore:
Roberto Vecchioni
Roberto Vecchioni legge e commenta una poesia di Franco Fortini.
Autore:
Prof. Guido Davico Bonino
Il Professore Guido Davico Bonino parla del romanzo “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo. Introduce e analizza lo scrittore e l’opera. Scritto nel 1919 è il racconto di se attraverso Zeno Cosini. Il libro è diviso in prefazione preambolo, e sei capitoli di cui il Professor Davico Bonino analizza i contenuti. Zeno sente spento in se qualsiasi stimolo all’azione, l’impossibilità di avere qualsiasi rapporto con la realtà o meglio di modificarla, fa di lui un inetto. Il Professore parla di un romanzo in cui il caso e l’errore hanno una grande importanza, un romanzo sul doppio, dalla prospettiva ironica sul mondo trasposto più volte per il teatro e il cinema.
Autore:
Marcello Simoni
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVII Edizione "IL DIRITTO/IL ROVESCIO. L'inesauribile corrente delle parole"
GENERI CLASSICI E NUOVI
Marcello Simoni legge l'inedito "Babel".
Musica di H.E.R.
Autore:
Elizabeth Strout
Introduce la serata la musica dei Mokadelic, la scrittrice Elizabhet Strout. La scrittrice Elizabhet Strout legge un suo inedito dal titolo “Appetito”.
Autore:
Marina Rosell
Concerto eseguito all'Auditorium Parco della Musica di Roma da Marina Rosell insieme a Paco Ibáñez il 20/11/2007 nell'ambito della tavola rotonda: Incontri nel Mediterraneo.
La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l'Instituto Cervantes di Roma.