Autore:
Hanif Kureishi
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVI Edizione "Scrittori/lettori. I banditi delle parole"
"Incroci e destini"
Musica Gilda Buttà e Luca Pincini
Matteo Lai legge da "Uno zero" di Hanif Kureishi
Hanif Kureishi legge l'inedito "La vedova"
Autore:
Romano Prodi
Il Professor Romano Prodi parla del futuro dell'Europa, del desiderio dei cittadini di sentirsi europei, della necessità di ricominciare a fare delle cose in comune. Auspica la costruzione di un gruppo di paesi che riprenda il cammino dell'Europa da alcuni punti concreti, in special modo nella politica economica e sociale. Prodi parla dell'Europa come della nostra nuova patria.
Autore:
Romano Prodi
Il Professor Romano Prodi riassume le grandi missioni realizzate come l'Euro, la Costituzione, l'allargamento, ma anche delle nuove sfide. L'Europa doveva provvedere ai bisogni quotidiani dei cittadini, tenendo conto dei grandi cambiamenti e delle nuove esigenze, come la sicurezza alimentare, la libera circolazione dei cittadini e il problema delle libere circolazioni delle frontiere. I viaggi degli studenti europei, le reti transeuropee, Prodi parla di un inizio di una politica estera comune.
Autore:
Corrado Augias
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVII Edizione "IL DIRITTO/IL ROVESCIO. L'inesauribile corrente delle parole"
BERLINO-NEW YORK-ROMA POINTE NOIRE andata e ritorno
Corrado Augias legge l'inedito "Roma".
Musica di Roma Tre Jazz Band
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
In questa ultima lezione il Prof. Godart ci presenta Didone, figura femminile della mitologia classica, fondatrice e prima regina di Cartagine dopo essere stata regina consorte del regno fenicio di Sidone. Si innamora dell'eroe troiano Enea, quando quest’ultimo approda a Cartagine, ma anche in questo amore si interpongono gli Dei che per perseguire il loro disegno dimenticano assolutamente il desiderio degli uomini calpestando le loro speranze e aspirazioni.
Didone, infatti, viene lasciata da Enea, che per seguire il volere degli Dei, l’abbandona portandola ad uccidersi per il dolore.
Autore:
"O gioventù eroica del mondo! Con quale prodiga gioia versate il vostro sangue! [...] Ognuno di voi crede di combattere per la libertà, per il diritto, per la civiltà. E intanto, vi scannate a vicenda. Io accuso i pastori dei popoli! Accuso i governanti, che hanno tramato nell'ombra per anni [...]. Accuso i pensatori, gli intellettuali, i poeti, che invece di difendere la luce della ragione, si sono messi a soffiare sul fuoco dell'odio. Accuso le Chiese! Vedo preti che benedicono i cannoni, pastori che invocano lo stesso Dio di amore per chiedere la distruzione dell'altro esercito. Hanno trasformato il Padre Celeste in un capo tribù sanguinario. In questo oceano di follia, qualcuno deve restare lucido...."