Autore:
Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Cronache di poveri amanti" di Vasco Patrolini e della sua vita. Pratolini nasce a Firenze da una famiglia d'umile condizione, da giovane si trasferisce a Via del Corno numero 2, la via che sarà protagonista nel suo romanzo. Per tutta la sua giovinezza trova diversi lavori per mantenersi come quello del garzone, nel frattempo è una grande lettore. Conosce Elio Vittorini che lo introduce a un giornale del primo fascismo, successivamente da giornalista, fonderà una rivista letteraria in cui si scaglia contro il regime. Scrive "Cronache di poveri amanti" un romanzo di 500 pagine, i personaggi che agiscono nel romanzo sono circa 80. Il Professor Bonino attraverso la lettura di alcune pagine, racconta la storia e il significato del romanzo. Un romanzo dalla struttura in "piani incrociati" racconta di un gruppo sociale di sotto proletari i cui destini si intrecciano. Nel libro ha un significato importante il concetto di amore, come via d'uscita ai problemi della dura esistenza dei protagonisti, e la lotta civile e politica che nella seconda parte del romanzo è molto forte. Il libro ebbe una forte attenzione da parte della critica e molti riconoscimenti, il regista Carlo Lizzani fece del romanzo un film.
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Emanuele Trevi
Dallo Stadio Palatino in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XX Edizione "LEGGERE IL MONDO - LETTURE, MUSICA, ARTE CONTEMPORANEA"
Emanuele Trevi legge" Il viaggio di Jonathan"
Spazio sonoro: Marino Formenti - pianoforte
Autore:
Antonio Debenedetti
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita
Lo scrittore e critico letterario Antonio Debenedetti parla di Moravia intervistato più volte per il Corriere della Sera. Debenedetti cita tre biografie scritte da Moravia per interposta persona, quella di Enzo Siciliano (Alberto Moravia), di Dacia Maraini (Il bambino Alberto), e quella scritta insieme ad Alain Elkann (Vita di Moravia) in cui amava parlare di se come di un personaggio da romanzo. Antonio Debenedetti prosegue la lezione parlando di molti particolari sulla vita, le opere, i viaggi, gli incontri di Alberto Moravia.
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Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata all’approfondimento di uno dei capolavori della letteratura italiana del secondo novecento “ Se questo è un uomo” di Primo Levi. Fino al 1938 la carriera professionale di Primo Levi si svolge sotto l’insegna dell’industria chimica ma la promulgazione delle leggi razziali di quello stesso anno diventano per lui provvidenziali perché come dice lo stesso Levi “dimostrarono la stupidità del fascismo” del quale purtroppo divenne presto una vittima. "Se questo è un uomo" è un'opera memorialistica scritta tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947 e rappresenta la meditata e coinvolgente testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz dove rimase fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa nel gennaio del ’45. Il testo venne scritto non per muovere accuse ai colpevoli, ma come testimonianza di un avvenimento storico e tragico. È la riscrittura dell’esperienza degli internati nei campi di concentramento europei ad opera del nazismo e la ricreazione di un esperienza estrema quale la prigionia, la segregazione, con il quotidiano incubo della morte e la riflessione sul comportamento “dell’uomo nemico all’ uomo”. Questo libro al di là della solidità della testimonianza è indubbiamente il più intenso poema in prosa degli ultimi 50 anni che rende omaggio alle illimitate capacità dell’uomo ad essere solidale e caritatevole verso gli altri. Un testo ricco e profondo in ogni sua pagina, dove la condivisione del dolore, della sofferenza, della fame ma anche il composto rispetto tra i prigionieri convogliano alla conservazione della dignità umana. Bonino fa infine riferimento alle successive opere di Primo Levi “La tregua” e “I sommersi e i salvati” dove l’autore continuò ad occuparsi del tema della segregazione, della differenza punita della diversità oltraggiata
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Il deserto dei tartari" e della biografia dello scrittore Dino Buzzati. Buzzati nasce a Belluno, borghese, frequenta il liceo classico Parini di Milano e in giovanissima età affronta letture di scrittori come Poe e Hoffmann. Nasce in lui una forte passione per la montagna, che ritroveremo nei suoi romanzi. Buzzati entra a lavorare come cronista nel Corriere della sera e nel 1940 esce il libro oggetto della lezione, "Il deserto dei tartari". Il libro, spiega il Professor Bonino, sarà tradotto in molte lingue europee e raggiungerà un successo enorme soprattutto in Francia. Il protagonista è Giovanni Drogo, un ufficiale che viene spedito nella sperduta fortezza Bastiani, a nord della quale c'è un deserto fatto di rocce, dove da un momento all'altro dovrebbero apparire i nemici tartari che in realtà non appariranno, se non alla fine del libro quando il protagonista muore. Il Professor Bonino speiga il significato del libro: l'atmosfera di sospenzione e di attesa bloccata vuol dire che non sappiamo nulla del nostro destino, tutto ciò che facciamo per Buzzati, è un miraggio o un illusione; la vita è un'attesa di una svolta che non arriverà mai. Il Professor Bonino conclude la lezione parlando del "Deserto dei tartari" come di un libro tutt'altro che facile, come suggerito da alcuni critici letterari, ma che al suo interno contiene una pietra dura di una morale spietata.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo " La cognizione del dolore" e della vita del suo autore, Carlo Emilio Gadda. Gadda nasce e cresce a Milano. Per compiacere la madre si iscrive alla facoltà di ingegneria, e rinuncia alla volontà di laurearsi in filosofia. Dopo aver partecipato alla guerra si laurea e dopo un periodo trascorso in Argentina, torna e lavora in Italia come ingegnere. Dopo alcuni esordi letterari, tra il 1938 e il 1941 Gadda scrive "La cognizione del dolore". Il Professor Davico Bonino racconta dettagliatamente la trama del romanzo, e legge alcune pagine. La storia è ambientata in un paese immaginario dell'America latina che altri non è se non la Lombarda Brianza di Gadda. I protagonisti sono Gonzalo e il suo odio per il mondo circostante, che vive in solitudine con sua madre. Il Professor Davico Bonino parla di Gonzalo come un travestimento esotico dello stesso Gadda, e del rapporto con la madre. Uno stile tragicomico, stratificato con parole dialettali milanesi mescolato a una conoscenza straordinaria di Gadda dell'italiano sotrico. Il Professore conclude la lezione invitando a leggere il romanzo e a trarre da quest'ultimo un godimento intellettuale altissimo.
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Andrew Sean Greer
Introduce la serata il Direttore creativo del Festival delle Letterature Maria Ida Gaeta. Lo scrittore Andrew Sean Greer legge un suo inedito dal titolo “Buio”.
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Assaf Gavron
Dallo Stadio Palatino in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XX Edizione "LEGGERE IL MONDO - LETTURE, MUSICA, ARTE CONTEMPORANEA"
Assaf Gavron legge "Quando il buddismo e Huckleberry Finn si scontrano con un cuore spezzato"
Spazio sonoro: Marino Formenti - pianoforte
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Corrado Augias - Vladimiro Polchi
Di Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara, un’interessante e originale rivisitazione del Processo a Tiberio, per la serie dal titolo “ Imperatori alla sbarra: Processo a Tiberio L’ombra del calvario”.
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Nicolai Lilin
Dall’autore di educazione siberiana, Vladimir Putin raccontato come in un romanzo.
Dalla nascita in una misera casa popolare alla carriera nel KGB fino al vertice dello Stato, non senza colpi di mano, vita e ascesa del nuovo Zar di tutte le russie.
«Nella nostra epoca travagliata non si trovano tante storie così appassionanti, controverse e ricche di colpi di scena come quella vissuta fino a ora dall’uomo che conosciamo con il nome di Vladimir Putin.»
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Simone Casini
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita
Il Professor Simone Casini curatore delle edizioni dirette da Enzo Siciliano sulle opere di Moravia degli anni 60, analizza il romanzo "I due amici". Uscito postumo e scritto negli anni cinquanta del novecento, il romanzo è riemerso nel 1995 dalle cantine dell'ultima abitazione di Moravia a Roma, insieme ad altre carte e dattiloscritti. Casini parla di un libro importante, in cui Moravia investe la propria esperienza autobiografica, la riflessione politica, e in cui emerge la sua esperienza durante il dopo guerra e il comunismo.
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Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli accompagnato in un live set del gruppo “Port Royal” legge un suo inedito dal titolo “La vera storia di come la luna aprì alla terra le porte del cielo”. Rovelli racconta una lunga storia che parte dalle civiltà passate per spiegarci come l’uomo, grazie alla luna, abbia compreso che la terra è una sfera. Cita Aristotele che cominciò a interrogarsi sulla forma della terra grazie allo studio delle eclissi, Aristarco e Ipparco che si interrogarono per primi sulla distanza della terra rispetto la luna, fino ad arrivare a Keplero e ad altri studiosi. Un viaggio che prosegue nella consapevolezza storica, che solo grazie alla luna come specchio, l’uomo è riuscito a concepire la terra come una sfera.