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letteratura17 video trovati
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Autore: Edmund White
Dalla Piazza del Campidoglio, la serata Relazioni all'interno del Festival delle Letterature. Edmund White legge un inedito dal titolo: Ciò che la letteratura può ancora fare, tema dell'edizione del Festival nel 2015. Musica a cura di Pasquale Laino, Riccardo Manzi, Vittorino Naso. In collaborazione con John Cabot University, Ambasciata degli Stati Uniti d'America, American Academy in Rome e Premio Gregor von Rezzori.
Autore: Hakan Günday
La prima serata del Festival delle Letterature 2016, dalla Basilica Massenzio, ha il tema Memorie Migranti. Dopo Claudio Magris, il giovane autore turco Hakan Günday legge il suo inedito Occupato. Una lunga lettera a Zahila per raccontarle la vita dei migranti in Europa. "Per adesso però nessuno conosce ancora i nostri sogni. Tutto il mondo è ignaro perfino della nostra esistenza. Perché noi non esistiamo, Zahila", scrive Günday. La lettura è accompagnata dalla musica di Rita Marcotulli al piano.
Autore: Carlo Ossola, presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani
In questa lezione il prof. Ossola ripercorre attraverso la lettura i molteplici tristi eventi che hanno segnato il ‘900: le due guerre mondiali, le deportazioni e i campi di sterminio, la bomba atomica, i gulag sovietici, lo stadio di Santiago del Cile divenuto, durante il colpo di Stato di Pinochet, campo di concentramento e tortura dei dissidenti, la guerra in Vietnam, la guerra del Golfo, la guerra in Bosnia le bombe nelle stazioni italiane e molto altro. Un secolo in cui gli uomini sono caduti nell’ inferno dove l’odio ha preso il sopravvento sull’intera umanità.
Autore: Carlo Ossola, presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani
Il 900 più degli altri secoli ha conosciuto l’esperienza del limite. Anzi sembra essere il secolo che più acutamente ha sentito la differenza tra la propria capacità di vedere di progettare di simulare processi e la capacità di arrivare con le forze umane. Questa lezione è dedicata alla consapevolezza che l uomo ha avuto in questo secolo del proprio limite che egli ha rappresentato sovente con l’idea di muro ciò che si frappone rispetto alla conoscenza prima o all’ esperienza ultima.
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