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Farian Sabahi - Maram Al-Masri - Centro Donne D.A.L.I.A - Telefono Rosa
Sul palco Rosanna Nastro Associazione centro donne D.A.L.I.A. Laura Vassalli Palma Telefono Rosa. Marilù Oliva presenta il libro “Nessuna più”. Farian Sabahi legge un suo inedito dal titolo “Noi donne di Teheran”. Maram Al-Masri legge “Cammina nuda, la libertà”. La serata è accompagnata dalla musica di Women in Quartet.
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Kahlil Gibran
Tommaso Setaro legge da "Il profeta" (1923) di Kahlil Gibran: Sulla liberta'.
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Primo Levi
L'attore Simone Petralia legge estratti dal romanzo "Se questo è un uomo" (1947) di Primo Levi.
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Marco Vannini
Lo studioso di mistica Marco Vannini analizza il significato di circa 70 parole della lingua italiana ormai desuete. Attraverso la comprensione delle parole si può arrivare alla comprensione delle cose. Si propone di dare la possibilità di accesso ai testi di grandi autori, dal passato più remoto al Medioevo, ai nostri tempi. La mistica rimanda alla sfera dell'interiorità. In particolare spiega il significato di mistica, beatitudine, male, grazia, estasi, umiltà, vuoto, silenzio, menzogna, spirito. La parola più vicinia alla mistica è comunque spiritualità.
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Stefano Zecchi - Joyce Carol Oates
Stefano Zecchi legge un suo inedito dal titolo: Ossessione, vite in fuga: l’amore del temporaneo. Dissertazione filosofica sul tempo e l'ossessione per esso. L’ocidente secondo Zecchi è assediato dall’azione.
La scrittrice americana Joyce Carol Oates legge un suo inedito dal titolo "La bambina di fango nella terra di Moriah". Una storia aspra che ha come oggetto i maltrattamenti di una madre pazza e visionaria nei confronti della sua bambina.
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Kathy Reichs - Silvia Avallone - Matteo Nucci - Lorenzo Pavolini - Antonio Pennacchi
Kathy Reichs legge un suo inedito dal titolo “Le dolci ossa”. Kathy Reichs introduce sua professione quella dell’Antropologa forense. Il suo mestiere le ha dato lo spunto per scrivere diverse storie che sono diventate libri di successo, da qui racconta tutte le serie televisive americane come CSI, o Bones ispirata proprio da un suo romanzo.
I finalisti del premio “Strega 2010” leggono dei loro inediti:
Silvia Avallone legge “Il lenzuolo rosso”
Matteo Nucci legge “L’involto”
Lorenzo Pavolini legge “Aumento dell’ottimismo”
Antonio Pennacchi legge “Il piacere”.
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Anais Ginori - Isabella Ragonese - Pietrangelo Buttafuoco
La scrittrice Anais Ginori legge un suo inedito dal titolo "Veline/Velate" insieme all'attrice Isabella Ragonese. La Ginori legge "Velate" storia di Karima ragazza in Niqab che si scontra ogni giorno col pregiudizio altrui, mentre la Ragonese legge "Veline" storia di Sabrina ragazza sfrontata e ambiziosa che vuole entrare nel mondo dello spettacolo. Dopo un intermezzo musicale a cura dei Gabin Soundtrack system, Pietrangelo Buttafuoco legge un suo inedito dal titolo "La notte in cui lui si prese Zappalà".
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Raffaele La Capria - Filippo Timi
Raffaele La Capria legge un suo inedito dal titolo "Gli anni della dolce vita". Racconta attraverso la sua storia gli anni intensi e irripetibili della dolce vita. Le feste e gli incontri tra artisti, scrittori, pittori, architetti, sceneggiatori i quali diedero vita a uno dei periodi più particolari e significativi di Roma. L'attore Filippo Timi legge un suo inedito dal titolo " E' amara a volte la dolcezza".
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Lucia Etxebarria, Sabrina Impacciatore
L’attrice Sabrina Impacciatore introduce la serata leggendo un brano della scrittrice Lucia Etxebarria tratto dal suo libro “Cosmofobia”, la storia di un’attrice turbata per l’età che avanza e per la sua carriera.
Luicia Etxebarria racconta parte della sua vita, ma anche alcune considerazioni personali. Un esempio è quello in cui ritiene che il silenzio e l’omissione di alcuni fatti personali che riguardano le nostre vite delle volte possono essere non solo positive, ma anche necessarie.
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La storia siamo noi: tredici scrittori raccontano la storia d'Italia - I parte
La serata è introdotta da Maria Ida Gaeta, Direttrice della Casa delle letterature e da Umberto Croppi assessore alla cultura. La storia siamo noi: tredici scrittori raccontano la storia d’Italia:
Antonio scurati legge “Legge 1848 l’alba del risorgimento”.
Giosuè Calaciura legge “Garibaldi a Palermo”.
Antonio Franchini legge “Il mito e la tragedia di Caporetto”
Di seguito un intermezzo musicale a cura della musicista Rita Marcotulli.
Mario Desiati legge “L’amore al tempo del fascismo”.
Helena Janeczek legge “I texani alla battaglia di Montecassino”.
Andrea Camilleri legge “La Sicilia ai siciliani: Antonio Canepa, il separatista”.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Il podere" e della vita del suo autore Federigo Tozzi. Federigo Tozzi nasce a Siena, il padre è proprietario di una trattoria e di un podere, sprezzante verso i desideri del figlio morirà nel 1908. Federigo autodidatta, abbandona gli studi a 19 anni, e dopo essersi sposato e dopo la morte del padre ne eredita il podere. Il Professor Davico Bonino chiarisce che per alcuni scrittori, è importante conoscere la biografia essendo connaturata all'opera. Con lo scrittore Federigo Tozzi, infatti, siamo in presenza di un romanzo altamente biografico. Il protagonista della storia è Remigio, un uomo che eredita un podere che non riesce a gestire e che lo porterà alla morte per mano di un servo. Il Professor Davico Bonino analizza l'opera di Federigo Tozzi. L'intreccio nella narritiva di Tozzi è estremamente importante, al romanzo sono state date diverse chiavi di lettura tra cui quella psicoanalitica. Insieme a Italo Svevo quella di Federigo Tozzi è una letteratura dell'inetto, dove l'eroe diventa anti eroe.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Cronache di poveri amanti" di Vasco Patrolini e della sua vita. Pratolini nasce a Firenze da una famiglia d'umile condizione, da giovane si trasferisce a Via del Corno numero 2, la via che sarà protagonista nel suo romanzo. Per tutta la sua giovinezza trova diversi lavori per mantenersi come quello del garzone, nel frattempo è una grande lettore. Conosce Elio Vittorini che lo introduce a un giornale del primo fascismo, successivamente da giornalista, fonderà una rivista letteraria in cui si scaglia contro il regime. Scrive "Cronache di poveri amanti" un romanzo di 500 pagine, i personaggi che agiscono nel romanzo sono circa 80. Il Professor Bonino attraverso la lettura di alcune pagine, racconta la storia e il significato del romanzo. Un romanzo dalla struttura in "piani incrociati" racconta di un gruppo sociale di sotto proletari i cui destini si intrecciano. Nel libro ha un significato importante il concetto di amore, come via d'uscita ai problemi della dura esistenza dei protagonisti, e la lotta civile e politica che nella seconda parte del romanzo è molto forte. Il libro ebbe una forte attenzione da parte della critica e molti riconoscimenti, il regista Carlo Lizzani fece del romanzo un film.