Autore:
Lina Wertmüller
La regista cinematografica Lina Wertmüller racconta il suo percorso artistico, gli esordi al teatro e l'incontro con il cinema mediato da Federico Fellini. Un discorso articolato che tocca tutti gli aspetti dalla professione della regista - il feeling con gil attori, l'ideazione di un soggetto concepito individualmente, la sceneggiatura e il lavoro di gruppo di un set, sino a diventare una riflessione sulla vita e il suo miracolo.
Autore:
Mario Monicelli
Il maestro Mario Monicelli racconta gli inizi della sua carriera e parla del percorso professionale compiuto nel cinema. Il regista fa una panoramica storica sul cinema, iniziando dalle origini, dal cinema muto al sonoro, concludendo infine con il Neorealismo.
Autore:
Piera Degli Esposti
Piera Degli Esposti rivela di considerare se stessa come una sacerdotessa della parola, di voler raccontare storie. Da qui il mestiere dell'attrice visto come consolatrice di anime. Piera Degli Esposti racconta dei suoi esordi difficoltosi, e dei complimenti ricevuti per le sue interpretazioni da maestri quali Giorgio De Chirico e Pier Paolo Pasolini. Per l'attrice la parola è fondamentale, ricorda la sua vita familiare ricca di conversazione e dialogo. Piera Degli Esposti parla dei libri scritti insieme a Dacia Maraini come "Storia di Piera" e "Piera e gli assassini". Parla dei suoi film Lina Wertmuller, Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Cinzia Torrini.
Autore:
Mario Monicelli
Il maestro Mario Monicelli legge una poesia e parla del linguaggio utilizzato nel suo cinema e nel cinema in generale. Il dialetto come ricchezza e Totò come esempio di comico fuori dal comune, colui che riusciva a esprimersi con tutta la mimica corporale. Monicelli racconta la sua vita e quella dei colleghi e amici con cui condivideva passeggiate e momenti insieme, guardando se stessi e il mondo, sempre in chiave satirica e grottesca. Per il maestro il dramma è lo stadio infantile da cui si matura per elevarsi.
Autore:
Alberto Ferrari
Cortrometraggio sulla perdita del volo degli uccelli raccontato da una voce fuori campo associata a immagini insolite di uccelli ripresi nell'atto di non volo, per strada, in gabbia. I volatili spiega la voce, sono stati ingannati hanno ceduto il loro volo, smettendo di volare hanno perso la loro libertà e sono finiti in gabbia.
Il cortometraggio inizia con una citazione del Corvo tratta dal film "Uccellacci e Uccellini" di Pier Paolo Pasolini.
Autore:
MEDFILM FESTIVAL 2019
Presentazione della venticinquesima edizione del MEDFILM Festival un traguardo importante dovuto, come sostiene il suo Presidente Ginella Vocca, al suo continuo rinnovarsi cavalcando la storia e la realtà.
Giulio Casadei, direttore artistico del Medfilm festival, espone i temi principali di questo festival legati principalmente alla questione del mediterraneo, all’emergenza migratoria, il diritto d’ asilo, l’emancipazione femminile, le guerre passate e presenti e il tema dell eredità culturale legata al tema dell’ immigrazione. Due film hanno riflettuto su questo tema “Il paradiso probabilmente” di Elia Suleiman e “Synonymes” di Nadav Lapid vincitore dell' Orso d’oro a Berlino.
Tra le attività principali che il Medfilmfestival realizza c’è il Progetto Methexis che vede riuniti a Roma gli studenti diplomanti delle scuole nazionali di cinema dell’area euro mediterranea.
Autore:
Renzo Martinelli
Renzo Martinelli illustra il suo percorso artistico, in particolare i film realizzati: Sarah Sarà (1994),Porzus (1997), Vajont (2001 ) e Piazza delle Cinque Lune (2003). Espone la sua psicologia e il suo modo di fare arte. Spiega, in particolare, come il cinema per lui rappresenti un grande stimolo culturale; infine parla del rapporto che esiste tra i cineasti e la società e di come riesce a trasporre e raccontare nelle sue opere il malessere e le angosce dell'uomo contemporaneo.
Autore:
Fabio Ilacqua
Il regista Fabio Ilacqua attraverso una lezione intervista racconta i suoi documentari. Attraverso clip e immagini dei suoi documentari realizzati in Africa a Nairobi grazie all'associazione "Amani", il regista Ilacqua spiega il senso di cosa vuol dire creare un documentario nel sociale, di cosa intende trasmettere, e gli interrogativi che vuole sucitare attraverso la sua opera. Un lavoro di grande attenzione che aiuta a ragionare sull'uomo.
Autore:
Riccardo Giagni
Riccardo Giagni racconta la sua storia di musicologo nata negli anni 70, e della sua duplice formazione, come musicista e come persona che riflette sull’arte. Ha lavorato all’interno del meccanismo del processo produttivo, fa un parallelo con la società di oggi rispetto quella degli anni 70'. Giagni parla della sua doppia formazione nel cinema; compositore e consulente musicale, parla dei film di registi come Bellocchio, Lizzani con cui ha lavorato,. Racconta i suoi progetti e i suoi lavori come quello per il film di Sabina Guzzanti Viva Zapatero. Parla del ruolo della musica nel cinema e delle novità del suono nella musica.
Autore:
Giovanni Venosta
Esecuzione del brano musicale composto da Giovanni Venosta per la colonna sonora del film "Un'anima divisa" di Silvio Soldini. La sua musica una contaminazione di rock, jazz e musica etnica. Venosta continua parlando dell'evoluzione della composizione della musica da film negli anni settanta fino ai giorni nostri. In tutti i brani musicali eseguiti interviene il musicista Sandro Cerino, suonando il clarinetto basso.
Autore:
Ennio Morricone
Il maestro Ennio Morricone parla del rapporto che intercorre tra l'autore delle musiche originali di un film e il regista. Quest’ultimo deve creare un equilibrio tra i suoi desideri e l'anima del compositore. Per il maestro la musica deve "concettualizzare i sentimenti e sentimentalizzare i concetti". Morricone fa alcuni esempi di creazioni musicali per film come " La leggenda del pianista sull'oceano" di Giuseppe Tornatore, nel quale utilizza l'espediente di comporre un pezzo altamente virtuosistico per permettere al protagonista una vittoria netta sull'avversario, il musicista realmente esistito Jerry Roll Morton. Il maestro suona al pianoforte il celebre motivo tratto da "C'era una volta in America" di Sergio Leone.
Autore:
Luis Sepúlveda
All’ interno della Fiera "Più libri più Liberi" la prima fiera dedicata esclusivamente all’editoria indipendente, Giancarlo De Cataldo intervista Luis Sepúlveda, scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese.
Autore di molti libri di poesia, «radioromanzi» e racconti ha conquistato la scena letteraria con il romanzo, "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore",giunto in Italia nel 1993. Ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare