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Prof. Anna Maria Rao
La Professoressa Anna Maria Rao espone una lezione, attraverso il racconto e l'analisi di alcune immagini, dal titolo: L'esperienza delle Repubbliche del Triennio (1796-1799). Gli argomenti trattati sono: L'Italia e la rivoluzione francese (dalla presa della Bastiglia alla Campagna D'Italia), Liberazione e conquista (nascita e organizzazione delle repubbliche sorelle), Repubblica e democrazia (l'apprendistato della politica), resistenze e reazioni antirepubblicane (le insorgenze popolari), l'idea unitaria e le origini del Risorgimento.
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a cura del Prof. Beniamino Caravita
Università Telematica Internazionale UNINETTUNO presenta Talk Knowledge: I colloqui sul Diritto Vivente.
Autorevoli esponenti del mondo accademico e politico discutono sui temi principali del Diritto Costituzionale, Diritto Pubblico, Diritto Amministrativo. UNINETTUNO cercherà di offrire un’informazione curata e attenta che permetta alle persone di capire le evoluzioni in corso. In questa puntata a cura del Prof. Beniamino Caravita il tema trattato è “La Riforma del titolo V in materia di rapporti tra Stato, Regioni, ed enti locali” insieme al Prof. Andrea Morrone, la Prof.ssa Anna Poggi, la Prof.ssa Ida Nicotra, il Prof. Giulio Salerno.
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Shalini Dewan
Messaggio di Kofi Annan, Nobel per la Pace 2001 - Segretario generale delle Nazioni Unite, presentato da Shalini Dewan, Direttore dell’Ufficio ONU per l’Italia
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Video completo dei partecipanti alla prima sessione del IV Summit dei Premi Nobel per la Pace 2003 - II parte
Intervengono: Shimon Peres, Jayantha Dhanapala, Nemmer Hammad legge il messaggio di Yasser Arafat, Lech Walesa, Shalini Dewan legge il messaggio di Kofi Annan, Grazia Tuzi legge il messaggio di Adolfo Perez Esquivel, Jonathan Granoff, Mary Ellen Mcnish, Robert Hinde in rappresentanza di Józef Rotblat il grande fisico ebreo polacco che concepì la bomba atomica e si rifiutò di fabbricarla e Nobel per la pace nel 1995
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Anna Foa - Scrittrice
Anna Foà, storica, spiega il complesso rapporto tra memoria e ricostruzione storica relativamente agli eventi che hanno originato e caratterizzato la Shoah.
La memoria inizialmente quasi si contrapponeva alla storia perché piena di persone, di emozioni; oggi sono strutture connesse, perché la memoria da sola, senza la storia che indichi i contenuti, ciò che deve essere ricordato, trasmetterebbe una immagine retorica della Shoah, trasformata in occasione celebrativa. La memoria deve essere riempita di fatti che bisogna conoscere bene, perché raccontare male apre le porte al negazionismo; si approfitta delle lacune per negare in blocco la Shoah che è, nonostante gli sforzi contrari dei nazisti, uno degli eventi meglio documentati della storia del Novecento. Negare la realtà storica vuol dire negare la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di fonte. Il memoriale si connette alla storiografia, che attinge alle fonti, approfondisce e poi confronta, perché la storia è sempre anche comparata; così si è giunti al confronto fra i diversi genocidi del’900. C’è la necessità di una memoria che viva dentro l’uomo, che superi le generazioni, e per essere tale deve, come detto da L. Segre, “riportare a casa i nostri morti”: gli storici allora dovranno raccontare le storie delle persone, delle loro situazioni e dei loro valori. La memoria apre allora al futuro , anche per sostenere fortemente alcuni valori, come quelli democratici, ed opporsi ad altri. Deve costruire una coscienza collettiva, di cui fa parte un riconoscimento delle colpe, essenziale perché la memoria abbia una funzione civile
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Anna Metcalfe
Anna Metcalfe legge "Ricominciare"
L'autrice, ci riporta all’attualità e alle sue piaghe recenti con un suo racconto breve del 2019 "Start again" in cui affronta l’argomento delle donne rifugiate in Inghilterra e della loro lotta per ottenere un trattamento equo, tutto visto dalla prospettiva di una dipendente di un centro di detenzione per rifugiati.
Musica di e con Ginevra Nervi