Autore:
Raffaele Salinari
Raffaele Salinari medico volontario in Africa racconta la sua esperienza di solidarietà a contatto con i Pigmei nell'attuale Congo, dove crea un ospedale di foresta che diventa poi un ospedale di formazione per gli infermieri del posto. Tornato dopo 10 anni in Europa si impegna totalmente, lasciando la professione di chirurgo, per lo sviluppo di organizzazioni come "Terre des hommes", nata nel 1960 per occuparsi dei bambini abbandonati dopo la guerra in Algeria. Attualmente l'impegno dell'associazione si concentra sulla difesa dei diritti dei minori, vittime principali delle organizzazioni criminali mondiali.
Autore:
Mikhail Gorbachev
Intervento di Mikhail S. Gorbachev, Nobel per la Pace 1990.
Autore:
Conclusione del IV SUMMIT DEI PREMI NOBEL PER LA PACE. Piccolo Coro di Roma dell'associazione Sandro Longo - Dirige Stefano Cucci - II parte
Autore:
Pier Luigi Celata
Intervento dell' Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo Interreligioso
Autore:
Intervengono: Yalda Hakim, His Holiness the Dalai Lama, President Jose Ramos Horta, Tawakkol Karman, Morten Hovda, Peace Summit Medal for Social Activism Tareke Brhane.
Autore:
Martti Ahtsaari, Paula Allen-Meares, Jayantha Dhanapala
Messaggio di: Martti Ahtsaari, Former President of the Republic of Finland Nobel Peace Laureate, 2008 – Paula Allen-Meares, Chancellor, University of Illinois at Chicago – Dr. Jayantha Dhanapala, PUGWASH Conferences of Science and World Affairs.
Autore:
Riflessioni dei Premi Nobel
Interviste ai Nobel per la Pace che parlano agli studenti: Franco Scepi - Cat Stevens - Atilio Curinanco - Jonathan Granoff - Betty Williams - Alyne Wave - Carlos Filipe Ximenes Belo - Josè Ramos Horta - Adolfo Perez Esquivel - Rigoberta Menchù Tum Guatemala - Mikhail Gorbachev
Autore:
"La poesia
Non importa chi tu sia,
uomo, donna,
vecchio o fanciullo,
operaio o studente,
o commerciante:
se ti chiedono
qual è la cosa
più importante
per l'umanità
rispondi
prima
dopo
sempre
la pace, la bontà".
Autore:
"Caro professor Einstein, Lei mi chiede se esiste un modo per liberare l'umanità dalla fatalità della guerra. È un tema che ci spaventa, ma che non possiamo più evitare. Lei comincia con il rapporto tra diritto e forza. È il punto di partenza giusto. Ma posso permettermi di sostituire la parola 'forza' con una parola più cruda e più vera: 'violenza'? Diritto e violenza sono oggi per noi termini opposti. Eppure, è facile mostrare che l'uno si è sviluppato dall'altra. In origine, in una piccola orda umana, era la forza muscolare a decidere a chi appartenesse qualcosa o quale volontà dovesse essere eseguita. La violenza spezzava l'opposizione uccidendo l'avversario....."
Autore:
"Pace Pace, una parola così dolce all'orecchio,
Ma nel nostro cuore, che battaglia.
Tra odio e amore,
Tra paura e salvataggio.
La pace non viene dall'esterno,
Nasce in noi, in ogni corpo.
È radicata nel rispetto,
Nell'ascolto e nel vero amore.
Parliamoci, amico, e ascoltiamo,
L'altro, che ci tende la mano,
Perché nel silenzio dell'odio,
La fame di pace è nascosta"
Autore:
"Signori, se qualcuno, quattro secoli fa [...] avesse detto alla Lorena, alla Piccardia, alla Normandia, alla Bretagna, alla Borgogna: 'Verrà un giorno in cui non vi farete più la guerra! [...] Verrà un giorno in cui voi avrete, per regolare le vostre differenze, [...] non più il ferro, non più le spade, non più i cannoni, non più i briganti, ma avrete un pensiero comune, un interesse comune, un destino comune.' Ebbene, signori! Quello che è successo per le province, succederà per le nazioni! Verrà un giorno in cui voi - Francia, voi Russia, voi Italia, voi Inghilterra, voi Germania - voi tutte, nazioni del continente, senza perdere le vostre qualità distinte e la vostra gloriosa individualità, vi fonderete strettamente in un'unità superiore....."
Autore:
"La pace perpetua non è un sogno vuoto. Essa ha una garanzia, e questa garanzia viene fornita da nientemeno che dalla grande artefice, la Natura. Nel corso meccanico della natura brilla una finalità: far sorgere la concordia attraverso la discordia degli uomini, anche contro la loro volontà. La Natura vuole che l'uomo sia costretto a entrare in uno stato di legge. Come? Attraverso l'antagonismo. Gli uomini, per loro inclinazione, vorrebbero fare tutto a loro piacimento, vorrebbero usare la violenza. Ma la guerra diventa, col tempo, così costosa, così distruttiva, così incerta nei suoi esiti, che gli uomini sono costretti, per puro egoismo, a cercare una legge che li protegga. Dunque, ciò che la buona volontà morale avrebbe dovuto fare, ma non fa, viene realizzato da meccanismi egoistici: l'uomo è costretto a essere un buon cittadino, anche se non è moralmente buono. La Natura usa un altro mezzo per unire i popoli [...] lo spirito del commercio. Il commercio non può coesistere con la guerra. Poiché tra tutte le forze, quella del denaro è forse la più sicura, gli Stati si vedono costretti a promuovere la nobile pace, non per moralità, ma per interesse economico. La pace non è un regalo degli angeli. È il risultato necessario della storia umana. Anche i diavoli, se avessero intelletto, finirebbero per creare uno stato di diritto per non distruggersi a vicenda. Dunque non disperiamo. La violenza scava la propria fossa. E alla fine, stanca di se stessa, cederà il passo al diritto."